Spazio trasparente.
 
Premessa generale sulla struttura di una lavatrice.
 
Asciugatrice.
In base alla loro struttura possiamo identificare due tipologie di lavatrice, ed all’interno di queste tipologie, una ulteriore segmentazione. Possiamo distinguere lavatrici a carica frontale ed a carica dall’alto. Fatta questa prima grande suddivisione, possiamo collocarci all’interno tutte le lavatrici con alcune piccole differenze che andremo di seguito a delineare.

Lavatrice a carica frontale

Viene identificata in questa categoria, il modello con la forma di un parallelepipedo rettangolo con al centro del mobile, nella parte frontale, posizionato lo sportello, oblò, per l’inserimento dei tessuti. È la lavatrice nella forma classica che tutti conosciamo. Questa categoria di prodotto propone ha a sua volta una segmentazione, palesandosi con svariati modelli, in base alle dimensioni. Possiamo delineare cinque formati, all’interno dei quali possiamo trovare ancora delle differenze nelle dimensioni, ma che delineano in modo abbastanza netto quali possono essere gli standard entro i quali muoverci:

1) Lavatrice piccola, non è molto diffusa sul mercato ed è prodotta da poche aziende. La sua particolarità è la dimensione molto contenuta, riesce infatti con un ingombro di 69,5 cm in altezza, di 51 cm in larghezza e di 44 cm in profondità ad avere un carico di 3,5 kg. Nasce chiaramente per quei casi in cui non si dispone di molto spazio in casa, anche perché il costo in linea di massima è più elevato rispetto ad una lavatrice tradizionale, a causa di un costo di produzione più elevato. In Italia la Candy ha in produzione tre modelli con queste caratteristiche.

2) Lavatrice standard, il suo ingombro rimane fisso sui 60 cm di larghezza e 85 cm di altezza mentre la profondità solitamente varia dai 50 ai 60 cm. Larghezza ed altezza possono variare da modello a modello in ragione massima di mezzo centimetro il larghezza e di 1 cm per l’altezza.

3) Lavatrice compatta o slim , ha le stesse dimensioni della standard fatta eccezione per la profondità che varia dal modello più piccolo in assoluto 33 cm, fino ai 45 cm passando attraverso i 40 cm.

4) Lavatrice con cassettone, ripropone la forma standard adagiata su un comodo cassettone, che ne rialza l’oblò portandolo in una posizione di maggiore comodità sia in fase di carico che di scarico della biancheria. Il cassettone integrato nel mobile della lavatrice è un tutt’uno con essa, può essere utilizzato per riporre detersivi ed altro.

5) Lavatrice big, la più grande della categoria con un ingombro considerevole, maggiore sia in larghezza, altezza e profondità. La particolarità di questa lavatrice è la sua capacità di carico elevata, infatti può raggiungere i 12 kg. Su questo modello c’è da dire che la produzione è diminuita con nascita di lavatrici capaci di caricare fino a 12 kg di biancheria in dimensioni standard.

Capacità di carico

Nell’arco degli ultimi anni si è assistito ad un continuo aumentare della capacità di carico delle lavatrici. Abituati ad una capacità standardizzata nei 5 kg si è arrivati a quantità molto superiori. Il mercato della carica frontale ha una forbice che varia dai 3,5 kg dei modelli piccoli fino ai 12 kg con i modelli big ed a carica frontale standard. Per orientarci meglio scendiamo nel dettaglio della portata associandola al formato cui, approssimativamente, possiamo abbinarla:

Capacità di carico
Formato lavatrice
3,5
piccolo
5/6/7/8/9/10/11/12
standard
5/6/7
compatto
8/9
cassettone
11/12
big (grande)

Rispetto al passato nessuna lavatrice propone il tasto del mezzo carico, utilizzato per diminuire i consumi con i lavaggi a carico ridotto. Oggi il mezzo carico è stato sostituito con il carico varabile automatico in grado di ridurre, in funzione della quantità di biancheria inserita nel cestello, l’impiego di acqua ed il consumo di energia elettrica. Quindi acquistare una lavatrice con maggiore capienza, non necessariamente significa consumare di più, o meglio, il maggior consumo è rapportato alla maggiore capacità di carico. Il carico variabile, permette di adattare i consumi alla quantità di biancheria inserita pertanto ad uguale peso corrisponderà un ugual consumo. La tecnologia per effettuare la regolazione automatica dei consumi per quanto in linea generale percorre la stessa logica, nello specifico di ogni lavatrice il sistema può essere più e meno performante.

Giusto per fare un esempio e dare l’idea della differenza che possiamo riscontare, diciamo che la variabilità del carico la determina un strumento che si chiama pressostato. Ora più è efficiente, migliore e precisa sarà la determinazione del carico. Per essere pratici e come se avessimo due strumenti il primo settato su tre variabili, ovvero carico pieno, medio e mini (8/4/2 kg), il secondo settato a frazione di 1kg (8/7/6/5/4/3/2/1). Si evince chiaramente che nel secondo caso l’ottimizzazione è superiore così come il risparmio.

Lavatrice a carica dall’alto

La forma è di un parallelepipedo rettangolo, stretto e profondo, a vista tutto chiuso, con uno coperchio nella parte superiore, che una volta aperto dà accesso alla visione del cestello, chiuso da due sportellini ad incastro tra di loro, che una volta aperti consentono di caricare la biancheria. La particolarità di questo tipo di lavatrice sta nelle dimensioni ridotte, occupa infatti uno spazio di 40 cm in larghezza, 60 in profondità e 85 in altezza. In pratica lo stesso ingombro di una carica frontale compatta, con la differenza che il alto più stretto è quello della larghezza quindi il suo posizionamento si può incastrare in modo diverso, per soddisfare esigenze di spazio differenti. Altro vantaggio è riconducibile alla facilità di carico, generato dalla non necessità di abbassarsi. Particolarità di questo prodotto è la dotazione di una rotella al di sotto del mobile, che con un’apposita leva visibile a filo mobile, nella parte bassa, si può estrarre se c’è la necessità di effettuarne uno spostamento facilitato.

Capacità di carico

Come per la tradizionale anche nella carica dall’alto la capacità di carico è aumentata passando dalla classica 5 kg, fino a raggiungere capienza di ben 8 kg. Indipendentemente dal carico, 5, 6, 7 o 8 kg, le dimensioni del mobile rimangono invariate. L’adeguamento del consumo alla quantità di biancheria avviene in modo automatico come per la lavatrice a carica frontale.

L'importanza della centrifuga e in che termini incide sul risultato finale del lavaggio

Un aspetto fondamentale per identificare quale sia la lavatrice che meglio si addice alle esigenze di chi la utilizza è la centrifuga. I modelli presenti sul mercato possono avere una centrifuga che va dai 400 giri, anche se oramai non viene più prodotta avendo ceduto il passo alla 600 giri, fino a raggiungere la velocità di 1800 giri. La differenza dei giri è determinata dalla differenza del motore, che nel caso di lavatrici più veloci è di potenza maggiore e chiaramente di qualità più elevata. Dal punto di vista del consumo energetico, non si riconduce ad un consumo superiore. Ai fini del lavaggio una centrifuga più forte ha un risvolto diretto sui tessuti, ovvero sulla loro asciugatura, intesa in minore umidità residua nei tessuti al termine del ciclo di lavaggio.

La tabella sottostante indica in base al numero dei giri della lavatrice la percentuale residua di acqua a fine lavaggio.

Grafico percentuale umidità residua per giri di centrifuga.

È importante sottolineare che non tutti i tessuti possono essere centrifugati ad un alto numero di giri, pertanto superata una certa soglia di giri, solitamente dagli 800 giri a salire, le lavatrici sono dotate di un comando destinato a regolare la centrifuga in funzione delle necessità del lavaggio, si potrà così impostare una centrifuga più alta per il cotone ed una più bassa per un sintetico o decidere anche di escluderla completamente nel caso dei lavaggi più delicati. A seconda del modello il selettore della centrifuga può assumere la forma di una manopola, sulla quale sono indicate le fasi di giri intermedi impostabili, o di un pulsante che la regola digitalmente. La centrifuga è gestita elettronicamente per evitare di raggiungere il numero massimo dei giri in modo troppo repentino, la parte elettronica difatti controlla il progressivo e graduale aumentare dei giri fino al raggiungimento del limite massimo. La graduale progressione limita il più possibile stress ai tessuti.

Classe di efficienza energetica

A prescindere delle caratteristiche specifiche che ogni lavatrice può vantare, di basilare importanza nella determinazione del modello da acquistare è l’efficienza energetica. E diventata una consuetudine radicata l’identificazione della classe e, come metro di valutazione, la necessaria appartenenza alla classe energetica A. Dobbiamo dire che recentemente la normativa sui consumi energetici è stata modificata introducendo nuove classi, che stanno spostando il termine di valutazione di base sulla classe A+.

La recente normativa ha elevato la classe energetica alla A+++, ed inserito nella scheda di valutazione del prodotto altri fattori importanti, come il rumore in lavaggio ed in centrifuga ed i consumi energetici dettagliati di corrente ed acqua, che sono passati dall’indicazione del consumo a lavaggio a quello annuo. Diversamente alla vecchia etichettatura non viene più indicata la classe di qualità del lavaggio, che obbligatoriamente deve essere in classe A. Come riferimento di classe con indicazione della lettera troviamo la classe del consumo indicata con delle lettere che vanno dalla A+++ (alta efficienza) alla D (scarsa efficienza), e la classe della centrifuga che può intercorrere tra la A (alta efficienza) e la G (scarsa efficienza). L’energy label è uguale per tutte le lavatrici sia esse a carica frontale che dall’alto.

Come leggere l’energy label

Nello specifico della tabella, dall'alto verso il basso, la prima lettera indica la classe di appartenenza, poi è indicato il consumo all’anno di energia elettrica, a seguire il consumo sempre annuo di acqua, la portata del cestello in kg, la classe di centrifuga ed infine il rumore espresso in decibel nella fase di lavaggio e di centrifuga.

Energy label lavatrice.

Maggiori dettagli sono disponibili nella pagina Energy label.

Come e quale tipo di detersivo utilizzare per fare un ciclo di lavaggio

Per un lavaggio corretto utilizzare sempre detersivi appositamente studiati per la lavatrice. A seconda della temperatura di lavaggio utilizzata è preferibile può essere più indicato quello in polvere o quello liquido. Nel caso di lavaggio ad alte temperature si può utilizzare quello in polvere in quanto si riesce a sciogliere completamente, mentre il liquido è ideale per le basse temperature come i 30°C o i 40 °C. A seconda del tipo di tessuto da lavare ci sono in commercio dei detersivi più indicati, come ad esempio nell’ipotesi di capi delicati sono commercializzati detersivi specifici. La quantità di detersivo che deve essere utilizzata per il lavaggio, non deve essere eccessiva, bisogna attenersi alle quantità indicate sul detersivo e proporzionarle alla quantità di bucato che si deve lavare. Più detersivo non significa miglior lavaggio, ma solo più schiuma e maggiore impatto ambientale. L'ammorbidente può essere utilizzato su tutti i lavaggi. Il candeggio è consigliabile farlo prima del lavaggio, pretrattando i tessuti.

Il calcare provoca il malfunzionamento della lavatrice e come prevenirlo

Il calcare è una delle cause che provoca il malfunzionamento del prodotto e la sua rottura. Attacca tutte le superfici provocandone la corrosione e la rottura, l'elemento più a rischio è la resistenza elettrica, che attaccata dal calcare se ne ricopre, non riuscendo più a riscaldarsi, facendo raggiungere la temperatura dovuta all’acqua nei tempi prevista, con un conseguente aumento di consumo energetico. Per difendere la lavatrice dal calcare è opportuno utilizzare un anticalcare o in alternativa aggiungere ad ogni lavaggio un cucchiaio di bicarbonato nella vaschetta del detersivo. Per effettuare un’azione decalcificante si può effettuare un lavaggio a vuoto con aceto.

Pubblicato: 27 febbraio 2012
Articolo aggiornato: lunedì 19 settembre 2016

 
articoli sul tema:
commenti:
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Michele da Milano giorno 19/09/2016
Buongiorno, possiedo una lavatrice Hotpoint Ariston Aqualtis AQ72L 09 e da qualche giorno non riesce a terminare qualsiasi programma, la lavatrice si ferma e cominciano a lampeggiare tutte le spie. Nel cestello rimangono vestiti puliti ma ancora bagnati. Qualcuno sa dirmi cosa devo fare? Devo chiamare l'assistenza? Magari potrei fare qualche controllo?
 
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Buongiorno Michele, i controlli che puoi fare sono quelli di routine: filtro, pompa di scarico, tubo di scarico e carico. Poi potrebbe trattarsi di più cose tra cui anche la scheda.
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Deborah da Vicenza giorno 07/09/2015
Buongiorno, la mia lavatrice da qualche giorno fa un rumore forte nel momento in cui appare sul display il simbolo che indica che sta scaldando l'acqua. In assenza della spia il funzionamento è regolare. Che problema può essere? Devo chiamare un tecnico per un controllo?
 
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Buongiorno Deborah, il riscaldamento dell’acqua non è associato a rumori forti, direi che è preferibile un controllo sul posto per identificarne la causa.
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Nadia da Como giorno 02/09/2015
Perché la lavatrice fa saltare il salvavita? Ho cambiato il condensatore e salta ugualmente, ho notato che i tre fili che sono collegati al pulsante del mezzo carico fanno accendere la lucina del cacciavite cercafase, ma se stacco un filo non salta ma non fa nulla (cioè non carica ne gira) rimetto il filo e salta il salvavita, ho staccato i fili della massa a terra generale e la lavatrice va. Domanda può essere il pulsante del mezzo carico ad essere responsabile?
 
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Buongiorno Nadia, il fatto che si accende la luce del cerca fase è normale, c’è la corrente e deve essere così, piuttosto è un problema di messa a terra, probabilmente c’è qualcosa in questa parte dell’impianto che non funziona bene, non scaricando la messa a terra, va a finire in qualche punto della lavatrice facendo massa e facendo staccare il contatore, ecco perché togliendola come hai fatto tu, funziona. Direi che devi controllare l’impianto e verificare dove, il filo della messa a terra, fa massa.
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Vito da Anonimo giorno 29/05/2015
Ciao, dovrei acquistare una lavatrice e vorrei sapere quale tra le lavatrici in commercio parlando di qualità e prezzo è la migliore a livello di consumo sia energetico che di acqua.
 
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Buongiorno Vito, in commercio ci sono migliaia di modelli di lavatrici ognuna della quali può avere caratteristiche specifiche differenti, dimensioni, capacità di carico, ed altro. Tutti questi fattori possono influire per quanto riguarda il consumo di acqua e di elettricità. Ad esempio una lavatrice di 4 o 5 kg, potrebbe consumare meno di una di 8 o di 9 ed anche 10 kg, ma logicamente questo dipende da un rapporto al carico. Tutto questo per dirti che in senso assoluto, si potrebbe analizzando tutti i modelli, ma direi che è un’operazione che richiede moltissimo tempo, identificare quella che consuma di meno in assoluto, che non equivale necessariamente, anzi, alla migliore. Il mio consiglio è quello di identificare in grande linee le esigenze primaria quali, dimensioni, capacità e successivamente tra i modelli che le soddisfano identificare il modello con le prestazioni migliore e che in quel momento può proporre un prezzo più conveniente, tenendo sempre in considerazione la vicinanza di un centro di assistenza tecnico nelle tue zone e aggiungo la possibilità di effettuare una estensione di garanzia, che ti tutela totalmente per un po’ di anni.
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Antonio da Cosenza giorno 11/04/2015
Ciao, per risparmiare sul consumo dei energia della lavatrice esistono alcune tecnologie che permettono alla lavatrice di adattarsi alle dimensioni del carico inserito. Inoltre, si può automaticamente far partire il meccanismo che spegne lo standby risparmiando un po’. Altre informazioni le trovate a questo link.
 
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Buongiorno Antonio, grazie per il tuo prezioso contributo.
 
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