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Quali sono le parti da igienizzare di un condizionatore d’aria e come farlo.

La pulizia del condizionatore d’aria è di fondamentale importanza per garantirne un perfetto funzionamento, non ridurre pertanto le prestazioni ed assicurarsi sempre il massimo della resa sia in termini di raffrescamento, di riscaldamento e di ottimizzazione dei consumi energetici, e di evitare eventuali immissioni di batteri all’interno dell’ambiente in cui è in funzione.

Tutti i condizionatori sono dotati di sistemi di filtrazione, che più sono efficienti, meno consentono il passaggio della polvere e la conseguente formazione di sporcizia. In ogni caso una parte di polvere riesce a penetrare ed a superare i filtri andandosi a depositare sulla batteria.

In questa fase, quindi, dobbiamo necessariamente differenziare la pulizia in due condizioni distinte e separate: la pulizia ordinaria dei filtri e l’igienizzazione della batteria evaporante e di altri punti dello split del condizionatore.

Le parti da sottoporre a sanificazione, sono la batteria e la zona di fuoriuscita dell’aria, dove in pratica ci sono le alette direzionali.

Lo split del condizionatore è soggetto al contatto con l’aria che si trova all’interno dell’ambiente, e conseguentemente spore o microbi, che per un motivo o per un altro sono nell’aria, vengono a contatto con l’evaporatore e con la bocchetta di uscita dell’aria. L’umidità dell’aria trattata viene condensata sull’evaporatore e diventa acqua, che a sua volta viene espulsa dopo essere stata raccolta in una vaschetta di scolo, anch’essa zona soggetta ad umidità. La presenza di umidità potrebbe essere responsabile della crescita microbica e del relativo aumento, che in presenza di accumulo di polvere può ulteriormente incrementare.

Sulle zone interessate dalla formazione di umidità vi è da precisare che normalmente non c’è ristagno, quindi la permanenza continua di umidità come avviene per alcuni tipi di grandi impianti e pertanto la proliferazione batterica è bassa.

Ad ogni modo sia che siamo in presenza di un evaporatore ed altre zone, prive di polvere, quindi apparentemente pulite, o prive di ristagno di umidità la presenza microbica è sempre possibile e pertanto è preferibile procedere in modo periodico alla loro sanificazione.

Non procedere ad una sanificazione o igienizzazione del condizionatore, potrebbe comportare una crescita batterica, che nei casi più importanti rilascia un rifiuto appiccicoso, che crea un biofilm. In questo modo le muffe si ramificano e si cementificano con tutta la massa batterica. Con il trascorrere del tempo questa massa diventa sempre più forte e ramificata e la sua rimozione diventa difficile, ecco perché è necessario sanificare in modo periodico l’impianto. Ovviamente tali presenze batteriche, nel momento in cui il condizionatore viene messo in funzione, vengono profuse nell’ambiente rendendolo infetto e potendo essere causa dell’origine di malattie.

Altra conseguenza diretta di un batteria o evaporatore sporco è la diminuzione di resa del condizionatore d’aria, lo scambio termico viene ridotto, un aumento dei consumi energetici, una diminuzione della durata dell’impianto, una possibile fuoriuscita di acqua dallo split, se la presenza di sporco nel canale di evacuazione ne impedisce il corretto deflusso.

C’è da precisare che la sanificazione non deve essere limitata solo allo split, ma anche al motore, che sebbene non possa portare all’interno dell’ambiente dei batteri, è soggetto alla formazione della massa batterica ramificata e cementificata, che ovviamente comporta una diminuzione di prestazioni ed un deterioramento accelerato dell’impianto.

La sanificazione di grandi impianti, per i quali è necessario affidarsi a del personale tecnico specializzato, passa ovviamente prima da una fase di ispezione della batteria e delle altre zone, utilizzando guanti di protezione, mascherina per proteggersi da eventuali  inalazioni batteriche, occhiali protettivi, tuta e tutti gli altri dispositivi di protezione individuali necessari per  la sicurezza. Per poi valutare il sistema più adatto per ripristinarne l’igiene: impiego di prodotti chimici, lavaggi ed altro.

Una sanificazione di uno split domestico, nei casi standard, invece può essere eseguita in fai da te, utilizzando degli appositi prodotti per igienizzare l’impianto. Si procede staccando per prima cosa la corrente elettrica, successivamente per proteggersi è bene sempre usare guanti e mascherina, per poi spruzzare sulle zone da sanificare il prodotto scelto. Sono disponibili differenti tipologie di prodotti in bombolette spray, ognuna delle quali può avere delle caratteristiche specifiche differenti, in generale garantiscono un’azione pulente contro i principali batteri ed un’azione rinfrescante e deodorante dell’aria.

L’impiego consiste nello spruzzare su tutta la superficie dell’evaporatore e preferibilmente anche sulla zona di uscita dell’aria, il prodotto che si può presentare sotto forma di schiuma bianca, alla quale deve essere dato il tempo di fare effetto e svanire, oppure può essere una sostanza trasparente. In ogni caso dopo il suo impiego deve rimanere in posa per il tempo indicato sulle specifiche del prodotto, che può variare da un utilizzo immediato a pochi minuti.

 
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