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Quali sono e come si differenziano in base alla potenza di riscaldamento ed al flusso d'aria generato

 
Premettendo che le forme di riscaldamento primario per una civile abitazione sono gli impianti con i termosifoni, indipendentemente dalla tecnologia che impiegano per produrre calore, alcune tipi di condizionatori d’aria, il riscaldamento a pavimento e via dicendo, in questa guida ci occuperemo del riscaldamento considerato secondario o di supporto ad un riscaldamento primario.

Per intenderci tutti quegli apparecchi elettrici che utilizziamo nella mezza stagione e che in alcune località dove gli inverni non sono particolarmente rigidi, vengono impiegati come unica fonte di riscaldamento.

Appartengono a questa categoria i termoventilatori, i convettori, i termoconvettori, i termosifoni, i pannelli radianti, le stufe alogene, le stufe al quarzo ed alcune combinazioni di esse. Nel dettaglio le stufe che più comunemente troviamo in commercio sono:

1) I termoventilatori sono degli apparecchi di piccole dimensioni, destinati al riscaldamento di piccoli ambienti. Il calore viene da una resistenza elettrica in alcuni modelli e da una resistenza in ceramica in altri. L’assorbimento in watt mediamente è di 2000 watt;

2) I convettori, hanno la forma di un parallelepipedo rettangolo e sono indicati per ambienti di piccole e medie dimensioni. L’assorbimento in watt è mediamente di 2000 watt;

3) I termoconvettori, si distinguono dai precedenti per la presenza di una o più ventole, impiegate per spingere il calore nel locale;

4) I termosifoni, presentano una struttura metallica molto solida, sono dotati di rotelle per poterli spostare comodamente da una ambiente ad un altro. Il riscaldamento avviene grazie alla presenza di una resistenza elettrica immersa in un liquido (olio) che passa all’interno di tutto il circuito, riscaldando il telaio dal quale si diffonde il calore. L’assorbimento è di 2000 watt.

5) I pannelli radianti, hanno grosso modo la forma del convettore, però a differenza di questi, hanno al loro interno un pannello in mica, che si riscalda ed attraverso la superficie del pannello propaga il calore nell’ambiente. L’assorbimento massimo è di 2000 watt.

6) La stufa alogena, caratterizzata per l’appunto dalla presenza di candele “alogene” che si riscaldano ed irraggiano calore. Sono considerate prodotti a basso consumo energetico, per via dell’assorbimento elettrico di 1200 watt o di 1600 watt, tuttavia bisogna precisare che il consumo energetico è più basso rispetto agli altri apparecchi citati, ma resta comunque un discreto assorbimento, e il calore è inferiore;

7) La stufa al quarzo, che potremmo definire la madre di quella alogena, dalla quale si differenzia per via delle candele al quarzo, che fondamentalmente hanno lo stesso assorbimento ed anche la stessa resa. Differisce solo la luminosità, le alogene difatti sono molto luminose.

 

Tra tutte queste stufe, al di là dell’estetica e della tecnologia che viene impiegata per la produzione di calore, quindi per i volumi che riescono a riscaldare, per i quali si invita a leggere gli approfondimenti sopra linkati, c’è da fare una distinzione molto importante in merito alla diffusione del calore, che può renderne una più appropriata dell’altra in base alle necessità del flusso d’aria e delle persone che ne devono beneficiare.

Per rendere l’idea di come si diffonde il calore, riportiamo dei disegni, nei quali grazie a differenti tonalità di colore, si evidenzia il flusso e l’intensità del calore.

Nel termoventilatore, l’aria calda viene spinta in unica direzione frontale, esprimendo il massimo del calore nelle sue immediate vicinanze, per poi ampliare il raggio di copertura ma con un’intensità inferiore immediatamente dopo.

Diffusione calore termoventilatore.

Nel convettore e nel termoconvettore, l’aria calda si diffonde principalmente verso l’alto, e in modo inferiore lateralmente dai due lati. Nelle sue immediate vicinanze il calore è maggiore, poi lentamente scema. Del flusso del calore ne possono trarre beneficio le persone che ci sono intorno. Pertanto a differenza del termoventilatore, che distribuisce il calore frontalmente, in questo caso lo si percepisce da due lati in modo diretto.

Diffusione calore convettore o termoconvettore.

Nel termosifone, l’aria calda ha una diffusione circolare, o meglio sarebbe dire sferica, nel senso che si diffonde da tutti i lati. Nelle sue immediate vicinanze il calore è maggiore, poi lentamente scema. Del flusso del calore ne possono trarre beneficio le persone che ci sono intorno. Pertanto a differenza del convettore, ogni posizione è valida per ricevere il calore.

Diffusione calore termosifone elettrico.

Il pannello radiante, produce calore fondamentalmente davanti, anche se un leggero calore si propaga anche posteriormente. Essendo molto alti il flusso di aria calda è abbastanza esteso verso l’alto ed anche abbastanza lungo.

Diffusione calore pannello radiante.

La stufa alogena e quella al quarzo, hanno una diffusione di calore solo frontalmente e nelle immediate vicinanze, la gettata di copertura è meno lunga di quella degli altri sistemi di riscaldamento visti fino ad ora.

Diffusione calore stufa alogena ed al quarzo.

 
 
 
 
 
 

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