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Le differenze che si evincono confrontando l’energy label della lavastoviglie oltre alla classe energetica.
 
Tralasciando tutte le differenze tecniche e di programmazione che possono essere determinanti per scegliere una lavastoviglie piuttosto che un’altra, vediamo di capire quale è più performante riferendoci ai dati che per normativa devono essere esposti sul prodotto. Quest’articolo vuole chiarire altri aspetti importantissimi, che evincono la differenza tecnologica dei prodotti, da prendere in considerazione oltre alla classe energetica.

Ci riferiamo chiaramente ai dati indicati nell’energy label, che diventano un punto fermo per quanto riguarda aspetti specifici del prodotto riferiti alle sue prestazioni.

Abbiamo preso a campione due lavastoviglie e confrontato le due energy label. Chiaramente il confronto è effettuato su due prodotti che più o meno si propongono con un prezzo equivalente, non abbiamo preso a riferimento due prodotti molto distanti in quanto la differenza è chiaramente molto superiore, ma anche la differenza di prezzo è considerevole.

Leggendo la scheda energetica il primo dato, che solitamente è il solo preso a riferimento come termine di paragone, è la classe A+ in entrambi i prodotti.

Andando avanti riscontriamo una leggera differenza di consumo energetico peri a 5 kwh/annui tra le due lavastoviglie, infatti la prima ha un consumo di 285 kwh/annui mentre la seconda di 290 kwh/annui. Un dato questo trascurabile se considerato nello specifico del consumo di una sola lavastoviglie, ma se valutato nel complesso di migliaia di lavastoviglie, il risparmio di energia elettrica è notevole.

Un’altra differenza, sempre a vantaggio della prima lavastoviglie, è il consumo di acqua che è di ben 560 litri all’anno, che già per il singolo utilizzatore corrisponde ad un considerevole risparmio di una risorsa così importante, ma che nel complessivo sviluppo del dato su migliaia di lavastoviglie si trasforma in un risparmio di acqua molto veramente significativo. Acquistare un prodotto con bassi consumi sia di energia elettrica, che di acqua è una questione di educazione al risparmio ed alla salvaguardia di risorse primarie, che va a vantaggio di tutta la collettività e del mondo intero.

La classe di asciugatura è uguale per entrambe le lavastoviglie ed esprime la migliore efficienza, la classe A, anche se a tal proposito c’è da dire che tutte le lavastoviglie hanno consolidato questo dato come base essenziale.

I coperti invece sono diversi, infatti possiamo leggere che la prima ha una capacità di 14 coperti contro i 12 coperti della seconda. Possiamo quindi dedurre che l’interno della lavastoviglie con 14 coperti è più grande e strutturato per avere una maggiore capienza. La maggiore grandezza della cavità del lavaggio non è dettata da misure esterne più grandi, bensì da aspetti tecnici migliorativi, come potrebbero essere circuiti idraulici ridisegnati o sportelli incavati per dare più profondità ai cestelli.

Ultimo dato che è diventato obbligatorio con la nuova normativo ed indicato sulla energy label è quello della rumorosità della lavastoviglie, che una volta per tutti ci permette di distinguere il livello di rumore e di identificare la macchina più silenziosa. Possiamo notare una differenza di 2 db sempre a favore della prima lavastoviglie, che tirate le somme è più performante in tutto rispetto alla seconda, che ha 46 db contro i 48 db dell’altra macchina.

La lettura attenta ed approfondita dell’energy label ci consente come detto precedentemente di poter identificare le migliori prestazioni tecniche di un prodotto rispetto ad un latro, se non ci limitiamo a leggerla solo fino all’identificazione della classe.

Vorremmo concludere dicendo che oltre a questi dati dichiarati, che sono un punto di partenza importante per un confronto, ci sono molti altri aspetti pratici che possono fare la differenza dei prodotti, come la robustezza, i materiali di costruzione, i programmi ed altro.

 

 
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Molto spesso, a meno che non si tratti di un difetto di natura elettronica, quando la lavastoviglie inizia improvvisamente a scaricare l’acqua e continua a farlo ininterrottamente anche se viene spenta, significa che si è attivato il sistema dell’antiallagamento.
 
 
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Sappiamo esattamente che è in grado di restituirci le stoviglie pulite ed asciutte, ma non allo stesso modo conosciamo i meccanismi che si susseguono per garantirne detto risultato finale.
 
 
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Un guasto che si può verificare in una lavastoviglie è quello relativo alla perdita di acqua, che può essere di origine esterna oppure interna ed a seconda dei casi possiamo trovarci in presenza di un differente comportamento dell’apparecchiatura.
 
 
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L’impiego del brillantante nella lavastoviglie è molto importante al fine di ottenere un’asciugatura ottimale. Di questo, per chi volesse approfondire, ne abbiamo parlato in un articolo specifico.
 
 
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Fortunatamente è un fenomeno che si verifica non molto frequentemente, tuttavia possiamo trovare delle macchie di ruggine all’interno della vasca della lavastoviglie, che se non opportunamente prese in considerazione, ponendovi rimedio, possono provocare dei danni ulteriori.
 
 
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Una delle anomalie che può presentarsi durante il ciclo di lavaggio della lavastoviglie è quella relativa al mancato riscaldamento dell’acqua di lavaggio, che normalmente deve raggiungere una temperatura compresa tra i 40°C ed i 65°C, in alcuni modelli 70° C e comunque con una certa variabilità a seconda del programma impostato.
 
 

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