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Testare il termostato del forno per capire se funziona.

Il malfunzionamento del termostato in un forno da incasso, ma in generale in ogni tipo di forno, può manifestarsi in modo diverso. Potrebbe capitare che il forno non si accenda, oppure che si spenga improvvisamente o ancora che il forno riscaldi in modo eccessivo.

Abbiamo visto in un altro articolo come eseguire un controllo su di esso da un punto di vista della sua continuità. Controllo che può essere eseguito in modo particolare quando il forno non si accende. Nel caso in cui invece si accendesse ma ci fossero degli spegnimenti durante il ciclo di cottura o soprattutto si verificasse un riscaldamento improprio o eccessivo o in tutti i casi in cui si vuole capire se è funzionate oppure non lo è, per stabilirlo è necessario eseguire tre verifiche.

Come prima cosa è necessario estrarre il forno dall’incasso e staccare la spina di alimentazione elettrica, tutti i controlli che fare sono senza corrente. Successivamente dovremo svitare le viti che fissano il pannello in lamiera alla parte superiore del forno, nel caso ci sia bisogno anche quello posteriore.

Il primo controllo, che possiamo eseguire anche con il forno inserito nel mobile, è di ruotare la manopola del termostato verso destra. Dovremo sentire un piccolo click, che a seconda del modello si può palesare appena la ruotiamo o leggermente dopo, questo dipende dal punto di corrispondenza dei gradi su di esso. Per intenderci si sono dei termostati che scattano nel punto in cui il selettore raggiunge la prima temperatura impostabile (60°C o diverso) ed altri che si attivano in tutto l’arco che precede i 60°C, ovvero quasi subito. Riportando la manopola nella posizione di partenza sentiamo nuovamente il click che indica che il termostato è disattivato.

Verifica click termostato forno.

Questo primo controllo, ci indica, in linea di massima che è funzionante, tuttavia non è sempre così. Il verificarsi del click certamente ci dice che funziona da un punto di vista meccanico, però potrebbero esserci dei valori errati e nel funzionamento potremmo ravvisare una temperatura impropria o troppo alta o anche spegnimenti improvvisi.

Per capire questo passaggio facciamo un piccolo passo indietro, per comprendere come realmente esso funzioni. Il termostato è formato da una scatolina dalla quale fuoriescono due faston, che nello stato di spento non presentano nessuna continuità, che invece si presenta nel momento in cui si imposta una temperatura. In base a questa cambia il valore ohmico sui due terminali, valore che è più alto quando si imposta una gradazione più alta ed al contrario più basso se si imposta una temperatura inferiore. Indipendentemente dal valore, sappiamo che c’è continuità, il che consente il passaggio di corrente elettrica verso la resistenza che riscalda.

Dalla scatolina si dirama un filo metallico, che confluisce all’interno della cavità del forno e termina con una sonda, che è fissata nella parte alta della muffola e che è sensibile al calore. Riscaldandosi conduce il calore per tutto il filo, che giungendo all’interno della scatolina agisce su quel valore ohmico dei due faston, facendolo abbassare fino a renderlo nullo. A quel punto si interrompe la mandata di corrente alla resistenza ed il termostato ha svolto la sua funzione. Ovviamente più è alta la temperatura impostata sul termostato, maggiore sarà il tempo che resta in funzione la resistenza, il che ne consegue che maggiore sarà il calore all’interno della muffola, ovvero corrispondente ai gradi impostati nel momento in cui si stacca.

Ora che abbiamo delineato il funzionamento, possiamo capire che ci sono due elementi responsabili del corretto funzionamento. Non basta solo il click per stabilire che funziona. Il primo elemento è il valore ohmico, il secondo è la risposta della sonda.

Veniamo agli altri due ed ultimo controlli. Togliamo i due faston che sono inseriti sulla scatolina (termostato) e con l’ausilio di un multimetro posizionato sui 20 kΩ, posizioniamo un puntale su un innesto e l’altro sull’altro. Se disponiamo di prolunghe con pinze a coccodrillo è molto meglio, ci consentono di avere le mani libere ed agire sulla manopola. Nella posizione di spento il tester non deve restituire nessun valore (tester digitale 1). Ruotiamo la manopola sulla prima temperatura presente. Ci viene restituito un valore, attendiamo qualche manciata di secondi, il dato resta stabile sul display. Successivamente ruotiamo ancora in avanti la manopola ed attendiamo ancora una manciata di secondi, il dato restituito aumenta. Impostiamo una temperatura ancora più alta e il dato aumenta ancora. Se abbassiamo diminuisce. Il tempo di risposta può impiegare alcuni secondi, pertanto diamo il tempo che ciò avvenga.

Verifica valore ohmico termostato forno.

La restituzione di un dato non in linea con quanto detto o che varia continuamente, ci indica che il termostato non è funzionante.

Se il controllo ci restituisce un risultato positivo, l’ultima verifica da praticare è relativa alla sonda. Lasciamo il tester collegato al termostato, che a sua volta posizioneremo su una temperatura minima, in modo comunque da avere una valore sul display. Ora con un piccolo cannello, riscaldiamo la sonda nel forno per alcuni secondi, se è funzionante, ravviseremo un diminuzione del valore sul tester, che giungerà fino ad 1 (tester digitale) o nessun valore ed al contempo sentiremo il click, che ci indica che il termostato si è staccato, quindi funzionante.

Verifica sonda termostato forno.

Al contrario potrebbe verificarsi il caso il cui questo non avviene, il che ci indica che non è funzionante.

 
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