Quando la lavasciuga non manda aria calda può dipendere dalla resistenza di riscaldamento, vediamo dove si trova e come sostituirla.
 
Il sistema utilizzato dalla lavasciuga per produrre aria calda è basato sull’impiego di una resistenza elettrica, che una volta surriscaldatasi e con l’ausilio di un sistema di ventilazione immette il flusso di aria calda nel cestello, consentendo all’umidità dei tessuti di essere estratta.
Il sistema consenta l’evaporazione dell’acqua, che convogliata in un punto di raccolta viene fatta condensare dal passaggio di acqua fredda, ecco perché la lavasciuga consuma acqua nella fase di asciugatura.

La resistenza di riscaldamento non è quella che entra in funzione per riscaldare l’acqua di lavaggio, ma un’altra, quindi in una lavasciuga ci sono due resistenze elettriche. La prima è localizzata come per la lavatrice nella parte bassa della vasca, la seconda, che è quella che ci interessa in questo caso, si trova sopra la vasca, all’interno di una struttura in alluminio.

Se la lavasciuga non asciuga correttamente o se restituisce un segnalazione dei led o l’indicazione di un codice di errore, nei modelli con il display digitale, che identifica per l’appunto un difetto della resistenza, bisogna procedere nel modo che andremo a descrivere di seguito.

La prima cosa da fare, dopo aver chiaramente svuotato l’interno del cestello, è quella di staccare la spina dalla presa elettrica, successivamente con l’ausilio di un cacciavite bisogna rimuovere le viti di fissaggio che si trovano nella parte posteriore del top e sganciarlo.

Ci troveremo grosso modo difronte ad una visione simile a quella nella foto dell’articolo, quindi un blocco di cemento da un lato e parallelamente dall’altro un telaio in alluminio, che ha una forma simile ad una P, la cui base si allunga fino ad innestarsi in un condotto in gomma al quale si fissa con una fascetta di cablaggio, che è parte della guarnizione e che è il punto in cui l’aria calda viene immessa nel cestello, tutto fissato alla vasca con delle viti.

A questo punto bisogna sganciare il telaio dal punto di fissaggio, sganciare tutti i connettori che portano la corrente elettrica, e rimuovere le viti per consentire l’apertura di tale telaio.

Una volta aperto, abbiamo accesso alla resistenza elettrica, all’interno possiamo anche vedere la ventola circolare, che ha il compito di spingere l’aria calda fino all’interno del cestello.

La resistenza elettrica, solitamente da un lato è fissata con un incastro, mentre dall’altro con una o delle viti, ma questo può variare in base ai modelli di lavasciuga. Quindi bisogna procedere sganciando la resistenza e sostituendola con la nuova, che deve essere uguale alla precedente.

Per concludere bisogna rimontare il tutto, facendo particolare attenzione a che la guarnizione che si estende lungo tutta la linea del telaio, sia ben distesa e nell’atto del fissaggio e relativo serraggio del coperchio, questa attecchisca perfettamente, al fine di evitare perdite di aria e diminuzione di efficienze in asciugatura. Risistemati i connettori, si può rimettere il top e procedere nel ridare l’alimentazione elettrica e effettuare un ciclo di verifica.

Articolo aggiornato: lunedì 17 ottobre 2016

 

 
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Come ben sappiamo la direttiva 92/75/CEE del 22 settembre del 1992, stabilisce i criteri sull’etichettatura energetica degli elettrodomestici. Tra queste vi è anche quella relativa alla lavasciuga, che diversamente da quelle di altri elettrodomestici, non ha subito dei cambiamenti, con l’entrata in vigore della nuova, a partire da giorno 1 gennaio del 2013.
 
 
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Come ogni anno l’arrivo della stagione invernale porta a considerare in modo più attento la possibilità di acquistare una lavasciuga, per risolvere in un colpo solo l’esigenza del lavaggio, ma soprattutto il fastidioso problema di non poter stendere i panni a causa di un clima non favorevole.
 
 
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Abbiamo già parlato in altri articoli della funzione della lavasciuga e quella dell’asciugatrice, due elettrodomestici indirizzati a risolvere il problema dell’asciugatura degli indumenti, ma che sebbene abbiano lo stesso fine, sono molto differenti.
 
 
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Come di nostra abitudine cerchiamo di andare oltre le apparenze, scendendo nel dettaglio, in questo caso per confrontare due lavasciuga, entrambe da 9 kg in classe A, che apparentemente dimostrano di essere uguali in termini di consumi energetici, ma addentrandoci nei dettagli tecnici scopriamo che non è così.
 
 
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Il sistema utilizzato dalla lavasciuga per produrre aria calda è basato sull’impiego di una resistenza elettrica, che una volta surriscaldatasi e con l’ausilio di un sistema di ventilazione immette il flusso di aria calda nel cestello, consentendo all’umidità dei tessuti di essere estratta.
 
 
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La tecnologia di riscaldamento della lavasciuga in pompa di calore ed a resistenza elettrica, sono differenti, così anche i consumi sia di energia elettrica che di acqua. Per valutarne la differenza prima di effettuare l’acquisto basta semplicemente leggere i dati riportati sull’energy label, ed in modo particolare soffermarsi su quello del consumo elettrico e dell’acqua.
 
 
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Un elettrodomestico che è presente da tanti anni sul mercato, una delle prime aziende a proporla è stata la Candy, e del quale oramai, tutti i produttori di elettrodomestici ne hanno inserito, uno o più modelli nel loro assortimento, è la lavasciuga.
 
 
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Avevamo già messo a confronto in un precedente articolo, ed evidenziato come a parità di classe energetica e capacità di carico, due lavasciuga in realtà possono avere un consumo differente.
 
 
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Alessandro da Rocchetta Sant'Antonio giorno 17/10/2016
Buongiorno, possiedo una AGMD 149/A EU che per un errore è stato impostato il ciclo di asciugatura senza aver fatto il lavaggio. Ho sostituito cestello e guarnizioni che erano danneggiati ed ho messo anche un sensore nuovo. La lavatrice ha funzionato per qualche giorno ed ora si è fermata segnalandomi l'errore F13. Ho letto i post presenti sulla pagina ed ho controllato la resistenza di asciugatura che non mi da misurazioni col tester e quindi presumo sia danneggiata. La cosa che voglio chiedere è se non utilizzando l'asciugatura è comunque necessario avere la resistenza integra per il funzionamento della lavatrice, inoltre ho notato che prima di andare in blocco si sentono dei ticchettii provenienti dalla centralina e subito dopo va in errore. Potrebbe essere compromessa anche lei? Ringrazio anticipatamente.
 
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Buongiorno Alessandro, la macchina dovrebbe funzionare regolarmente per il solo ciclo di lavaggio, anche se la resistenza di asciugatura è compromessa, quindi se non impostata l’asciugatura. Certo che potrebbe anche essere compromessa la scheda.
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Stefano da Roma giorno 07/01/2016
Salve, ho hotpoint ariston aqualtis lavasciuga AQGMD149, funziona tutto tranne che non asciuga, non scalda proprio (da ieri). Aperta, smontata, misurata impedenza della termo resistenza, fa 35ohm, dovrebbe essere ok. Invece NON arriva corrente (AC) ai fili blu e marrone della termo resistenza, che posso controllare per capire perché non arriva corrente?
 
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Buongiorno Stefano, devi controllare i collegamenti elettrici, fili cablaggi e scheda elettronica.

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