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Marche:
 
 
 
 
La classe e i kg:
Grande importanza nello sciegliere la lavabiancheria, va data alle classi di efficienza. I parametri di valutazione sono tre: la classe di consumo energetico, la classe di lavaggio e la classe di centrifuga. Questi valori sono indicati dalla tabella (energy label) che con delle lettere che vanno dalla A (alta efficenza) alla G (scarsa efficienza) ne esprime le performance. Nello specifico della tabella, dall'alto verso il basso, la prima lettera/classe indicherà il consumo, la seconda la qualità del lavaggio, la terza quella della centrifuga, espressa in minore umidità residua al termine del lavaggio. Potremmo così trovare una lavabiancheria in una sola classe A, in doppia classe A/A ed in tripla classe A/A/A. La capacità di carico della lavabiancheria può essere di diversa portata, il mercato offre lavabiancherie a partire da 3 kg fino ad arrivare ai 10 kg. Le dimensioni del prodotto sono diverse al variare della portata. Acquistare una lavatrice con maggiori capacità di carico non necessariamente significa consumare di più, o meglio, il maggior consumo è rapportato alla maggiore capacità di carico. Ad ogni modo il carico variabile, permette di adattare i consumi alla quantità di biancheria inserita pertanto ad uguale peso corrisponderà un ugual consumo.
 
Centrifuga:
Da valutare nella fase d'acquisto di una lavabiancheria è la centrifuga. Non tutte le lavabiancherie sono uguali: il mercato propone infatti modelli che vanno dai 400 giri fino ad arrivare a 1800. La differenza di giri ha due risvolti molto importanti: in primo luogo il motore di diversa qualità ed in secondo, una strizzatura di migliore qualità nelle macchine con più giri, che corrisponde a fine lavaggio ad una umidità residua nei tessuti inferiore. Passando da una lavabiancheria a centrifuga ridotta ad una più potente, si riscontra la presenza di un terzo comando sul cruscotto della macchina, destinato a regolare la centrifuga in funzione delle necessità del lavaggio (non tutti i tessuti sono adatti ad una centrifuga elevata) si potrà così impostare una centrifuga più alta per un cotone ed una più bassa per un sintetico o decidere anche di escluderla completamente. Superati i 600 giri le lavabiancherie hanno una centrifuga elettronica: ciò vuol dire che si raggiungono il numero massimo dei giri impostati, in modo progressivo e graduale per limitere il più possibile stress ai tessuti.
 
 
Trattamento macchie di sporco:

Chewing-gum: mettere l'indumento in una busta nel congelatore, congelato il chewing-gum si toglie facilmente.

Caffè: va smacchiato con scaglie di sapone.

Erba: cotone insaponare e trattare con candeggina e acqua; lana utilizzare l'alcool denaturato.

Inchiostro: va trattato con aceto e alcool denaturato per più volte in modo alternato, assorbire con del cotone e risciacquare.

Catrame: applicare del burro fresco e lasciare riposare, tamponare con essenza di trementina.

Olio auto: strofinare con del burro, lavare con acqua tiepida e sapone o ammoniaca.

 

Cera: levare la cera esterna con una lama, posizionare il tessuto tra due fogli di carta assorbente e passare con il ferro da stiro caldo.

Sudore e deodorante: se si verificano variazioni di colore trattare con acqua e bicarbonato. Macchie fresce con ammoniaca, le vecchie con aceto.

Rossetto: in base al capo tamponare con trielina in caso di seta e con etere se trattasi di lana o cotone.

Vernice: in caso di macchie provocate dalla vernice bisogna agire velocemente non lasciando aciugare la macchia, utilizzare immediatamente il solvente indicato sulla confezione del prodotto utilizzato.

 

Frutta: lavare con acqua tiepida, le macchie più difficili con succo di limone o ammoniaca.

Ruggine: se si tratta di una macchia lieve, ricoprire la parte interessata di sale e su di essa versare del succo di limone per poi lasciare tutto a riposo per una notte, successivamente sciacquare in modo abbondante e procedere con un ciclo di lavaggio normale. Se si tratta di di macchie molto forte utilizzare un antiruggine facendo molta attenzione e seguendo le istruzioni del prodotto.

Smalto da unghie: verificare che il tessuto macchiato supporti il solvente per unghie, procedere poggiando la parte macchiata su della carta assorbente e dall'altro lato inumidire il capo con il solvente. Sostituire continuamente la carta assorbente.

 
Uso detersivo :
Per un lavaggio correto utilizzare sempre detersivi per lavabiancheria. Preferibile in polvere nel caso di lavaggio ad alte temperature, liquido per temperature più basse 30/40 °C. Per tessusti delicati utilizzare dei detersivi indicati in commercio. Non abusare con il quantitativo, più detersivo non significa miglior lavaggio, ma solo più schiuma e maggiore impatto ambientale. L'ammorbidente può essere utilizzato su tutti i lavaggi. Il candeggio è consigliabile farlo prima del lavaggio, pretrattando i tessuti.
Calcare:
Il calcare è una causa di malfunzionamento del prodotto molto frequente. L'elemento più a rischio è la resistenza, che se attaccata dal calcare, ricoprendosene, non riesce a riscaldare con la velocità dovuta, con un conseguente aumento di consumo energetico. Per difendere la lavabiancheria è opportuno utilizzare un anticalcare o in alternativa aggiungere ad ogni lavaggio un cucchiaio di bicarbonato nella vaschetta del detersivo. Per decalcificare un lavaggio a vuoto con aceto è consigliato.
   
   
   

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