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Asciugatrice non asciuga bene gli indumenti, le cause e come intervenire.
 
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In un articolo precedente abbiamo analizzato una causa relativa al prolungamento dei tempi di asciugatura di un carico di biancheria, relativamente all’inserimento di un carico non idoneo al programma selezionato. Questo comporta un allungamento della durata del programma ed una asciugatura non ottimale.

Ci sono però dei casi, che analizzeremo di seguito, che sebbene la scelta del programma sia corretta rispetto alla quantità ed al carico di biancheria, il risultato di asciugatura non restituisce il risultato che ci sia aspetta. In buona sostanza il ciclo giunge a conclusione ma i panni non si asciugano bene.

In questo caso ci sono fondamentalmente tre ragioni che impediscono il verificarsi di un’asciugatura ottimale:
1 ) I filtri sporchi;
2) Il condensatore pieno di lanuggine;
3) Un difetto al sensore di umidità;
4) Una condizione ambientale negativa.

Nell’asciugatrice l’aria dall’interno del cestello passa attraverso i filtri, che hanno la funzione di trattenere la lanugine, da qui dopo aver impattato con lo scambiatore ritorna ad essere immessa calda all’interno del cestello, per poi ripercorrere lo stesso giro fine al termine del ciclo. Questo comporta un accumulo di peluria all’interno dei filtri, che a lungo andare, se non puliti regolarmente, ostacolano il passaggio dell’aria, diminuendone la portata a svantaggio della durata della qualità di asciugatura. In buona sostanza se non c’è un adeguato flusso di aria, la portata della calda subisce una diminuzione ed i panni non si asciugano come dovrebbero.

Oltre ai filtri un altro elemento che subisce il deposito di lanugine è il condensatore, che se intasato blocca anch’esso lo scambio con lo stesso negativo risultato della condizione sopra descritta.

L’asciugatrice è dotata di un sensore di umidità, che ha la funzione di controllare il grado di umidità all’interno del cestello e quindi dei tessuti. Questo potrebbe subire dei danni e non essere più in grado di capire se gli indumenti sono asciutti e consentire il termine del lavaggio anche se sono ancora bagnati.

Ultimi fattore che può determinare una scarsa asciugatura degli indumenti è la posizione dell’apparecchio, ovvero le condizioni che ci sono nell’ambiente in cui è alloggiato. La pompa di calore subisce molto le basse temperature, difatti sui libretti di istruzioni è sempre indicato che l’installazione deve avvenire in un ambiente con una temperatura compresa tra i 5°C ed i 35°. Pertanto se viene posizionata in ambienti tipo una cantina o addirittura sul balcone, dove la temperatura in autunno ed inverno sarà certamente vicino la soglia dei 5°C ed in molti casi ancora più bassa, il risultato dell’asciugatura sarà pessimo.

Vi è da dire che la condizione ideale è quella di un posizionamento in casa, dove grazie alla presenza del riscaldamento la temperatura si aggira intorno ai 20°C.

Sebbene venga indicato come limite minimo 5°C, anche temperature al di sopra, come 10°C o 15°C, a seconda delle proprietà tecniche di scambio di quella determinata apparecchiatura, comportano una diminuzione di scambio, e quindi l’aria che viene immessa all’interno sarà meno calda di quanto dovrebbe essere. Condizione questa che induce in primo luogo la macchina ad allungare il ciclo di asciugatura, laddove il sensore percepisce che i panni sono ancora bagnati, e in molti casi a terminarlo senza ottenere un risultato ottimale.

articoli sul tema:
 
 
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Il consumo globale delle asciugatrici per uso domestico rappresenta una parte considerevole del consumo di energia elettrica, pertanto la necessità di ridurre i consumi energetici a livello mondiale e la valorizzazione dei prodotti più efficienti sta spingendo sempre di più i produttori, al raggiungimento di prestazioni sempre superiori.

Pubblicato:
venerdì 21 settembre 2012
 
 
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In caso di difetti e malfunzionamenti dell’asciugatrice Electrolux, gli stessi vengono mostrati sul display della macchina, per poter essere letti ed una volta individuata l’origine del difetto, procedere alla sua sistemazione.

Pubblicato:
lunedì 4 aprile 2016
 
 
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La tecnologia a pompa di calore nelle asciugatrici, ha influenzato positivamente il miglioramento delle prestazioni energetiche, consentendo nel giro di pochi anni di diminuire in modo sensibile il loro consumo e consentirne una maggiore diffusione.

Pubblicato:
venerdì 31 ottobre 2014
 
 
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L’asciugatrice sia essa con tecnologia a pompa di calore che con resistenza elettrica, per effettuare un corretto ciclo di asciugatura deve avere un cestello che durante il ciclo ruoti su se stesso, in modo da consentire agli indumenti di asciugarsi da tutti i lati.

Pubblicato:
giovedì 27 settembre 2018
 
 
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Abbiamo già parlato dell’impiego del vapore negli elettrodomestici, in un tempo in cui non si era ancora palesato il suo impiego diffuso nell’asciugatrice. A distanza di tempo l’impiego del vapore nell’asciugatrice ha preso piede e tanti grandi marchi lo impiegano su alcuni dei loro modelli, solitamente sul top della gamma.

Pubblicato:
martedì 27 gennaio 2015
 
 
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Terminato il processo di produzione ogni elettrodomestico deve superare una ulteriore fase prima di essere immesso sul mercato per la vendita, il collaudo. Questa fase, precedente all’imballaggio, prevede una serie di controlli ed una verifica del suo perfetto funzionamento.

Pubblicato:
mercoledì 26 gennaio 2011
 
 
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Le asciugatrici Hotpoint Ariston, in caso di difetti di funzionamento rimandano sul display un codice di errore, al quale è abbinato un difetto, un’anomalia, che però non è quasi mai indicata nel libretto di istruzioni, pertanto non si riesce a determinare quale possa essere il motivo del malfunzionamento.

Pubblicato:
domenica 25 maggio 2014
 
 
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Quando durante un ciclo di asciugatura notiamo che il cestello gira molto lentamente oppure gira a singhiozzo, nel senso che in alcuni momenti sembra andare regolarmente ed in altri si blocca, allora è molto probabile che il condensatore di spunto del motore è difettoso.

Pubblicato:
giovedì 27 settembre 2018
 
 
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A seconda che ci troviamo di fronte ad una asciugatrice in pompa di calore o a condensazione (resistenza elettrica), il posizionamento deve essere valutato in modo differente. Il motivo è da ricondursi alla differenza di peso che c’è tra le due asciugatrici. Infatti, quella in pompa di calore, avendo al suo interno una serie di componenti, come il motore, il circuito frigorifero, lo scambiatore ed altro è più pesante rispetto ad un modello a condensazione, che internamente è composta da pochi elementi.

Pubblicato:
lunedì 13 dicembre 2010
 
 
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Nella scelta di un’asciugatrice molte volte prima di effettuare l’acquisto, viene preso in seria considerazione, oltre ai consumi energetici, i tipi di programmi svolti e la durata del ciclo di asciugatura, che può variare nei diversi modelli, anche se non di molto. A dire il vero non sempre si riesce a trovare un riferimento specifico per la durata di ogni singolo ciclo, ma dalla scheda prodotto si può conoscere quella del ciclo standard.

Pubblicato:
lunedì 20 febbraio 2017
 
 
 
 
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