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Come evincere le differenze di consumo energetico ed altro leggendo la tabella energetica applicata sulla lavasciuga.
 
Come di nostra abitudine cerchiamo di andare oltre le apparenze, scendendo nel dettaglio, in questo caso per confrontare due lavasciuga, entrambe da 9 kg in classe A, che apparentemente dimostrano di essere uguali in termini di consumi energetici, ma addentrandoci nei dettagli tecnici scopriamo che non è così.

Prima procedere con la nostra analisi, andiamo a chiarire a cosa si riferiscono i dati su di essa riportati e, partendo, dall’alto verso il basso della foto, la classe A identifica l’appartenenza ad una categoria di basso consumo, il primo numero è il consumo in kw per il ciclo di lavaggio con asciugatura, il secondo per il lavaggio, ancora la lettera A che identifica la qualità del lavaggio, i giri di centrifuga, la portata massima in kg in funzione lavaggio, la portata del cestello in asciugatura ed infine il consumo di acqua a ciclo completo, di lavaggio e asciugatura.

Stiamo parlando dell’energy label a sinistra, delle due nella foto in alto, la destra riporta ancora in basso dei numeri che indicano la rumorosità della lavasciuga in fase di lavaggio e di asciugatura, ma questo allo stato attuale è un parametro non obbligatorio da dichiarare ed in molti casi è omesso.

Iniziamo con il confronto partendo dalla classe di inquadramento delle due lavasciuga, che risultano essere entrambe in classe A, la qualità del lavaggio sempre classe A per tutte e due, i giri 1400, la capienza del cestello durante il lavaggio è di 9 kg, in fase di asciugatura è di 6 kg. Una descrizione fatta così da un venditore ci porta a dedurre che sono uguali quindi a scegliere magari a parità di prestazioni quella con il prezzo migliore.

Ma se andiamo oltre scopriamo tre differenze fondamentali dal punto di vista economico, ovvero i consumi, che sebbene in entrambe in classe A sono diversi. La prima lavasciuga per un ciclo completo di lavaggio ed asciugatura consuma 6,12 kw/h contro i 5,44 kw/h della seconda, mentre nel solo ciclo di lavaggio consumano rispettivamente 1,53 kw/h e 1,14 kw/h, infine il consumo di acqua è di 130 litri nel primo modello e di  90 litri nel secondo.

Andiamo a fare un rapido calcolo sulla differenza, quindi sul consumo in più che possiamo avere nell’arco di un anno, acquistando la prima lavasciuga e  considerando una media di cicli completi di lavaggio ed asciugatura di 220. Con un ciclo di lavaggio ed asciugatura, il primo modello consuma in più 0,68 kw/h (6,12-5,44), che moltiplicato per 220 cicli corrisponde ad un consumo maggiore di 149,6 kw/h, che tradotto in moneta sono 37,4 €. Nella sola fase del lavaggio c’è una differenza sempre a discapito del primo modello di 0,39 kw/h, in pratica 0,0975 € per ciclo di lavaggio. Per il calcolo  abbiamo stabilito il costo del kw/h a 0,25 centesimi di euro. Chiaramente l’esempio è indicativo sia nel numero di cicli completi effettuati nell’arco di un anno che del costo del kw/h, entrambi variabili in base a diversi fattori.

Infine c’è da considerare il consumo di acqua sul quale c’è una bella differenza, 130 litri contro i 90 litri, con una differenza di 40 litri a ciclo completo di lavaggio ed asciugatura, e sviluppando il dato per l’ipotetico numero di ciclo stabilito, 220, otteniamo un consumo aggiuntivo di ben 8800 litri di acqua.

Il confronto che abbiamo effettuato è possibile farlo molto tranquillamente, su tutti i prodotti, in quanto devono per legge esporre l’energy label.

 

 
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Come ogni anno l’arrivo della stagione invernale porta a considerare in modo più attento la possibilità di acquistare una lavasciuga, per risolvere in un colpo solo l’esigenza del lavaggio, ma soprattutto il fastidioso problema di non poter stendere i panni a causa di un clima non favorevole.
 
 
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Come ben sappiamo la direttiva 92/75/CEE del 22 settembre del 1992, stabilisce i criteri sull’etichettatura energetica degli elettrodomestici. Tra queste vi è anche quella relativa alla lavasciuga, che diversamente da quelle di altri elettrodomestici, non ha subito dei cambiamenti, con l’entrata in vigore della nuova, a partire da giorno 1 gennaio del 2013.
 
 
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Come di nostra abitudine cerchiamo di andare oltre le apparenze, scendendo nel dettaglio, in questo caso per confrontare due lavasciuga, entrambe da 9 kg in classe A, che apparentemente dimostrano di essere uguali in termini di consumi energetici, ma addentrandoci nei dettagli tecnici scopriamo che non è così.
 
 
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Avevamo già messo a confronto in un precedente articolo, ed evidenziato come a parità di classe energetica e capacità di carico, due lavasciuga in realtà possono avere un consumo differente.
 
 
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Abbiamo già parlato in altri articoli della funzione della lavasciuga e quella dell’asciugatrice, due elettrodomestici indirizzati a risolvere il problema dell’asciugatura degli indumenti, ma che sebbene abbiano lo stesso fine, sono molto differenti.
 
 
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La tecnologia di riscaldamento della lavasciuga in pompa di calore ed a resistenza elettrica, sono differenti, così anche i consumi sia di energia elettrica che di acqua. Per valutarne la differenza prima di effettuare l’acquisto basta semplicemente leggere i dati riportati sull’energy label, ed in modo particolare soffermarsi su quello del consumo elettrico e dell’acqua.
 
 

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