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Qual è la limitazione della deumidificazione del condizionatore nel periodo estivo.
 
Ci siamo soffermati in altre occasioni sull’impiego della modalità di deumidificazione del condizionatore d’aria, che riesce ad asportare l’umidità presente in un ambiente. Abbiamo visto quali sono i limiti del suo utilizzo nel periodo invernale e sancito come essa possa essere impiegata favorevolmente nel periodo estivo.

Difatti può essere considerata una alternativa molto valida a quella del raffreddamento, in quanto diversamente da quest’ultima pone due vantaggi molto importanti: il primo è un consumo energetico inferiore, anche se bisogna precisare che è dettato dall’impostazione della temperatura, il secondo nel possedere una capacità maggiore nel raggiungimento del giusto rapporto tra temperatura ambiente e umidità relativa. Pertanto di avvicinarsi il più possibile nel creare una condizione di benessere nell’ambiente.

Bisogna dire ulteriormente che nell’azione della deumidificazione l’aria che fuoriesce dallo split è fresca, pertanto si riesce ad ottenere allo stesso tempo un abbassamento della temperatura. Detto in questi termini sembrerebbe che la modalità raffreddamento e quella di deumidificazione, portino allo stesso risultato, che in linea generale è vero, ma nella sostanza ci sono delle differenze da conoscere, in modo tale da impiegare l’una o l’altra delle modalità in funzione delle condizioni dell’ambiente.

La modalità raffreddamento, genera un processo di scambio termico, che permette al gas refrigerante di raffreddare la batteria interna, sulla quale l’aria impatta ed oltre a cedere calore, cede umidità, deumidificazione. In questa modalità è possibile impostare la temperatura ambiente, in funzione della quale l’impianto farà lavorare il gas in modo più o meno intenso, generando una maggiore o minore estrazione di acqua. Ricordiamo che le condizioni del benessere sono regolamentate da una corretta relazione tra umidità presente nell’aria e la stessa temperatura.

La modalità di deumidificazione regola il funzionamento del flusso refrigerante allo stesso modo, ma non consente di regolare la temperatura dell’ambiente. Succede che, a seconda del modello, possa essere, in base alla temperatura esterna ed a quella interna, stabilita, secondo delle impostazioni introdotte nella programmazione della macchina. In altri modelli invece la temperatura di funzionamento rimane invariata o quasi, quindi diminuita di pochi gradi.

In buona sostanza quando viene impiegata la deumidificazione non si ha la possibilità di scegliere la temperatura di funzionamento, e solo su alcuni modelli si ha a disposizione un intervallo entro il quale poter aumentare o diminuire l’impostazione fornita di base dall’impianto, solitamente si parla al massimo di 2° C sopra e di 2° C sotto, potendo spostare di 1 ° C per volta la temperatura.

La deumidificazione viene molto spesso utilizzata al posto del solo raffreddamento, in quanto oltre alle motivazione di cui abbiamo parlato sopra, non raffredda eccessivamente l’ambiente, cosa che in realtà se impostato correttamente non si verifica neanche nel solo raffreddamento. Tuttavia in molti casi di impiego prolungato o notturno, il raffreddamento può risultare fastidioso (male impostazione della temperatura), ecco perché ad esso si preferisce la deumidificazione, che sebbene non abbassi la temperatura in modo eccessivo, eliminando l’umidità fino alla percentuale esatta per quella temperatura, crea le condizioni per il benessere . Ricordiamo ancora una volta che un ambiente troppo freddo e molto umido non presente le condizioni del benessere, diversamente un ambiente più caldo, ma con la giusta concentrazione di umidità, rende la stanza confortevole.

Come dicevamo questa funzione può essere utilizzata in estate con risultati molto positivi, però ci sono delle circostanze in cui il suo impiego non produce risultati soddisfacenti, ovvero quando la temperatura di un ambiente è troppo alta, ad esempio dai 30/31° C a salire. In queste circostanze anche se la percentuale di umidità viene ridotta, non è sufficiente a generare le condizioni del benessere. Pertanto in giornate molto calde, ad esempio in presenza di 37/38° C o anche di più, ma comunque dal limite che è stato indicato, non è consigliabile la deumidificazione, ma nel modo più categorico è da impostare la modalità raffreddamento.

 

 
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Giorno 1 gennaio 2016 sono entrati in vigore due nuovi regolamenti che disciplinano il settore della ventilazione, ovvero il regolamento (UE) n. 1253/2014, che istituisce delle specifiche di progettazione e di eco compatibilità a cui attenersi, ed il regolamento delegato (UE) n. 1254/2014, che regolamenta l’etichettatura energetica.
 
 
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Quando il caldo è torrido e ci troviamo in presenza di una percentuale di umidità particolarmente elevata, abbiamo il desiderio di rinfrescare l’ambiente nel quale ci troviamo il più velocemente possibile.
 
 
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