Logo Elettro-domestici.com
 

   
 
congelatore
 
 
Articoli correlati
 
Tra le diverse tecnologie per la congelazione, quando si parla di congelatore a pozzetto, oltre alla forma classica ed a quella no frost, da alcuni anni si sente parlare di “Low Frost”, che tradotto in una espressione italiana significa “poco ghiaccio”.
 
Crediamo sia capitato a molti di avere qualche difficoltà nella scelta del congelatore, in particolar modo nell’identificazione della struttura più adeguata alla gestione degli alimenti al suo interno. La scelta deve essere effettuata tra il congelatore verticale ed il congelatore a pozzo.
 
Un aspetto molto importante nella scelta di un congelatore, parliamo di congelatori verticali, quindi con i cassetti e di congelatori orizzontali, definiti più comunemente a pozzo, è la qualità dell’isolamento.
 
 
I diversi tipi di congelatore e i vari sistemi di raffreddamento
In base alla struttura possiamo distinguere due grandi famiglie di congelatori, e, nello specifico, congelatori a cassetti o definiti anche verticali e congelatori a pozzetto. All’interno di queste due categorie troviamo delle varianti in termini di dimensioni e di caratteristiche specifiche a seconda del produttore ed una differenza sostanziale nel sistema di raffreddamento, ma procediamo per gradi andando a identificare le due categorie.
 

Congelatore a cassetti

Esteticamente ha la forma di un parallelepipedo con uno sportello sulla parte frontale, esattamente come un frigorifero mono porta. All’interno una serie di cassetti estraibili destina a contenere gli alimenti. La capacità è variabile dal modello più piccolo, intorno agli 80 litri, fino ad arrivare ai modelli più grandi fino ai 350 litri.

Ci sono modelli con diverse capienza, all’aumentare della quale corrisponde un aumentare dello spazio occupato, si passa, attraverso delle misure intermedie, da congelatori alti 85 cm fino ad arrivare ai 180 cm. Il numero di cassetti varia in relazione alla grandezza da un minimo di tre, nei più piccoli fino anche sei, sette o di più nei modelli più grandi. La larghezza, nello standard di 60 cm, può riscontrare delle variazioni sul bassi litri con modelli da 50 e 55 cm.

Congelatore a pozzetto

La forma è sempre di un parallelepipedo, questa volta più largo e meno alto, possiamo per praticità associarlo ad un baule, proprio come esso ha uno sportello nella parte superiore che da accesso alla cella per il posizionamento degli alimenti. La capienza varia dai modelli più piccoli, intorno ai 100 litri, fino a raggiungere i 500 litri.

Quadro comandi per impostare la temperatura e controllo stato di funzionamento

Il congelatore è dotato di un quadro comandi posizionato sul cruscotto in quello verticale e sul mobile o sul coperchio in quello a pozzetto. È composto tre spie luminose, una di colore verde, una rossa ed una arancione, da un pulsante ed infine un regolatore di temperatura. Vediamo di capire a cosa servono e come devono essere usati:

il termostato ha il compito di regolare la temperatura, di mantenerla costante alla gradazione impostata, la spia verde indica la corretta alimentazione elettrica ed il corretto funzionamento, la rossa è una spia di allarme, un indicatore di non corrispondenza tra la temperatura impostata sul termostato e quella all’interno della cella congelatore, pertanto, se accesa, bisogna verificare la causa del malfunzionamento e nel caso ricorrere all'intervento del tecnico.

Per completezza di informazione bisogna dire che ci sono alcuni casi in cui la spia rossa non deve indurre in allarme, per l’esattezza questo avviene alla messa in funzione (prodotto nuovo), o la riaccensione dopo un periodo di inattività. Appena acceso si illuminano sia la spia verde che la rossa, con il passare delle ore, raggiungendo la temperatura impostata la rossa si spegne. L'arancione si accende nel momento in cui viene schiacciato il pulsante ed attiva la congelazione rapida, che permette un ulteriore abbassamento della temperatura, per sopperire al carico termico apportato dall'introduzione di un considerevole quantitativo di alimenti. Solitamente è una funzione utilizzata in via preventiva, nell’ipotesi in cui si ha e si sa di dover congelare molti alimenti a temperatura ambiente.

Temperatura raggiunta e la differenza in base alle stelle
Il congelatore o freezer, a pozzetto o con i cassetti, ad uso domestico riesce a raggiungere, nella maggior parte dei casi, la temperatura interna di circa - 30° C. I congelatori possono essere classificati in base alla temperatura che riescono a raggiungere in congelatori ad 1, 2, 3 o 4 stelle. Nella parte interna dello sportello del congelatore o sull’esterno sono indicate con un’apposita simbologia il numero di stelle, alle quali corrisponde la temperatura massima raggiunta, alla quale si abbina un periodo di tempo di conservazione degli alimenti. Riportiamo di seguito la tabella identificativa:

Stelle Tempi di conservazione
- °C

Cibi surgelati 1 settimana.

6
1 stella

Cibi surgelati 1 mese.

12
1 stella
Cibi surgelati 1 anno.
18
1 stella

Cibi freschi e surgelati 1 anno.

24/30

 

Com'è cambiato l'isolamento nel corso degli anni

Il mercato, diversamente da quanto accadeva alcuni anni fa, propone dei congelatori dotati di un super isolamento, si è infatti passati da coibentazioni di un paio di centimetri a cinque e sei. La continua richiesta di prodotti a basso consumo e l'importanza di risparmiare energia elettrica ha fatto si che tutti i produttori si siano adoperati nella costruzione di prodotti qualitativamente superiori.

La maggior parte dei congelatori che si trovano nei negozi sono conformi a tali criteri di costruzione, apportano così, a favore del consumatore, dei graditi benefici, come la migliore conservazione dei cibi, un’elevata autonomia in caso di assenza di energia elettrica e consumi notevolmente ridotti (classe A+, A++ o A+++). Unica nota negativa del super isolamento è la perdita di spazio utile all'interno della cella, occupato dal maggiore spessore della parete di isolamento.

Come leggere l’energy label

I valori dei consumi così come altre caratteristiche tecniche possono essere facilmente riscontrati dalla lettura dell'energy label. Nello specifico della tabella, dall’alto verso il basso abbiamo la classe di consumo energetico, il consumo annuo di corrente, il simbolo –L, che indica la non presenza di cella frigorifero, i litri del congelatore e la rumorosità espressa in decibel.

Maggiori dettagli sono disponibili nella pagina Energy label.

 

Sbrinamento quando effettuarlo e come farlo

Regolarmente ogni qual volta lo strato di brina supera i cinque o sei millimetri va effettuato lo sbrinamento della cella per garantire un perfetto funzionamento per una corretta congelazione. In questa fase non vanno utilizzati oggetti appuntiti per facilitare il distacco del ghiaccio dalle pareti, in quanto tale pratica potrebbe provocare una foratura del circuito frigorifero.

La procedura consiste nello scollegare il congelatore dalla rete elettrica ed attendere lo scioglimento del ghiaccio. Nel congelatore verticale defluisce verso il basso, dove c’è un piccolo canale per convogliare l’acqua in una direzione, magari verso una bacinella, mentre per il congelatore a pozzo sul fondo c’è un tappo che aperto da accesso ad un canale che permette di convogliare l’acqua verso l’esterno e raccoglierla in una bacinella. I congelatori a pozzo di bassa capienza, solitamente nei 100 litri, non sono dotati di questo drenaggio dell’acqua, che deve essere raccolta manualmente, magari con l’ausilio di una panno assorbente.

Sistema di raffreddamento

In linea di massima le tecnologie utilizzate per il raffreddamento sono tre: statica, frost free, e no frost. Vediamo in grandi linee come funzionano e qual è il risultato diretto sugli alimenti e sulla manutenzione ordinaria del congelatore:

1) Raffreddamento statico, è il sistema classico, come nel frigorifero, il freddo si espande naturalmente e genera la formazione di brina sulle pareti, quindi nell’arco di periodi medio lunghi il congelatore necessita di essere sbrinato.

2) Raffreddamento frost free, è una tecnologia recentemente introdotta da alcuni produttori, ed ha la caratteristica di abbinare al sistema statico una valvola di espulsione dell’aria e della condensa, in modo tale da diminuire notevolmente la formazione di brina e rendere necessario lo sbrinamento molto di rado, si parla di 1 volta ogni 5 anni.

3) Raffreddamento no frost, come per il frigorifero, l’aria a ventilazione forzata, viene trattata trattenendo l’umidità, all’interno del congelatore il freddo è secco e sulle pareti non si forma la brina, non c’è pertanto necessità si sbrinare.

 
 
Pubblicato: martedì 28 febbraio 2012
 
 
Condividi.
Google+
Copyright © 2008 - 2014