
Prima di procedere con qualsiasi intervento sul gruppo resistenza, è indispensabile mettere in sicurezza lo scaldabagno e predisporre tutto il necessario per lavorare correttamente. Per prima cosa bisogna scollegare l’alimentazione elettrica dall’interruttore generale o dal magnetotermico dedicato, o togliere semplicemtente la spina, così da evitare qualsiasi rischio durante le operazioni. Per procedere è necessario disporre di un cacciavite a stella per il coperchio, una chiave a tubo adeguata per il dado della barra di trazione, un tester se si vuole eseguire un controllo prima della sostituzione, un panno per la pulizia. Una volta staccata l'alimentazione, occorre svuotare completamente lo scaldabagno, fase obbligatoria prima dello smontaggio della resistenza. Solo dopo avere completato lo svuotamento, si può procedere alla rimozione del coperchio e all’inizio delle operazioni tecniche descritte nei passaggi successivi.
Per accedere al gruppo resistenza, si inizia rimuovendo il coperchio inferiore dello scaldabagno. Le viti che lo fissano sono generalmente a croce, quindi vanno svitate utilizzando un cacciavite a stella. Una volta allentate tutte le viti, il coperchio può essere estratto con un leggero movimento verso il basso, lasciando completamente visibile l’area tecnica.

All’interno si trovano il termostato, i morsetti di alimentazione e la piastra della resistenza. I fili vanno scollegati singolarmente, annotando o fotografando il loro posizionamento per facilitare il corretto rimontaggio.

Il termostato è inserito tramite una sonda in un apposito canale: afferrandolo saldamente, va tirato verso l’esterno fino a liberare completamente la sonda dal suo alloggio. Una volta scollegati i componenti elettrici e rimosso il termostato, l’intero gruppo resistenza è accessibile e pronto per le successive operazioni di verifica e smontaggio.
Prima di procedere alla sostituzione, è consigliabile controllare lo stato della resistenza utilizzando un multimetro impostato sulla scala dei 200 ohm. Per effettuare la verifica, posizionare un puntale su ciascun terminale della resistenza. Se il display del tester rimane fisso su “1” o, meglio correttamente dire I, che indica infinito, significa che il circuito è aperto, la resistenza è interrotta e quindi guasta.

Se il tester indica un valore preciso, tipicamente intorno a 45 ohm, la resistenza è integra. Questa verifica consente di stabilire con precisione se il componente deve essere sostituito o se è in buono stato ed il suo problema è un eventuale accumulo di calcare introno alla serpentina. È importante notare che, essendo la resistenza montata all’interno del serbatoio, non è possibile effettuare test di dispersione elettrica in questa fase.
Una volta stabilito che la resistenza è da sostituire, si può procedere con il suo smontaggio vero e proprio. Il primo passaggio consiste nello svitare il dado che blocca la barra di trazione del gruppo resistenza: si utilizza una chiave a tubo adatta, solitamente con passo 13, allentandolo fino a liberare completamente la barra metallica che mantiene in pressione la guarnizione contro il fondo del serbatoio. Prima di rimuovere del tutto il gruppo, è importante allentarlo leggermente per consentire la fuoriuscita dell’eventuale acqua residua ancora presente nella parte inferiore dello scaldabagno. Anche dopo lo svuotamento completo, è normale che si verifichi un piccolo gocciolamento d’acqua per alcuni secondi, per cui è consigliabile posizionare uno straccio sotto la flangia. Quando l’ultima acqua è defluita, si può rimuovere completamente il dado e sfilare la barra di fissaggio. A questo punto la piastra è libera: la resistenza va spinta delicatamente all’interno del serbatoio e, inserendo anche una mano all’interno, con un movimento rotatorio la serpentina deve essere orientata verso il basso per consentirne l’estrazione. L’uscita del gruppo non avviene in modo lineare: occorre far uscire prima la serpentina e successivamente la base gommata, inclinando leggermente il corpo del gruppo. Questa operazione va eseguita lentamente per individuare il corretto punto di passaggio. Una volta estratto, il gruppo resistenza è finalmente libero e pronto per essere sostituito.
Quando si parla di sostituzione della resistenza, ci si può trovare davanti a due opzioni differenti: sostituire solo la serpentina o l’intero gruppo, compreso di flangia gommata. La scelta dipende dalla reperibilità del ricambio compatibile, dallo stato della flangia e della guarnizione, e dal prezzo del ricambio stesso. In questa fase, se l’anodo di magnesio è consumato, è consigliabile sostituirlo e acquistare una serpentina con anodo. In definitiva è opportuno verificare i prezzi del singolo ricambio per valutare la scelta migliore. Nel caso di sostituzione della sola serpentina, è necessario svitare la vite posta nella parte inferiore, raggiungibile da sotto la flangia.

Una volta rimossa la guarnizione che va a combaciare con l’innesto posto sulla flangia la mantiene ancora fissa in posizione. Per estrarla basta afferrare saldamente la serpentina e tirarla con forza.

Dopo aver pulito il punto di unione tra le due guarnizioni, basta adagiare la nuova serpentina ed avvitarla saldamente. Prima di reinserire il componente, è importante pulire accuratamente il vano interno dello scaldabagno con uno straccio pulito e, se necessario, una spazzola morbida per rimuovere polvere, calcare o residui. Una volta pulito, il nuovo componente va infilato mandando avanti prima la flangia, opportunamente inclinata, poi tutto il resto; infilando la mano all’interno si compie una rotazione della resistenza in modo da capovolgerla e riportare la flangia verso il basso. Estratta la mano e posizionata correttamente la flangia, non rimane che fissare la barra di trazione e avvitare saldamente il dado, completando così l’installazione.

Dopo aver sostituito la resistenza o il gruppo completo, il passo successivo è ripristinare l’alimentazione idrica dello scaldabagno. Aprire lentamente il rubinetto dell’acqua fredda e lasciare che il serbatoio si riempia completamente, verificando che non ci siano perdite lungo le guarnizioni, la flangia o le connessioni. Durante il riempimento, è consigliabile aprire anche un rubinetto dell’acqua calda collegato all’impianto per permettere la fuoriuscita dell’aria residua e assicurare un riempimento uniforme del serbatoio. Una volta che l’acqua ha raggiunto il livello corretto, effettuare un controllo di tenuta: ispezionare visivamente tutte le giunzioni, stringere eventuali bulloni o viti se necessario e verificare che non vi siano gocciolamenti. Solo dopo essersi accertati che il sistema sia perfettamente a tenuta, si può procedere con la chiusura del coperchio dello scaldabagno.
La potenza della resistenza deve essere compatibile con la capacità del serbatoio e la tensione di alimentazione. Una resistenza troppo potente può danneggiare lo scaldabagno, mentre una troppo debole non riscalderà l’acqua correttamente. Per verificarlo, è necessario leggere la potenza indicata sull'etichetta dello scaldabagno.
Oltre a consultare la scheda tecnica dello scaldabagno, nella pratica si confronta la resistenza originale con quella nuova per assicurarsi della compatibilità.
In genere servono una chiave a pappagallo per i flessibili, un cacciavite per le viti del coperchio, una chiave a tubo numero 13 per il dado di fissaggio e un secchio per lo svuotamento dell’acqua. Possono essere utili anche guanti isolanti ed eventuale pasta sigillante per le guarnizioni.
Per sostituire la resistenza in uno scaldabagno verticale o orizzontale è necessario svuotare completamente il serbatoio. In caso contrario, l’acqua fuoriuscirà dalla resistenza una volta allentato il bullone che fissa la flangia, con conseguente allagamento.
Se si possiedono competenze di base in elettricità e idraulica, la sostituzione può essere fatta da soli. Tuttavia, se non si è sicuri, è consigliabile rivolgersi a un tecnico qualificato.
Per un utente con esperienza base, la sostituzione completa richiede circa 30–60 minuti, inclusi svuotamento, rimozione della vecchia resistenza, pulizia del vano e montaggio della nuova.
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