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Come usare l’asciugatrice per evitare di stirare i tessuti.

L’asciugatrice è entrata a far parte della vita domestica da molti anni, portando con sé un notevole contributo alla gestione del bucato domestico; ha consentito di poter asciugare i capi comodamente in casa in presenza di condizioni atmosferiche non favorevoli o per l’impossibilità di stendere, per varie ragioni, i tessuti all’esterno.

Si è passati anche attraverso diverse tecnologie per produrre il calore, che hanno visto sempre più affermarsi quella a pompa di calore, alla quale si sono aggiunte delle opzioni molto importanti ed utili per asciugare i tessuti e prepararli ad una stiratura più semplice. Due sono le opzioni più importanti, ovvero il tasto antipiega e la funzione vapore.

Più volte ci è stato chiesto, quale siano i modelli di asciugatrice in grado di asciugare e di non rendere più necessaria la stiratura. Ci hanno chiesto quale asciugatrice devo compare per non stirare più!!
Non fornendo noi, un servizio di propaganda, il nostro intento difatti è quello di fornire le  tutte le informazioni necessarie ed utili, per consentire al consumatore, di scegliere consapevolmente, non possiamo affermare che esista un’asciugatrice in grado di stirare i tessuti o qualora possa evitarlo di farlo fare, di poterlo fare in modo assoluto e senza che non ci sia un impegno, da parte dell’utilizzatore, nella gestione dei tessuti.

Sebbene alcuni modelli siano propagandati come in grado di stirare, se si approfondiscono le informazioni sui cataloghi o siti ufficiali dei diversi produttori, si trova una informazione differente, ovvero viene indicato che sono in grado di ridurre il tempo di stiratura o in altri casi che possono evitarla, seguendo alcune regole che dopo vedremo. In ogni caso sarà sempre necessario stirare una camicia, magari si potrà evitare di farlo con altri capi meno soggetti a grinze e che dispongono di una vestibilità diversa, ma la camicia andrà stirata.

In buona sostanza le funzioni prima menzionate, nel ciclo di asciugature, riescono a non far fare troppe grinze ai tessuti e far distendere le fibre, pertanto restituirli a fine ciclo, in una condizione migliore, per poterle più facilmente stirare.

La funzione antipiega, che è una opzione disponibile su molti cicli e, comunque su quelli più comuni: cotone, sintetici, misti, lenzuola ed altri, ha lo scopo di prolungare il tempo di funzionamento dell’asciugatrice. Il tempo a seconda del modello può essere allungato fino a 2 ore, ovviamente ci sono delle tempistiche intermedie. Questa funzione è molto utile se al termine del ciclo non si dispone dell’immediata possibilità di estrarre gli indumenti dal cesto. Difatti se il ciclo termina e gli indumenti restano al suo interno per del tempo raffreddandosi, formano delle grinze e delle pieghe che, non vanno via se non stirati.

La funzione del vapore, che entra in funzione dopo che i tessuti si sono asciugati ha lo scopo di distendere i tessuti ed eliminare le grinze.

Abbiamo detto precedentemente che è necessario un impegno dell’utilizzatore per evitare di stirare al termine del ciclo. Cosa fare quindi per non stirare i tessuti?

1) Dividere i capi per tipologia di tessuto;
2) Raggruppare i capi che necessitano del medesimo tempo di asciugatura;
3) Posizionare gli indumenti con garbo;
4) Non riempire il cestello in modo eccessivo;
5) Attivare la funzione vapore e antipiega.

Per prima cosa è necessario dividere i capi in base alla tipologia di tessuto, non bisogna mischiare i cotoni con i sintetici o con i misti. Ogni ciclo di asciugatura è elaborato in modo specifico per un tessuto, in quanto ognuno necessita di condizioni diverse di asciugatura.

In secondo luogo non devono essere messi ad asciugare capi con dimensioni e consistenza diversa, ad esempio delle magliette con un accappatoio. Il tempo necessario per asciugare non è uguale e pertanto così facendo non si riesce ad avere una omogeneità di asciugatura, anzi un capo carico di acqua impedisce a quello meno carico di asciugarsi.

Posizionare gli indumenti con garbo significa, che una volta estratti dalla lavatrice, è necessario separarli, sbatterli bene, in modo da stenderli, possibilmente girarli al contrario e posizionarli ben comodi, distesi, non arruffati uno sull’altro o appallottolati. Allo stesso tempo il cestello non deve essere mai riempito oltre la quantità massima consentita per uno specifico ciclo ed anzi inserire meno capi, per tale scopo (non stirare) agevola velocizza l’asciugatura e riduce ancor di più la formazione di pieghe e grinze. Immaginiamo al contrario un cestello pienissimo, i tessuti non avrebbero modo di ruotare su loro stessi, si contorcerebbero creando più grinze.

Oltre a questi accorgimenti di natura pratica è necessario la funzione del vapore, che consente la distensione delle fibre e l’eliminazione delle grinze, associata a quella dell’antipiega che consente di tenere in caldo gli indumenti alla fine del ciclo.

L’impegno però non è terminato, difatti è necessario estrarre i capi, uno per volta in modo che gli altri nel frattempo restino caldi, e aprirli bene, poggiarli su un banco, un tavolo e passarci sopra la mano, come se fosse la piastra del ferro da stiro, stenderli per bene. Rivoltarli e stenderli ancora una volta. Può essere buona abitudine anche appenderli sugli appositi ganci, il peso del tessuto stesso lo distenderà lasciandolo liscio.

Se non si appendono si possono piegare per poi riporli nell’armadio.

Quest’ultimo procedimento potrebbe non essere necessario per alcuni capi, che una volta estratti dal cestello, possono risultare abbastanza distesi e senza grinze, tuttavia per altri è necessario farlo.

 
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