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Per i problemi di allergia ci sono delle lavatrici che ci vengono incontro, vediamo come e quali sono.

Alla lavatrice viene riconosciuto tradizionalmente, in maniera orami radicata nel pensiero di tutti, la funzione del lavaggio.

Nel corso del tempo, con il miglioramento della tecnologia, gli investimenti fatti nello sviluppo, e la forte concorrenza tra i produttori, spinti nel proporre prodotti sempre più efficienti, la lavatrice, che mantiene il suo tradizionale ruolo, si arricchisce di funzioni speciali per migliorare alcuni aspetti del nostro vivere quotidiano, che sono legati al lavaggio.

In questo senso, per le persone che hanno una pelle particolarmente delicata o soffrono di allergie (in Europa ne soffre una persona su quattro), ci sono delle lavatrici dotate di programmi atti ad sterilizzare i tessuti lavati, per evitare le irritazioni delle pelli più delicate.

Vari produttori, non su tutti i modelli in gamma, propongono dei lavaggi antiallergici ottenuti seguendo diverse tecniche di lavaggio. Abbiamo campionato diverse lavatrici ed analizzato la tecnica utilizzata per questo tipo di risultato, che di seguito vi proponiamo.

Hotpoint Ariston dispone di due cicli speciali: il ciclo “anti allergy” ed il “risciacquo antiallergico”.

Il primo si basa su due fasi di riscaldamento dell’acqua all’inizio del lavaggio e del mantenimento costante della temperatura a 60°C, per eliminare pollini ed acari. Inoltre durante il lavaggio viene impiegata una maggiore quantità di acqua ed effettuati cinque fasi di risciacquo. In detersivo si riesce a sciogliere meglio e la rimozione di acari e di pollini risulta molto efficiente. Il risultato è certificato dalla Allergy Uk, che attesta l’avvenuto test scientifico ed il suo risultato.

Il secondo ciclo può essere abbinato al programma di lavaggio, consentendo così la totale rimozione di residui di detersivo, con tre livelli di intensità: extra risciacquo, ovvero un risciacquo in più alla fine del lavaggio; pelli sensibili, due risciacqui in più; risciacquo antiallergico, tre risciacqui.

La coreana Lg, propone il vapore come strumento igienizzante con un programma specifico, comprovato da studi scientifici effettuati presso l’università degli studi di Milano, che garantisce maggiore efficacia su macchie, eliminazione di microbi ed allergeni.

È stata accertata una riduzione della carica batterica fino al 99,99% anche con un lavaggio a 30°C. La riduzione della contaminazione di allergeni, si riduce a temperatura di 30°C, ed è completamente eliminata con il ciclo “Allergy care”. La carica virale con il lavaggio a freddo abbinato al vapore viene ridotta dell’83,3% mentre con la presenza di detersivo ed ad una temperatura di 30°C viene totalmente eliminata. Infine il residuo di detersivo, irritante per la pelle, con il vapore si elimina completamente.

Candy propone il tasto “più acqua”, che consente di introdurre una maggiore quantità di acqua durante la fase del lavaggio. In seguito cinque specifici risciacqui, abbinati ad una particolare azione delle centrifuga, eliminano completamente i residui di detersivo, responsabili dell’irritazione cutanea. Il ciclo di lavaggio è certificato dall’istituto italiano Biolab.

Rex Electrolux per i soli capi in cotone bianchi, ha studiato il ciclo “igienizzato”, che alla temperatura di 90°C è in grado di igienizzare la biancheria.

Bosch per i tessuti resistenti con il programma “sensitive” effettua un lavaggio più lungo introducendo dei risciacqui supplementari per eliminare tutti i residui di detersivo a tutela delle pelli sensibili.

Samsung con il programma “pelli sensibili” elimina eseguendo una fase di lavaggio nella quale si susseguono cinque risciacqui, tutti i residui di detersivo.

 
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