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Come funziona ed il vantaggio di aver un robot come aspirapolvere.
 
Certamente è l’aspirapolvere più desiderata da ogni persona addetta alle pulizie domestiche, differisce dalla tradizionale aspirapolvere per forma, dimensioni ed ancora in modo molto più significativo per la tecnologia utilizzata per effettuare il lavoro nel ripulire gli ambienti della nostra casa.

Ha la forma di un giavellotto, un disco all’interno del quale c’è un elevatissimo contenuto tecnologico che lo fa diventare una elettrodomestico formidabile. Nella parte superiore c’è il quadro comandi per stabilire le impostazioni di lavoro, ed un display che indica le impostazioni date.

Il robot è caratterizzato dalla presenza di alcuni sensori, che sono posizionati in diversi punti, ovvero nella parte inferiore e nei laterali. I sensori sottostanti il robot hanno la funzione di percepire il vuoto, in modo tale che in prossimità di scale e comunque dell’assenza di una base solida al di sotto dell’apparecchio lo stesso si fermi. I sensori laterali riescono a percepire barriere oltre le quali il robot non può spingersi ed evitare allo stesso degli urti pericolosi per il suo funzionamento. In buona sostanza il prodotto è dotato della percezione dell’ambiente a lui circostante come se fosse un “essere umano” capace di individuare ed evitare il pericolo.

Prodotto e commercializzato da più aziende, funziona con la carica della batteria, quindi nel suo muoversi all’interno di casa non trascina dietro di se cavi elettrici fastidiosi. Il alcuni modelli in dotazione all’acquisto si può trovare la base di ricarica. Alcuni robot hanno la capacità di ricarica automatica, una volta terminato il loro giro di pulizia, tornano al punto di partenza, la base di ricarica, così da poter ricaricare le batterie ed essere continuamente pronto all’uso.

La carica delle batterie è variabile da modello a modello, ed in linea di massima può arrivare anche a mantenere un autonomia di 2 ore. Per dare un’idea di quanto riesce a pulire in quest’arco di tempo, si può considerare che è stimato che si riesce a trattare una superficie intorno ai 100 metri quadrati, possiamo quindi tranquillamente aspirare un appartamento.

C’è da considerare che i primi modelli di robot avevano un’autonomia molto più limitata, e che oggi hanno raggiunto risultati molto buoni, ma che i miglioramenti continui della tecnologia porteranno ad una crescita delle prestazioni in tal senso.

I robot sono dotati di un software interno in grado di memorizzare il percorso da effettuare nella stanza, in modo tale da ottimizzare i tempi del lavoro considerando e ricordando gli ostacoli.

Un prodotto che in buona sostanza fa tutto o quasi tutto da solo, il massimo della comodità, lui lavora e ripulisce casa mentre noi rimaniamo tranquilli a fare le nostre cose. Ancora se siamo spesso fuori casa impegnati nel nostro, conduciamo una vita caotica che non ci permettere di dedicarci alle faccende domestiche per il tempo dovuto, il nostro robot o "colf elettronica" ci da una bella mano.

Analizzate tutte queste caratteristiche positive, dobbiamo dire che in un certo senso ha qualche limitazione, o meglio non si può pretendere che riesca a adempiere allo stesso compito in cui riesce una aspirapolvere a traino.

La sua portata in aspirazione è inferiore, quindi è destinato alla raccolta giornaliera di residui e non ad un lavoro di grande aspirazione. Altro limite e che non può raggiungere alcuni punti ed angoli particolarmente nascosti. Basti pensare ad un tavolo con delle sedie inserite intorno, ed ecco che il passaggio al centro gli viene impedito.

Per concludere è un prodotto che fa risparmiare veramente molto tempo e fatica ad ogni operatore domestico, ma non si può sostituire totalmente al lavoro fatto da una persona in carne ed ossa.

 

 
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L'aspirapolvere è uno strumento utilissimo che non può mancare in casa per aiutare nelle pulizie quotidiane, il grande affollamento di marche e modelli differenti è sicuramente un buon vantaggio ma può trarre in confusione..
 
 
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L’idea di guardare il televisore con una dimensione in più risale già a tempi molto lontani, ed esattamente intorno all’anno 1920 cominciavano le prime sperimentazioni, riprese successivamente intorno agli anni ’70 quando si cominciarono ad usare degli occhiali con lenti bicolore, in grado di generare un effetto tridimensionale, naturalmente molto lontano da quello attuale.
 
 
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Si parla già da molto tempo di consumo energetico soprattutto per la categoria dei grandi elettrodomestici, catalogati per normativa in una scala di efficienza che ne identifica i consumi.
 
 
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Come abbiamo visto nell’articolo sull’energy label delle aspirapolveri ad uso generale (link), a partire da giorno 1 settembre 2014 entra a far parte del panorama dell’etichettatura energetica quella che regolamenta il mondo dell’aspirazione.
 
 
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La trasmissione di segnale in digitale è considerata la tecnologia del futuro, entro il 2012 e con precisione entro il primo semestre, avverrà la conversione delle trasmissioni analogiche in digitale, per tutta l’Italia.
 
 
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Sugli scaffali dei negozi sia fisici che on-line ce ne sono un’infinità. A priva vista sembrano tutti uguali se non per differenze estetiche, alcuni con colori accattivanti, altri con forme armoniose, ma oltre a come si presentano ci sono molte altre differenze da valutare.
 
 

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