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Dettagli sulla copertura in garanzia di difetti e malfunzionamenti dei piccoli elettrodomestici.

 

Come noto tutti i beni di consumo, quindi anche i piccoli elettrodomestici, sono coperti da una garanzia, definita legale, che ha la durata di 24 mesi. Cerchiamo però di capire nel dettaglio come funziona e come bisogna agire in caso si verifichi un difetto su un acquisto che abbiamo effettuato.

La garanzia, ha validità a decorrere dal momento in cui il bene viene acquistato, fino al termine dell’ultimo giorno del periodo anzidetto. Per far valere la garanzia bisogna essere in possesso di un documento fiscale, quindi lo scontrino, la fattura o altro documento, che ne attesti la data di inizio. A seconda che l’acquisto viene effettuato come persona fisica o con partita iva, la durata varia, scendendo a 12 mesi nel secondo caso, in quanto l’uso professionale dell’elettrodomestico, ne comporta un maggiore utilizzo ed una usura accelerata.

I difetti che si possono riscontrare sono di due tipi, il primo di natura prettamente tecnica, parliamo di malfunzionamento di componenti o parti dell’apparecchio, l’altro è di conformità, ovvero quando il bene non è conforme all’utilizzo che abitualmente si fa del bene o le prestazioni enunciate dal venditore non sono corrispondenti al vero o quando non è conforme alla descrizione fatta dal venditore o anche in eventuali pubblicità.

In caso di difetto di conformità, se non ripristinabile, in quanto l’apparecchio è tutt’altro rispetto a quanto palesato, si può richiedere la risoluzione del contratto, del quale però può esserne responsabile direttamente il rivenditore, è il caso in cui la presentazione delle caratteristiche, da lui enunciate, non corrispondono al vero, o il produttore, nel caso in cui viene indicato possedere proprietà di cui non dispone. In entrambi i casi il punto di riferimento per vantare il proprio diritto è il rivenditore. La garanzia prevede la riparazione del bene, con la sostituzione delle componenti difettose con pezzi originali, dei quali è solitamente garantita la presenza sul mercato per un periodo che va dai 5 ai 7 anni, dall’ultima produzione dei modelli interessati.

Quando si è in presenza di un difetto funzionale, questo deve essere dichiarato entro 2 mesi dalla sua scoperta. Questo elemento è importante in quanto anche se i 24 mesi sono trascorsi, possiamo ancora comunicare un difetto del quale siamo venuti a conoscenza l’ultimo giorno dei 24 mesi di garanzia.

Prima di conoscere i passaggi per far valere la riparazione, bisogna dire che ci sono delle condizioni per le quali la garanzia del prodotto è esclusa. Difatti tutti i difetti derivanti da un uso improprio, quindi un impiego che non tiene conto delle indicazioni di utilizzo riportate sui libretti di istruzioni, da alterazioni nell’alimentazione elettrica, dall’introduzione di oggetti o sostanze non consentite, da una mancata ed ordinaria manutenzione ed altro, fanno decadere il diritto alla garanzia. Per rendere l’idea, prendiamo il caso in cui, un ferro da stiro che utilizziamo da anni, nel quale inseriamo acqua di rubinetto, e per il quale non abbiamo mai effettuato una decalcificazione, l’otturazione del vapore o difetti legati all’elevata formazione di calcare, non rientrano, seppur sono un malfunzionamento del prodotto, nella copertura in garanzia.

Il difetto funzionale dichiarato entro i 2 mesi dalla scoperta, può vantare la riparazione in garanzia o se è il caso la sostituzione dell’apparecchio con un modello uguale o se non disponibile con le stesse qualità.

In queste circostanze, muniti di prova d’acquisto, si può portare l’elettrodomestico al rivenditore o direttamente presso il centro di assistenza tecnico più vicino.

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Pubblicato: 01 aprile 2016

 
 
 
 
 
 

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