Quanto consuma un condizionatore per riscaldare e raffreddare

quanto consuma un condizionatore
Quanto consuma un condizionatore per riscaldare e raffreddare un ambiente? Una domanda che spesso ci si pone ed alla quale nella risposta c'è un dipende! La quantità di energia necessaria dipende da diversi fattori, come la potenza del condizionatore, la sua efficienza energetica, l'isolamento della stanza e le temperature esterne. Ma vediamo di entrare nei dettagli è uscirne indicando quanto consuma il condizionatore in euro oltre che alle solite indicazioni dei kw o watt assorbiti.
Cosa trovi in questo articolo:

Quanto consuma un condizionatore in generale

Cosa incide sul consumo condizionatore

Consumi climatizzatore: come calcolarli esattamente

Consumo climatizzatore 9000 btu

Consumi condizionatore 12000 btu

Consumo condizionatori 18000 btu

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Quanto consuma un condizionatore in generale

Volendo dare subito un valore indicativo, un condizionatore da 9000 btu consuma 500 watt ogni ora, un 12000 btu consuma 850 watt ogni ora, mentre un 18000 btu consuma 1400 watt ogni ora. Volendo quantificare e trasformare tale dato in costo di energia elettrica, un condizionatore da 9000 btu costa 20 centesimi in un'ora, un 12000 btu ne costa 34 centesimi all'ora, mentre con un 18000 btu si spendono 56 centesimi orari.

Abbiamo voluto fornire questi dati indicativi per dare subito un'idea di quanto in linea generale potrebbe consumare un condizionatore in un'ora e con tali dati poter sviluppare un calcolo di un consumo giornaliero, mensile, annuale o specifico di determinate ore di impiego. Tuttavia abbiamo detto trattarsi di dati indicativi che possono essere soggetti a variazione dettate da specifiche tecniche del singolo impianto, modalità di funzionamento ed altri fattori che tra poco vedremo. I consumi indicati si riferiscono ad un consumo nominale e considerando il costo del kwh di 40 centesimi. Ti potrai quindi chiedere: come faccio a sapere precisamente quanto consuma il mio condizionatore? Daremo risposta anche a questo non dicendoti esattamente quanto, non conosciamo il modello e non possiamo indovinarlo, ma dandoti gli strumenti necessari per poterlo stabilire.

Prima di proseguire, facciamo un piccolo e breve passo indietro per chiarire il significato del termine nominale. Esso si riferisce al consumo dell'impianto quando funziona in una condizione di normalità, non andando ne al massimo ne al minino della potenza. Ricordiamo che la scelta di un condizionatore deve basarsi sulla potenza nominale. Per la sua determinazione si rimanda alla lettura dell'articolo all'interno del quale si può eseguire il "calcolo potenza condizionatore".  

Cosa incide sul consumo condizionatore

Il consumo che abbiamo visto in precedenza, come precisato e qui ribadito, è indicativo e basato sul nominale, tuttavia i consumi dei condizionatori inverter possono variare da un minimo ad un massimo ed, ancora una volta, volendo fornire un dato economico possiamo dire, che in generale, il costo di esercizio di un condizionatore d'aria domestico può variare da 10 centesimi di euro all'ora fino ad un massimo di 70 centesimi orari.

La differenza del costo del consumo dipende, oltre che dalla potenza del condizionatore anche dal numero di ore che è stato acceso, difatti con un maggiore impiego l'efficienza energetica migliora. Ma vediamo tutti i fattori che incidono favorevolmente o sfavorevolmente sui consumi:

1) La classe energetica;
2) La tecnologia;
3) Tempo di impiego;
4) Condizioni di utilizzo;
5) Condizioni climatiche;
6) Isolamenti della casa;
7) Tariffa energetica;
8) Manutenzione periodica.

Acquistare un condizionatore in classe energetica A+, A++ o A+++ permette di risparmiare sui consumi di energia elettrica, oltre a rispettare maggiormente l'ambiente. Il rapporto del consumo varia in base ai coefficienti di efficienza energetica del condizionatore, più essi sono alti è più sarà basso il consumo di energia. Per approfondire il tema si rimanda alla lettura dell'articolo "Scop e seer condizionatore".

Un tempo per migliore tecnologia si intendeva quella di optare per condizionatori inverter al posto degli on/off, ora per migliore tecnologia si intende la scelta di condizionatori inverter con compressori di alta efficienza, Inoltre può essere vantaggioso per i consumi orientarsi su modelli che ottimizzano la diffusione dell'aria o altre specifiche particolari. Ricordiamo che i condizionatori on off sono fuori produzione dal 2013. L'aspetto della tecnologia deve tuttavia essere ponderato con attenzione, difatti spesso può avere un costo superiore, che, laddove il condizionatore venga impiegato in modo saltuario in estate e non prevalente ad altre forme di riscaldamento in inverno, può risultare sconveniente economicamente.

Ovviamente i tempi di utilizzo incidono sul consumo, un conto è usarlo una volta ogni tanto ed un conto è impiegarlo tutti i giorni. Ma il suo impiego per molto tempo non deve certo spaventare e creare degli allarmismi sul consumo. Abbiamo già visto che un impiego per molte ore consecutive può addirittura, se ci sono le condizioni, diminuirne il consumo, in virtù del raggiungimento della temperatura e del funzionamento non più sull'assorbimento nominale ma su quello minimo! Altra cosa relativa ai tempi, intesi estate ed inverno, vi è da dire che non c'è una differenza sostanziale, sull'assorbimento nelle diverse stagioni. Il consumo non è identico ma a seconda del modello può essere leggermente di più o di meno in una modalità.

Le condizioni climatiche esterne influenzano molto il consumo del condizionatore. In presenza di temperature molto basse o rigide è necessario l'impiego di maggiore energia per poter riscaldare l'ambiente, cosa che invece diventa meno dispendiosa nella mezza stagione o comunque con temperature esterne più basse. Quando in estate la temperatura esterna è elevata, il tempo necessario per portare l'ambiente in temperatura sarà maggiore, così il consumo. La scelta del condizionatore deve sempre tenere in considerazione le regioni climatiche non solo per non trovarsi a consumare di più, ma e soprattutto per non incorrere in dei blocchi di funzionamento.

L'isolamento della casa influisce moltissimo sui consumi, se la stanza è ben isolata e magari anche ben esposta, i tempi necessari per raggiungere il giusto calore o il giusto refrigerio, si ottimizzano, con un conseguente calo dei consumi di energia elettrica. Inoltre una volta raggiunta la temperatura, l'isolamento, diminuendo lo scambio termico con l'esterno la mantiene per un tempo più lungo, diminuendo i tempi di attività del compressore, sempre a vantaggio del minor consumo.

Infine la tariffa energetica, che nei tempi che stiamo vivendo (crisi energetica) può fare veramente una bella differenza. Fino a qualche anno addietro il costo del Kwh si attestava introno ai 25 centesimi per singola unità, ora mediamente 1 kwh costa 50 centesimi ma non mancano casi in cui raggiunge gli 80 centesimi e forse oltre! Tale differenza, ci si rende subito conto che al di là del puro consumo in watt di un impianto, cambia il risultato finale fino a raddoppiarlo di sicuro, se non oltre!

La manutenzione periodica è costante dell'impianto consente di evitare l'aumento dei consumi. Pulire i filtri sporchi del condizionatore, così come prendersi cura dell'unità esterna non peggiora la sua efficienza energetica. Infine è opportuno spegnere il condizionatore quando non è necessario utilizzarlo.

Abbiamo voluto trattare questi fattori, al fine di stabilire che il consumo, per quanto ci sono dei dati tecnici dichiarati sulle schede tecniche o targhette energetiche, che vedremo nel dettaglio tra poco, il calcolo del consumo che può essere estratto da esse è da considerarsi veritiero si, ma soggetto alle variabili appena analizzate.

Consumi climatizzatore: come calcolarli esattamente

Per calcolare esattamente quanto elettricità consuma il condizionatore è necessario utilizzare un wattmetro collegato all'unità esterna e all'unità interna. Il wattmetro (contatore) può misurare la quantità di corrente che consumano entrambe le unità ed esprimere i risultati in watt o kilowattora (kWh). Conoscendo i watt o kWh consumati dall'unità esterna e dallo split, dallo loro somma si può sviluppare il costo del consumo in euro semplicemente moltiplicando i kwh per  il costo del kwh.

Se non si dispone dello specifico strumento di misurazione è possibile eseguire un calcolo basato sui dati tecnici dell'impianto posseduto. Per i dati tecnici si può fare riferimento alla scheda tecnica, sulla quale è riportato l'assorbimento in watt o kw oppure leggere l'energy label, dove sono indicati i kwh consumati in una intera stagione per il raffreddamento e per il riscaldamento.

A seguire riferendoci a tre modelli di condizionatori della Mitsubishi vedremo quale è il consumo di un 9000 btu, un 12000 btu e di un 18000 btu. Riporteremo i dati tecnici di ognuno, in modo tale da poter replicare lo stesso calcolo su qualsiasi altro modello di condizionatore e stabilire i consumi.

Consumo climatizzatore 9000 btu

Un condizionatore da 9000 btu è un dispositivo ideale per rinfrescare ambienti di medie dimensioni. La quantità esatta di energia che consuma dipende come abbiamo visto da alcuni fattori, come la qualità dell'isolamento della stanza, la temperatura desiderata ed altro. In ogni caso, come possiamo leggere nella tabella sotto riportata al terzo rigo "potenza assorbita  nominale" sono riportati i kw assorbiti in raffreddamento ed in riscaldamento.

MSZ-LN25VG2 Freddo Caldo
Capacità nominale (min - max) 2,5 (1,0 - 3,5) 3,2 (0,8 - 5,4)
Potenza assorbita nominale 0,485 0,600
SEER/SCOP 10,5 5,2
Classe di efficienza energetica A+++ A+++
Consumo energetico annuo kWh/a 83 794

Estrapolando i dati possiamo affermare che, nella condizione nominale, il condizionatore da 9000 btu consuma 0,485 kw per raffreddare e 0,6 kw per riscaldare. Tradotto in watt consuma 485 watt in regime di raffreddamento e 600 watt in quello di riscaldamento. Per terminare con un dato economico, considerando il costo del kwh di 40 centesimi consuma 19,4 centesimi quando raffredda e 24 centesimi per riscaldare.

Consumo condizionatore all'ora
Modalità Kwh Watt Euro
Freddo 0,485 485 0,194
Caldo 0,600 600 0,24

Il consumo che abbiamo determinato si riferisce ad una condizione di funzionamento nominale, ma come evidenziato nella prima tabella c'è una capacità minima ed una massima. Per capirci i consumi calcolati si riferisco alla condizione di lavoro di 2,5 kw in freddo (8530 btu) e di 3,2 in caldo (10918 btu). Ma cosa accade quando l'aria condizionata non lavora sul nominale? Il consumo cambia! In alcune schede tecniche il dato del consumo, in questa espresso solo con il nominale, viene indicato anche sul minimo e sul massimo. Non disponendo di tali dati con precisione li possiamo calcolare seguendo una proporzione, ovviamente non è detto che corrisponda al dato certo, ma sicuramente non è lontano dalla realtà e ci consente di completare il calcolo del consumo. A titolo di esempio la proporzione usata è 0,485:2,5=X:1. Il risultato è di 0,194.


Consumo condizionatore inverter 9000 btu
Modalità Min Med Max
Freddo kw 0,194 0,485 0,679
Costo euro 0,08 0,194 0.271
Caldo kw 0,150 0,600 1,012
Costo euro 0,06 0,24 0,40

Ora che abbiamo sviluppato i dati possiamo dire che il consumo di un climatizzatore da 9000 btu è può variare in raffreddamento da un minimo di 8 centesimi l'ora fino ad un massimo di 27,1 centesimi. Mentre in riscaldamento il consumo può variare da un minimo di 6 centesimi all'ora fino ad un massimo di 40 centesimi.

Oltre alla valutazione appena fatta, sulla scheda tecnica, riportata da noi nella prima tabella, troviamo un dato preciso di consumo riferito al raffreddamento ed al riscaldamento, che ci indica quanto consuma in kwh nelle due condizioni. Nel caso che stiamo analizzando si parla di 83 kwh per il raffreddamento e 794 kwh per il riscaldamento. Sviluppando il calcolo, considerando il costo di 40 centesimi per il kwh, avremo un costo di 33,20 € per il freddo e di 317,60 € per il caldo. Consideriamo tuttavia che il dato del consumo si riferisce all'impiego nell'intera stagione seguendo dei parametri standard, che possono differire totalmente dai tempi di utilizzo reale.

Quando si tratta di scegliere un condizionatore, fare attenzione a quello che si sta acquistando: i modelli più vecchi possono consumare fino a due volte più energia rispetto a quelli moderni ed incidere sulla bolletta. Pertanto, se si desidera risparmiare energia e denaro, meglio optare per un modello di ultima generazione con un alto livello di efficienza energetica e soprattutto valutare i dati come abbiamo mostrato.

Consumi condizionatore 12000 btu

I climatizzatori da 12000 btu con una classe energetica A+++ in regime di raffreddamento, mediamente consumano circa 130 kWh ogni anno, mentre un condizionatore in classe A++ sale indicativamente a 170 kWh, per superarli abbondantemente con classi energetiche peggiori. I consumi cambiano di molto in riscaldamento, se si fa riferimento alla classe energetica A+++ dove il dato medio può aggirarsi intorno a 1000 kWh. In realtà è necessario dire che l'assorbimento preciso, nel momento in cui il condizionatore è in funzione, tra caldo e freddo varia poco. La differenza, non sempre esiste, e quando c'è può essere veramente minima.

Per capire realmente quanto consumano i condizionatori è necessario analizzare i dati tecnici. Nella tabella sottostate possiamo leggere come la potenza nominale assorbita (il consumo) in freddo ed in caldo è identico, non su tutti i modelli è così, laddove non lo è, la differenza è minima. 

MSZ-LN35VG2 Freddo Caldo
Capacità nominale (min - max) 3,5 (0,8 - 4,0) 4,0 (1,0 - 6,3)
Potenza assorbita nominale 0,820 0,820
SEER/SCOP 9,5 5,1
Classe di efficienza energetica A+++ A+++
Consumo energetico annuo kWh/a 128 974

Dai dati possiamo affermare che, nella condizione nominale, il condizionatore da 12000 btu consuma 0,820 kw per raffreddare e 0,820 kw per riscaldare. Trasformando i kw in watt, consuma 820 watt in estate e 820 watt in inverno. Trasformando i watt in euro, considerando 40 centesimi il costo di un kwh, consuma 33 centesimi sia in raffrescamento che in pompa di calore.

Consumo orario condizionatore 12000 btu
Modalità Kwh Watt Euro
Freddo 0,820 820 0,33
Caldo 0,820 820 0,33

Stabilito il consumo orario di un condizionatore inverter 12000 btu sulla potenza nominale, c'è da dire che in condizioni di funzionamento a regime minino e massimo il consumo è diverso, sarà più basso nel primo caso e più alto nel secondo. I 33 centesimi ad ora, si riferisco al funzionamento dell'impianto in regime di raffreddamento alla capacità nominale di 3,5 kw (11942 btu) ed in riscaldamento alla capacità nominale di 4 kw (13648 btu). Ma quanto cambia il consumo del condizionatore al minimo e massimo? Su alcune schede tecniche è riportato il dato dal produttore, ma laddove non è indicato empiricamente, possiamo dedurlo, considerando un certo margine di errore, ma verosimilmente vicino al dato reale con una proporzione aritmetica (0,820:3,5=X:0,8)


Consumi condizionatori inverter 12000 btu
Modalità Min Med Max
Freddo kw 0,187 0,820 0,937
Costo euro 0,074 0,33 0,374
Caldo kw 0,205 0,820 1,291
Costo euro 0,082 0,33 0,516
       

Sviluppato i dati possiamo dire che il consumo di un climatizzatore da 12000 btu può variare in raffreddamento da un minimo di 7,4 centesimi l'ora fino ad un massimo di 37,4 centesimi. Mentre in riscaldamento il consumo può variare da un minimo di 8,2 centesimi all'ora fino ad un massimo di 5,16 centesimi.

Consumo condizionatori 18000 btu

Quanto consuma un climatizzatore da 18.000 btu? Se stai cercando un climatizzatore e vorresti sapere quanto consuma, siamo qui per aiutarti. Un condizionatore da 18.000 btu è considerato un modello di taglia più che media e può essere usato in ambienti fino a 50-55 m². Il suo consumo, come abbiamo visto, può variare a seconda della marca, del modello e dell'efficienza energetica. Ricordiamo che, al fine di ottimizzare la resa, è importante assicurarsi che la potenza del condizionatore sia adeguata alla grandezza della stanza in cui viene utilizzato: un climatizzatore poco potente è meno efficiente consuma più energia elettrica indipendentemente dai dati della classe energetica.

Per quanto riguarda l'energia elettrica, il consumo medio è di circa 1400 Watt, equivalente a 1,4 kWh/h. Tuttavia, è importante sottolineare che il consumo esatto dipende dalle condizioni ambientali ed è soggetto a variazioni anche significative, vediamo quali!

MSZ-LN50VG2 Freddo Caldo
Capacità nominale (min - max) 5,0 (1,0 - 6,0) 6,0 (1,0 - 8,2)
Potenza assorbita nominale 1,381 1,480
SEER/SCOP 8,5 4,6
Classe di efficienza energetica A+++ A++
Consumo energetico annuo kWh/a 205 1369

Dalla tabella possiamo evincere che nominalmente il condizionatore da 18000 btu consuma 1,381 kw per raffreddare e 1,480 kw per riscaldare. Tradotto in watt consuma 1381 watt in regime di raffreddamento e 1480 watt in quello di riscaldamento. Per terminare con un dato economico, considerando il costo del kwh di 40 centesimi consuma 55 centesimi quando raffredda e 59 centesimi per riscaldare.

Consumo condizionatore inverter 18000 ad ora
Modalità Kwh Watt Euro
Freddo 1,381 1381 0,55
Caldo 1,480 1480 0,59

Ora che abbiamo stabilito il consumo orario di un condizionatore inverter 18000 btu in potenza nominale, vediamo quanto consuma al minimo della potenza ed al massimo. I 55 centesimi ed i 59 centesimi ad ora, si riferisco al funzionamento dell'impianto in regime di raffreddamento alla capacità nominale di 5 kw (17060 btu) ed in riscaldamento al nominale di 6 kw (20472 btu). Ma quanto cambia il consumo in queste condizioni? Molte schede tecniche riportato il dato, ma laddove non è indicato, possiamo dedurlo in modo empirico, considerando un certo margine di errore, ma verosimilmente vicino al dato reale con una proporzione aritmetica (1,381:5=X:1).


Consumi condizionatore inverter 18000 btu
Modalità Min Med Max
Freddo kw 0,276 1,381 1,657
Costo euro 0,110 0,55 0,662
Caldo kw 0,167 1,480 1,776
Costo euro 0,07 0,59 0,710

Il consumo di un climatizzatore da 18000 btu può variare in raffreddamento da un minimo di 11 centesimi l'ora fino ad un massimo di 66,2 centesimi. Mentre in riscaldamento il consumo può variare da un minimo di 7 centesimi all'ora fino ad un massimo di 71 centesimi.

Ultima pubblicazione: 30/12/2022
 
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