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Quali sono i modelli di lavastoviglie che possono impiegare anche l’acqua calda disponibile nella rete idrica di casa.
 
Ci sono molti sistemi che consentono agli impianti idrici di casa di disporre per tutto l’anno di acqua sempre calda è, pertanto, logico pensare di poter ottenere il massimo rendimento, sfruttandola per elettrodomestici come la lavatrice e la lavastoviglie, ai quali far risparmiare il tempo necessario al riscaldamento, effettuato per mezzo di una resistenza elettrica e conseguentemente risparmiare energia elettrica.

Innanzitutto dobbiamo sottolineare che esistono due differenti tipologie di lavastoviglie in grado di utilizzare l’acqua calda presente in casa: il sistema con doppio tubo di ingresso e quello con un solo ingresso.

Il sistema con doppio ingresso prevede sul retro della lavastoviglie due attacchi, uno di colore blu al quale deve essere necessariamente collegato il tubo nel quale fluisce acqua fredda e l’altro di colore rosso, al quale può essere, ma non necessariamente, collegato il tubo nel quale scorre acqua calda. Nel caso in cui il secondo tubo, acqua calda, non viene collegato, solitamente nella lavastoviglie, va deselezionata la funzione, tramite un tasto specifico per l’ingresso di acqua calda. La temperatura di ingresso dell’acqua deve essere compresa tra i 40°C ed i 60°C. Nel caso il tubo di ingresso sia solo uno ed ad acqua calda, l’allaccio solitamente, vedere istruzioni del modello, viene effettuato sul tubo acqua fredda, l’altro viene sempre disattivato dal tasto e tappato.

Il sistema con un solo tubo invece è molto diffuso in tutte le altre lavastoviglie che, per la maggior parte, possono essere collegate direttamente al tubo dell’acqua calda, fatta eccezione per quei modelli dove sul tubo è indicano espressamente il solo collegamento all’acqua fredda con l’indicazione “25°C”.

Tralasciando il vantaggio del collegamento ad una sorgente calda, quindi al risparmio che ne può derivare, del quale lasciamo ad ognuno a seconda del proprio impianto stabilirne l’economicità, passiamo come di consueto ad indicare alcuni modelli dell’una e dell’altra tipologia, ricordandovi che c’è ne possono essere altri non menzionati e dei quali se a conoscenza potete indicarli compilando il modulo in fondo alla pagina.

Fanno parte della prima tipologia i modelli:

1) SN66M033EU, si tratta di un modello da 60 cm di larghezza, da incasso a scomparsa totale, della Siemens. È una classe A++, 13 coperti, 6 programmi con  5 temperature: intensivo 70°C, auto 45-65°C, eco 50°C, delicato 40°C, rapido 45°C, prelavaggio;

2) SMS63M28EU, si tratta di un modello da 60 cm di larghezza a libera installazione, con porta in acciaio inox e rifiniture silver. È una classe A++, 13 coperti, 6 programmi con  5 temperature: intensivo 70°C, auto 45-65°C, eco 50°C, delicato 40°C, rapido 45°C, prelavaggio.

Della seconda tipologia, fanno parte come dicevamo prima quasi tutte le lavastoviglie che non hanno indicato il limite di 25°C sul tubo di carico, tuttavia per essere più precisi siamo andati a ricercare i marchi che espressamente indicano la possibilità dell’allaccio all’acqua calda. In questo caso non indicheremo sempre i modelli, se su tutta la linea della marca è presente questa caratteristica. Ad ogni modo prima di procedere all’acquisto è opportuno effettuare una verifica sul modello scelto. Di seguito l’elenco delle marche che abbiamo visionato:

1) Rex Electrolux, dichiara che tutte le lavastoviglie possono essere alimentate con l’acqua calda, l’elettronica è in grado di riconoscere la temperatura dell’acqua e regolare la durata del programma;

2) Zoppas, tutti i modelli da 60 cm a libera installazione: PDF18001XA, PDF18001WA, PDF12001KA, PDF12001XA, PDF12001WA;

3) Aeg, si può leggere sul catalogo che tutti i modelli possono essere allacciati all’acqua calda;

4) Miele, nello specifico dei diversi modelli sul libretto di istruzioni si può leggere la possibilità di allaccio all’acqua calda, che deve avere una temperatura massima di 60°C;

4) Hotpoint Ariston, sul libretto di istruzioni è indicata la possibilità di allaccio all’acqua calda, che deve avere una temperatura massima di 60°C;

4) Indesit, sul libretto di istruzioni è indicata la doppia opzione, allaccio acqua fredda o acqua calda fino a 60°C;

Articolo aggiornato: mercoledì 6 maggio 2015

 

 
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Abbiamo visto nell’articolo precedente che il mancato riscaldamento dell’acqua può dipendere dalla resistenza o dalla scheda elettronica, in questo analizzeremo la terza causa del mancato riscaldamento, ovvero il termostato.
 
 
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Dopo aver acceso, impostato un ciclo di lavaggio e dato l’avvio, la lavastoviglie inizia a funzionare regolarmente, ovvero si avverte l’attivazione della pompa di scarico e successivamente inizia a caricare l’acqua. Tuttavia dopo alcuni minuti sul display compare il codice di errore H20, che sui modelli che ne sono dotati, è concomitante all’accensione della spia, solitamente rossa, del rubinetto dell’acqua.
 
 
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Avvertire una scossa di elettricità, nel momento in cui si viene a contatto con la lavatrice o la lavastoviglie, è un avvenimento poco piacevole, che ci indica che siamo in presenza di una anomalia. La scossa è avvertita solitamente nel momento in cui, soprattutto in presenza di mani bagnate, si urta il mobile o magari quando dopo aver aperto l’oblò della lavatrice, tocchiamo gli indumenti bagnati.
 
 
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Tralasciando tutte le differenze tecniche e di programmazione che possono essere determinanti per scegliere una lavastoviglie piuttosto che un’altra, vediamo di capire quale è più performante riferendoci ai dati che per normativa devono essere esposti sul prodotto.
 
 
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Le pale o giranti sono una componente essenziale della lavastoviglie, e la loro efficienza e buono stato sono la garanzia per ottenere un corretto e buon risultato di lavaggio. Se la loro azione viene in qualche modo impedita, quindi non è consentito loro di girare correttamente, magari perché un mestolo si è messo di traverso, o perché i buchi si sono otturati totalmente o parzialmente a causa di residui di lavaggio o per il calcare..
 
 
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Chi già possiede una lavastoviglie, sa esattamente quanto sia importante che il cestello superiore possa essere regolato in altezza. Questa caratteristica, consente di recuperare spazio da sfruttare per sistemare nel cestello inferiore delle stoviglie più alte, come i piatti per la pizza o altri oggetti più ingombranti, che altrimenti non riusciremmo lavare.
 
 
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Gaudenzio da Lecco giorno 06/05/2015
Buondì, avrei bisogno di una lavastoviglie affidabile, larga 45 cm, sottopiano/top, con la possibilità di collegarla all'acqua calda (panelli solari). Sapreste consigliarmene una?
 
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Buongiorno Gaudenzio, da 45 cm i modelli sono quelli delle marche sopra citate che dichiarano la possibilità di collegamento con l’acqua calda. Ad esempio Electrolux con questi due modelli, con il sistema ad un solo tubo.

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