
Il primo indizio è la spia di funzionamento sempre accesa: anche quando l’acqua dovrebbe aver ormai raggiunto la temperatura impostata ed essersi quindi fermato il riscaldamento, la luce continua a rimanere attiva. Questo comportamento indica che la resistenza sta lavorando senza interruzione, portando l’acqua ben oltre la temperatura normale. Un altro segnale è la presenza di un gorgoglio o rumore anomalo proveniente dall’interno del boiler. Questo accade perché l’acqua raggiunge temperature molto elevate e inizia a generare bolle di vapore o movimenti interni insoliti, percepibili soprattutto quando lo scaldabagno è in funzione da molto tempo. Il terzo segnale, spesso collegato ai primi due, è la fuoriuscita di acqua dalla valvola di sicurezza. Quando l’acqua all’interno del serbatoio si surriscalda, aumenta di volume e questo provoca un incremento della pressione interna. A quel punto, la valvola entra in funzione scaricando acqua per evitare danni al boiler. Questi tre segnali insieme sono un chiaro campanello d’allarme e indicano che lo scaldabagno sta lavorando in condizioni anomale, con temperature e pressioni non corrette.
In condizioni normali lo scaldabagno si accende, porta l’acqua alla temperatura impostata e poi interrompe il riscaldamento. Quando invece continua a scaldare senza fermarsi, l’acqua all’interno del serbatoio raggiunge temperature eccessive. A questo punto può intervenire una sicurezza che stacca il funzionamento, ma nel frattempo l’acqua si espande, provocando un aumento della pressione interna, che a sua volta attiva la valvola di sicurezza e fa fuoriuscire acqua all’esterno. Questo comportamento anomalo è quasi sempre legato a un problema nel sistema di controllo della temperatura, che non riesce più a rilevare correttamente il calore dell’acqua o a interrompere il funzionamento della resistenza al momento giusto. Per approfondire il ruolo del termostato, come riconoscere un eventuale guasto e come intervenire, si rimanda alla lettura dell’articolo dedicato al termostato dello scaldabagno.
Nel paragrafo precedente abbiamo visto che, quando esce acqua dalla valvola di sicurezza, la causa può essere ricondotta a un eccessivo riscaldamento dell’acqua. Tuttavia, può verificarsi anche il caso in cui l’acqua fuoriesca dalla valvola senza che vi sia un reale surriscaldamento. È importante distinguere le due circostanze: nel primo caso l’acqua che esce dalla valvola è bollente e la causa è legata al sistema di controllo della temperatura; nel secondo caso, invece, l’acqua può essere calda se è attivo il riscaldamento, ma se non è attivo esce fredda. In questa situazione la causa non è la temperatura elevata dell’acqua, ma una pressione eccessiva della rete idrica di alimentazione. In sostanza, il boiler lavora già in condizioni di alta pressione proveniente dalla rete e basta una minima o normale dilatazione dell’acqua, o anche nessuna, per far superare il limite di sicurezza e attivare lo scarico della valvola. Questo fenomeno può quindi verificarsi anche quando lo scaldabagno funziona correttamente, ma l’impianto idrico a monte presenta una pressione superiore al normale.

Quando dallo scaldabagno esce acqua dalla valvola di sicurezza, è importante intervenire in modo mirato distinguendo tra un problema di temperatura e uno di pressione. Se l’acqua che fuoriesce è bollente, il problema è quasi sempre legato al termostato e occorre verificarne il corretto funzionamento e, se necessario, sostituirlo. Per farlo consulta il nostro articolo dedicato; se invece l’acqua che esce è tiepida o fredda, la causa è generalmente un’eccessiva pressione della rete idrica e, in questo caso, è consigliabile installare un riduttore di pressione a monte dell’ingresso dell’acqua fredda dello scaldabagno o, ancora meglio, subito dopo il contatore, così da regolare la pressione di tutta l’impiantistica domestica e prevenire ulteriori problemi.
L’acqua che fuoriesce dalla valvola indica che la pressione interna del serbatoio è elevata. Questo può accadere se l’acqua si riscalda troppo, ad esempio in caso di termostato difettoso, oppure se la pressione della rete idrica supera i valori normali.
Se lo scaldabagno gocciola, significa che qualcosa non funziona correttamente. Temporaneamente, chiudere il carico dell'acqua fredda, può farlo smettere, ma per risolvere in modo definitivo, è necessario individuare la causa del problema: può trattarsi semplicemente di una valvola di sicurezza difettosa o usurata, di un’eccessiva pressione dell’acqua nella rete idrica oppure di un surriscaldamento dovuto a un termostato malfunzionante. Segui il video collegato per capire come individuare con precisione la causa.
Per prima cosa è importante stabilire da dove proviene la perdita: se l’acqua fuoriesce dal serbatoio, lo scaldabagno è da sostituire; se invece la perdita proviene dalla valvola di sicurezza, potrebbe essere necessario sostituire il termostato o installare un riduttore di pressione. Segui il video collegato per capire esattamente come intervenire.
Il modo corretto è installare un riduttore di pressione a monte dell’impianto, preferibilmente subito dopo il contatore dell’acqua. In questo modo la pressione viene regolata su tutta la rete domestica, proteggendo non solo lo scaldabagno ma anche tutte le altre tubazioni ed elettrodomestici collegati.
Il gocciolamento dalla valvola di sicurezza è causato dall’aumento della pressione interna quando l’acqua si riscalda oppure da una pressione di rete troppo alta. Se il problema si presenta solo ogni tanto, è molto probabile che ci siano dei picchi di pressione saltuari e, nella maggior parte dei casi, che non sia presente un riduttore di pressione a monte dell’impianto idrico.
La valvola di sicurezza non è progettata per essere regolata: è tarata di fabbrica per aprirsi a una determinata pressione. Se non funziona correttamente, non può essere regolata ma deve essere sostituita.
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