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Come è strutturata e come leggere i dati indicati sull’energy label del climatizzatore d’aria split reversibile e calendario di attuazione.

Il consumo dei climatizzatori d’aria incide in modo considerevole sul consumo globale di energia elettrica, pertanto il bisogno di ottimizzare o meglio, di ridurre i consumi energetici del mondo, ha spinto il legislatore ha rivedere la normativa che regolamenta l’energy label dei climatizzatori, al fine di rendere il più evidente possibile il consumo di ogni singolo prodotto ed indurre all’acquisto di modelli sempre più a basso assorbimento elettrico.

È stata infatti abrogata la direttiva  2002/31/CE, che dettava le disposizioni per stabilire l’etichettatura energetica dei climatizzatori, e che rimane in vigore fino al 31/12/2012. I climatizzatori commercializzati fino a tale data possono camminare insieme alla vecchia Energy label.

La nuova normativa riguarda i climatizzatori con sistema aria/aria, con una potenza massima di raffreddamento di 12 Kw, quasi 41000 btu/h, e per quelli con potenza di uscita di solo riscaldamento.

Introduce delle modifiche sostanziali è molto importanti che disciplinano le differenti tecnologie di climatizzatori. In questo caso ci soffermiamo sui sistemi reversibili, solo freddo e solo caldo, meglio conosciuti come climatizzatori split.

La necessità di rivedere la regolamentazione nasce dalla giusta considerazione che i climatizzatori vengono impiegati molto spesso a carico parziale, ovvero in periodi o condizioni in cui non è necessario l’impiego massimo della potenza termica. Si introduce così il criterio del calcolo stagionale, che prende in considerazione e valorizza i vantaggi derivanti dall’impiego della tecnologia  inverter. Con la normativa vigente fino al 31/12/2012, non si tiene in considerazione la capacità modulante di tali climatizzatori e pertanto, la classificazione viene fornita su un valore fisso.

Altra novità importante è l’introduzione della rumorosità, che deve essere indicata obbligatoriamente sia per l’emissione di rumore dello split interno, che del motore all’esterno.

Da un punto di vista grafico la nuova etichetta evidenzia maggiormente le prestazioni in caldo, e identifica con il grafico dell’Europa, in base ad una scala di colori i territori a stagionalità calda (colore arancione), media (colore verde) e fredda (colore blu).

Attualmente l’energy label fissa una scala di consumi che va dalla A alla G. In realtà ci sono già molti climatizzatori che hanno superato la soglia della classe A, ma non possono evidenziarlo in quanto attualmente non esiste la classe A+.

La nuova disciplina fissa l’inserimento di un segno + ogni due anni a partire dal 1° gennaio 2013.

Cambiano anche le responsabilità del fornitore che ha l’obbligo per i climatizzatori split di stampare un’etichetta e la scheda tecnica sull’unità esterna quando ci sia una combinazione di unità interna ed esterna con un rapporto pari ad uno, caso mono-split, mentre per le altre combinazioni può fornire dette informazioni su un sito web con accesso gratuito. In caso di pubblicità con riferimento all’energia, se esistenti più classi, deve essere indicata la classe in riscaldamento per la stagione media.

La nuova Energy label per i climatizzatori reversibili, entra in vigore il 1° gennaio 2013 e segue uno specifico calendario. Vediamo il calendario e le relative etichette:

1° gennaio 2013: per i climatizzatori appartenenti alla classe di efficienza energetica A,B,C,D,E,F,G.

energy label climatizzatori 2013

1 gennaio 2015: per i climatizzatori appartenenti alla classe di efficienza energetica A+,A,B,C,D,E,F.

energy label climatizzatori 2015

1 gennaio 2017: per i climatizzatori appartenenti alla classe di efficienza energetica A++,A+, A,B,C,D,E.

energy label climatizzatori 2017

1 gennaio 2019: per i climatizzatori appartenenti alla classe di efficienza energetica A+++,A++,A+,A,B,C,D.

energy label climatizzatori 2019

Vediamo nel dettaglio quali sono i dati riportati dalla nuova Energy label dei climatizzatori. Per non indurre in errori abbiamo scisso i singoli componenti:

I = Nome o marchio del fornitore;

II = Modello del climatizzatore;

riquadro raffreddamento energy label climatizzatore.
Ventola e flusso d’aria blu che indica il raffreddamento.
Punta della freccia contenete la classe di raffreddamento in corrispondenza alla stessa classe riportata sulla scala cromatica.

Carico termico in Kw, ovvero la potenza del climatizzatore.

Indice di efficienza energetica.
Consumo di Kw all’anno.
   
Ventola e flusso d’aria rosso che indica il riscaldamento.
Punta della freccia contenete la classe di riscaldamento in corrispondenza alla stessa classe riportata sulla scala cromatica per la stagione calda*.

Punta della freccia contenete la classe di riscaldamento in corrispondenza alla stessa classe riportata sulla scala cromatica per la stagione media.

Punta della freccia contenete la classe di riscaldamento in corrispondenza alla stessa classe riportata sulla scala cromatica per la stagione fredda*.
Potenza termica di riscaldamento, stagione calda**, media, fredda**.
Coefficiente di prestazione stagionale, stagione calda**, media, fredda**.
Consumo di Kw all’anno, stagione calda**, media, fredda**.

Territori a stagionalità calda (colore arancione), media (colore verde) e fredda (colore blu).

*
Dato facoltativo.
**
Non obbligatorio, in caso di assenza deve essere indicata la lettera “X”.
   
Pittogramma dba split

Potenza sonora unità interna del climatizzatore.

Pittogramma dba motore

Potenza sonora unità esterna del climatizzatore.

 
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Commenti recenti
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Umberto da Avellino giorno 18/12/2014
Buonasera, abito in una mansarda e dovrei riscaldare e rinfrescare salone e cucina. Sono un solo ambiente di circa 35 mq. Non potendo montare un clima a parete ho optato per il modello dall'inizio a pavimento radiante "nexsura" la sigla è: FVXG35K abbinato all'unità esterna RXG35L. Vorrei sapere se riesco a riscaldare l'ambiente e se i costi in bolletta saranno troppo alti?
 
Icona elettro-domestici.com
 
Buongiorno Umberto, la potenza nominale è correttamente dimensionata per il tuo ambiente, sia in riscaldamento che i raffreddamento. Il consumo energetico annuo, non è alto, in modalità riscaldamento per un clima temperato è di 1033 kw/h.

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