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Quale stufa elettrica scegliere in base alla potenza di riscaldamento ed al flusso d'aria generato

Quale stufa elettrica scegliere

Cosa trovi in questo articolo:

  1. Fonti di riscaldamento primario e secondario;
  2. Le tipologie di stufe per riscaldamento;
  3. Diversa diffusione del calore nelle stufe elettriche;
  4. Miti da sfatare sulle stufe elettriche;
  5. Video quale stufa elettrica scegliere;
  6. Domande poste dai consumatori;
  7. Commenti per chiedere informazioni.

 


Riscaldamento primario e secondario

Premettendo che le forme di riscaldamento primario per una civile abitazione sono gli impianti con i termosifoni, indipendentemente dalla tecnologia che impiegano per produrre calore, alcune tipi di condizionatori d’aria, il riscaldamento a pavimento e via dicendo, in questa guida ci occuperemo del riscaldamento considerato secondario o di supporto ad un riscaldamento primario.

Per intenderci tutte le stufe elettriche che utilizziamo nella mezza stagione quando il freddo non è eccessivo e che in alcune località dove gli inverni non sono particolarmente rigidi, vengono impiegati come unica fonte di riscaldamento elettrico per grandi ambienti o piccoli.

Stufe elettriche per ambienti di casa

Appartengono a questa categoria i termoventilatori, i convettori, i termoconvettori, i termosifoni, i pannelli radianti, le stufe alogene, le stufe al quarzo ed alcune combinazioni di esse. Nel dettaglio le stufe che più comunemente troviamo in commercio sono:

1) I termoventilatori elettrici sono degli apparecchi di piccole dimensioni, destinati al riscaldamento di piccoli ambienti. Il calore viene da una resistenza elettrica in alcuni modelli e da una resistenza in ceramica in altri (stufa elettrica ceramica). L’assorbimento in watt mediamente è di 2000 watt. Questa tipologia di stufa non rientra nel riscaldamento elettrico a basso consumo;

2) I convettori, hanno la forma di un parallelepipedo rettangolo e sono indicati per ambienti di piccole e medie dimensioni. L’assorbimento in watt è mediamente di 2000 watt al massimo della potenza, che può essere ridotta su un livello medio ed uno basso, dove il consumo diminuisce assieme al calore prodotto;

3) I termoconvettori, si distinguono dai precedenti per la presenza di una o più ventole, impiegate per spingere il calore nel locale;

4) I termosifoni, presentano una struttura metallica molto solida, sono dotati di rotelle per poterli spostare comodamente da una ambiente ad un altro. Il riscaldamento avviene grazie alla presenza di una resistenza elettrica immersa in un liquido (olio) che passa all’interno di tutto il circuito, riscaldando il telaio dal quale si diffonde il calore. L’assorbimento massimo è di 2000 watt. Anche in questa stufa elettrica a olio il consumo è regolabile su una potenza minima e media:

5) Pannello radiante elettrico, hanno grosso modo la forma del convettore, però a differenza di questi, hanno al loro interno un pannello in mica (minerale friabile con proprietà termiche), che si riscalda ed attraverso la superficie del pannello propaga il calore nell’ambiente. L’assorbimento massimo è di 2000 watt, sempre regolabile a livelli più bassi.

6) La stufetta alogena, caratterizzata per l’appunto dalla presenza di candele “alogene” che si riscaldano ed irraggiano calore. Sono considerate stufe elettriche a basso consumo energetico, per via dell’assorbimento elettrico di 1200 watt o di 1600 watt, tuttavia bisogna precisare che il consumo energetico è più basso rispetto agli altri apparecchi citati precedentemente, ma resta comunque un discreto assorbimento, e il calore prodotto è inferiore;

7) La stufa al quarzo, anch'essa catalogata tra le stufe a risparmio energetico, la potremmo definire la madre di della stufa alogena, dalla quale discende e si differenzia per il tipo di candele impiegate, quelle al quarzo, che fondamentalmente hanno lo stesso assorbimento ed anche la stessa resa. Tra la stufa al quarzo o alogena c'è una differenza di luminosità, le alogene difatti sono molto luminose;

8) Stufa a carbonio, si tratta di un modello di stufa con una forma a torre, dove il riscaldamento è prodotto da una resistenza in fibra di carbonio. Come la stufetta alogena e la stufa al quarzo restituisce calore frontalmente ed immediato. La potenza di solito è di 1500 watt e si possono trovare in commercio modelli dotati di telecomando per la regolazione dell'intensità del calore e per impostare l'oscillazione. Sono valide per riscaldamento piccoli ambienti (12 mq);

9) Stufe elettriche da parete, in questa categoria rientrano i modelli che si possono attaccare alla parete. Tra i modelli più diffusi c'è il termoventilatore split. In pratica è una stufetta che ha la forma dello split del condizionatore, con delle dimensioni molto contenute, che si posiziona in un punto alto della parete. Il termoventilatore ceramico da parete, dotato di resistenza ceramica, ed è gestito con un telecomando dal quale è possibile regolare la potenza su vari livelli fino al massimo di 2000 watt.

In alcuni dei modelli indicati, rientra la stufa elettrica ventilata, nello specifico può essere un termoventilatore, un termoconvettore, alcuni modelli di termosifoni, non c'è invece in commercio la stufa alogena ventilata o quella al quarzo.

Quale stufa elettrica scegliere in base alla diffusione del calore

Tra tutte queste stufe, al di là dell’estetica e della tecnologia che viene impiegata per la produzione di calore, quindi per i volumi che riescono a riscaldare, per i quali si invita a leggere gli approfondimenti sopra linkati, c’è da fare una distinzione molto importante in merito alla diffusione del calore, che può renderne una stufetta elettrica più appropriata dell’altra in base alle necessità del flusso d’aria e delle persone che ne devono beneficiare.

Per rendere l’idea di come si diffonde il calore, riportiamo dei disegni, nei quali grazie a differenti tonalità di colore, si evidenzia il flusso e l’intensità del calore.

Nel termoventilatore elettrico, l’aria calda viene spinta in unica direzione frontale, esprimendo il massimo del calore nelle sue immediate vicinanze, per poi ampliare il raggio di copertura ma con un’intensità inferiore immediatamente dopo.

Diffusione calore termoventilatore.

Nel convettore e nel termoconvettore, l’aria calda si diffonde principalmente verso l’alto, e in modo inferiore lateralmente dai due lati. Nelle sue immediate vicinanze il calore è maggiore, poi lentamente scema. Del flusso del calore ne possono trarre beneficio le persone che ci sono intorno. Pertanto a differenza del termoventilatore, che distribuisce il calore frontalmente, in questo caso lo si percepisce da due lati in modo diretto.

Diffusione calore convettore o termoconvettore.

Nel termosifone, l’aria calda ha una diffusione circolare, o meglio sarebbe dire sferica, nel senso che si diffonde da tutti i lati. Nelle sue immediate vicinanze il calore è maggiore, poi lentamente scema. Del flusso del calore ne possono trarre beneficio le persone che ci sono intorno. Pertanto a differenza del convettore, ogni posizione è valida per ricevere il calore.

Diffusione calore termosifone elettrico.

Il pannello radiante, produce calore fondamentalmente davanti, anche se un leggero calore si propaga anche posteriormente. Essendo molto alti il flusso di aria calda è abbastanza esteso verso l’alto ed anche abbastanza lungo.

Diffusione calore pannello radiante.

La stufa alogena, quella al quarzo, quella al carbonio hanno una diffusione di calore solo frontalmente e nelle immediate vicinanze, la gettata di copertura è meno lunga di quella degli altri sistemi di riscaldamento visti fino ad ora.

Diffusione calore stufa alogena ed al quarzo.

Video quale stufa elettrica scegliere

Miti da sfatare per capire quale stufa elettrica scegliere

Concludiamo con alcuni miti da sfatare sulle stufe elettriche, ovvero cosa si vorrebbe ma che in realtà non è. Sono semplici domande e risposta che saranno utili per comprendere quale stufa elettrica scegliere per il riscaldamento di casa.

Esistono termoventilatori basso consumo?
Tutti i termoventilatori, sebbene sulle indicazioni pubblicitarie possono riportare delle indicazioni di basso consumo, in realtà non sono di basso consumo. Nel riscaldamento elettrico le stufe per produrre calore devono assorbire corrente elettrica e trasformarla in calore, pertanto il rapporto tra assorbimento e resa è alla pari, per 1 kw di corrente assorbita viene restituito 1 kw di calore. Un termoventilatore pertanto consuma poco se lo accendiamo alla minima potenza, ma allo stesso tempo riscalda poco.

Quali sono le stufette che consumano poco?
Le stufette che consumano poco sono quelle che hanno un assorbimento in watt più basso. Ad esempio la stufa alogena, quella al quarzo, quella al carbonio, tutte quelle dove troviamo indicato un assorbimento in watt da 1500 a scendere. Tuttavia questa affermazione è vera in senso relativo. Tale stufe consumano poco, meglio sarebbe dire, di meno, rispetto a termoventilatore, termoconvettori ed altre stufe elettriche con un assorbimento da 2000 watt in su, ma riscaldano anche meno di quei prodotti, che se impostati su un assorbimento più basso ad esempio 750 watt per un termoventilatore, potrebbero anch'essi essere definiti come stufette che consumano poco. In definitiva le stufe elettriche consumano quanto riscaldano.

A cosa serve una stufa elettrica con timer?
Possiamo trovarlo in un termoventilatore, in un termosifone o altra stufa elettrica ed è molto comodo laddove si necessita di programmare l'accensione o lo spegnimento automatico.

Quali sono le stufe elettriche per grandi ambienti?
Per il riscaldamento elettrico di grandi ambienti è necessario impiegare stufe elettriche che dispongono di una potenza da 2400 watt a salire. Tuttavia è importante definire un grande ambiente, che per una stufa non può andare oltre i 30 metri quadrati.

Meglio termoventilatore o termoconvettore?
Tra i due modelli non c'è in assoluto il migliore, ma quello più adatto all'ambiente in cui usarlo. Il primo è più veloce ed istantaneo pertanto più indicato per un calore rapido e per poco tempo, il secondo è più lento ma duraturo, quindi per riscaldare a lungo termine.

Meglio termosifoni o termoconvettori?
Sono entrambi destinati al riscaldamento a lungo termine, dei due il termosifone è più lento ma mantiene di più il calore, il termoconvettore riscalda più velocemente e quando si spegne perde rapidamente il calore.

Come riscaldare il bagno?
Per il bagno è necessario utilizzare un termoventilatore con protezione contro gli schizzi d'acqua ed il vapore. Non si deve utilizzare, per quanto riscaldi lo stesso, una stufa elettrica diversa, ad esempio una alogena, una al quarzo o anche un termoventilatore senza protezione IP21.

Quali sono le stufe infrarossi a basso consumo?
Non ci sono stufe infrarossi a basso consumo, vale quanto detto precedentemente sul rapporto assorbimento e resa termica.

 
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Commenti recenti
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Sergio da Campobasso giorno 09/03/2022
Buongiorno, cosa ne pensate delle stufa elettrica argo beat ice come stufetta bagno? Ho visto altri modelli ma vorrei stare su un prodotto di marca.
 
Icona elettro-domestici.com
 
Buongiorno Sergio, la stufa ha una regolazione potenza di 2000 watt o di 1300 watt, per il bagno va bene, anzi è specifica in quanto dotata della protezione IP21.

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