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Come è strutturata e come interpretare i dati tecnici dell’energy label dell’aspirapolvere destinata alla pulizia dei tappeti.
 

Comunicazione: la Commissione Europea non ricorre in appello l'energy label dell'aspirapolvere non è utilizzabile e deve essere ritirata.

Come abbiamo visto nell’articolo sull’energy label delle aspirapolveri ad uso generale, il giorno 1 settembre 2014 sancisce l’obbligo, per il settore dell’aspirazione ad uso domestico, di catalogare secondo una specifica etichettatura energetica il consumo ed altre prestazioni delle aspirapolveri.

In questo articolo ci soffermiamo sull’energy label che deve essere esposta sui modelli di aspirapolvere studiati appositamente per l’aspirazione dei “tappeti”, negli altri abbiamo approfondito quella per “uso generale” e quella per “pavimenti duri”.

Il regolamento precisa che un aspirapolvere è un macchinario in grado di aspirare lo sporco su di una superficie servendosi di un flusso d’aria che nasce da una depressione al suo interno. Di questa categoria fa parte anche l’aspirapolvere ibrida, tipologia che può essere alimentata elettricamente e a batteria.

Per identificare in modo univoco questa tipologia di aspirapolvere, il regolamento ne descrive i particolari, definendo come “aspirapolvere per tappeti” quello munito di bocchetta fissa specifica per la pulizia dei tappeti, o munita soltanto di una o più bocchette mobili concepite specificatamente per la pulizia dei tappeti.

L’energy label richiama gli stessi colori impiegati per le etichette degli altri elettrodomestici, si differenzia dalle altre per le classi presenti, che comunque si uniformeranno nel corso degli anni e per i pittogrammi, utilizzati per avere un riferimento unico in tutta l’Europa, atti ad identificare specifiche tecniche proprie di ogni elettrodomestico ed in questo caso dell’aspirapolvere.

L1 settembre 2014 è la data a decorrere della quale scatta l’obbligo dell’etichettatura. L’energy label è composta da una scala energetica che include le classi che vanno dalla A alla G. Il colore verde intenso indica il basso consumo mentre il rosso intenso il consumo alto, all’interno di questi colori ci sono dei colori intermedi che indicano un posizionamento vicino al basso o all’alto assorbimento elettrico. La classe è evidenziata da una freccia di colore nero all’interno della quale è riportata la classe energetica (di colore bianco) in corrispondenza della equivalente classe nella scala dei colori.

In alto, al punto I e II, è riportato il nome del fornitore ed il modello, ed a seguire ci sono quattro rettangoli, il primo in alto a destra indica il consumo annuo di energia elettrica, a seguire, il rettangolo con l’indicazione della classe di (ri)emissione di polveri nell’ambiente, la potenza sonora ed infine la classe di efficienza pulente per i tappeti.

Energy label aspiraolvere per tappeti.

Consumo annuo.
Indica il consumo annuale di energia elettrica (AE) espresso in kWh/annui. Il consumo si riferisce esclusivamente al consumo energetico in modalità di aspirazione dei tappeti. I riferimenti standard annuali che sono presiin considerazione come base per il calcolo sono: un utilizzo di 50 volte, un passaggio di 4 volte su un punto (due passaggi doppi) ed una abitazione con una superficie di 87 metri quadrati.

Ri emmissione polveri.
In una scala di efficienza dalla A alla G evidenzia quella di appartenenza, indicandone la classe di (ri)emmissione della polvere nell'ambiente.

Potenza sonora rumore.
Emissioni di rumore, espresse in dB (A) re 1 pW e arrotondate alla cifra intera più vicina.

Classe efficienza tappeti.
In una scala di efficienza dalla A alla G evidenzia quella di appartenenza, indicandone la classe di pulizia dei tappeti.

Giorno 1 settembre 2017 è la data in cui l’etichetta subisce delle modifiche migliorative, nel dettaglio vengono elevati gli standard dei consumi, facendo sparire classi più energivore come la E, la F e la G, e introducendo la classe A+, A++ e A+++. Resta invariata nel resto della forma.

Energy label aspiraolvere per tappeti.

Il produttore ed il fornitore devono, come per le altre energy label, attenersi a determinati obblighi, per approfondire leggere la guida sull’energy label.

Articolo aggiornato: lunedì 11 gennaio 2016

 

 
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Giancarlo da Monza giorno 11/01/2016
Buongiorno, volevo per cortesia chiedere come mai usando un condizionatore Panasonic con inverter in modalità dry l'umidità invece di scendere è salita. Praticamente avevo la temperatura interna di 19,8 gradi ed io ho impostato il climatizzatore sui 18 mentre la temperatura esterna era di 8 gradi, risultato dopo mezz'ora l'umidita da 62% era salita a 64% mentre la temperatura era scesa da 19,8 gradi a 18,5 gradi, grazie.
 
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Buongiorno Giancarlo, con quella temperatura interna il condizionatore non toglie tanta acqua, anzi ne toglie proprio poca o niente.

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Grazie per la cortese risposta.

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