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Cestello della lavatrice resta fermo, identificazione e sostituzione del condensatore di spunto.
 
Foto articolo.
Abbiamo già avuto modo di affrontare il tema del cestello della lavatrice che non gira, ed abbiamo individuato come causa principale quella delle spazzole o carboncini consumati.

Tuttavia è bene fare una precisazione ed una distinzione al fine di identificare un’altra causa molto comune che può essere risolta con una spesa minima e senza l’intervento di un tecnico, ovvero quella della sostituzione del condensatore di spunto.

Prima di capire dove esso è posizionato e come sostituirlo vogliamo precisare che questo è abbinato ad un motore asincrono mentre le spazzole sono abbinate ad un motore in corrente continua. I modelli attuali montano motori a spazzole mentre quelli più vecchi  motori con il condensatore. Così come le spazzole portano la corrente elettrica sui contatti elettrici del rotore e fanno girare il motore, il condensatore è collegato al motore tramite due fili elettrici e manda corrente creando uno sfasamento che genera un campo magnetico che fa girare il motore.

Indipendentemente dal funzionamento hanno entrambi il compito di far girare il motore, ed entrambi sono destinati a consumarsi il primo ed esaurirsi il secondo. Un condensatore esausto è esteticamente irriconoscibile, mentre lo possiamo anche trovare scoppiato, in questo caso a vista vediamo subito che è aperto o comunque gonfio da un lato.

Il condensatore di spunto è facilmente identificabile, all’interno del mobile della lavatrice, in quanto è posizionato solitamente in vista nella parte alta, quindi levando il coperchio, lo troviamo normalmente nell’angolo destro fissato con un bullone. In alcuni modelli tipo le Rex o la Zoppas o anche in altri, lo possiamo trovare fissato sotto una barra centrale, che troviamo togliendo sempre il coperchio. In questo caso è necessario abbassarsi un po’ per identificarlo ed anche sfilarlo è un po’ più complesso in quanto incastrato tramite delle plastiche che vanno rimosse.

In ogni caso ha una forma cilindrica di colore bianco o crema ed in altri casi colore alluminio. Su di esso ci sono due o quattro attacchi, di cui in solo due sono inseriti i fili faston, che come abbiamo detto raggiungono il motore.

Facciamo attenzione nella sua identificazione a non confonderlo con il filtro antidisturbo, che possiamo trovare nelle sue vicinanze e che presenta anch’esso una forma cilindrica, però di dimensioni molto più contenute. Il filtro antidisturbo serve a filtrare la corrente da eventuali impurità.

Una volta identificato basta solo sganciarlo e sostituirlo con un altro, nella fase di sgancio potremmo prendere una piccola scossa in quanto ha la capacità di immagazzinare energia, quindi possedere una certa quantità di carica elettrica.

La sostituzione può avvenire con un modello uguale, ma nulla toglie che ne possiamo montare uno di marca diversa, quindi con dimensioni anche differenti, l’unica cosa importante da tenere in considerazione è la portata in Microfarad. Nella maggior parte dei casi hanno una capacità di 14 MF, ma per essere certi non ci resta che leggere su di esso tale misurazione ed andare a colpo sicuro.

Pubblicato: mercoledì 14 dicembre 2016

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