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Il raggio d’azione di un deumidificatore non è in grado di coprire più stanze, vediamo come si comporta se lo utilizziamo.
 
Il problema dell’umidità nella maggior parte dei casi in un’abitazione non è localizzato in una sola stanza ma tende ad essere presente in tutti gli ambienti o comunque in più di uno.

Nasce così spontanea l’idea di acquistare un solo deumidificatore per risolvere la situazione in tutta la casa, ma in realtà questo tipo di soluzione non è l’ideale per determinati limiti tecnici e comunque se intrapresa comporta una valutazione del dimensionamento leggermente differente ed una metodologia di impiego diversa rispetto alla migliore soluzione di impiegare più macchine.

La scelta ideale consiste nell’utilizzare un deumidificatore, per ogni ambiente domestico, correttamente dimensionato, ricordiamo che devono essere tenuti in considerazione dei fattori imprescindibili, quali il volume, la percentuale di umidità e la temperatura della stanza.

Prima di andare avanti è opportuno precisare in grandi linee il funzionamento del deumidificatore al fine di definire cosa avviene durante il processo di deumidificazione e capire quali sono i limiti tecnici in cui si incorre nella scelta di un solo deumidificatore per tutta la casa.

Gli elementi principalmente coinvolti nel processo e comunque quelli che ci interessano per far capire il meccanismo sono tre: il condensatore, il ventilatore ed in sensore di umidità (igrostato). Durante il processo di deumidificazione, l’aria viene aspirata dal ventilatore e indotta ad impattare con il condensatore, all’interno del quale c’è il gas refrigerante molto freddo, generando uno scambio termico con una conseguente cessione di calore e di condensazione dell’umidità, che viene raccolta nella vaschetta. Successivamente l’aria fredda ed asciutta viene reimmessa nell’ambiente dopo essere stata riscaldata sul condensatore, a questo punto l’aria assorbe nuovamente umidità.

Il ciclo di deumidificazione si ripete continuamente fino a quando l’igrostato rileva che la percentuale di umidità presente nell’ambiente è pari a quella che è stata impostata e che deve essere raggiunta.

Abbiamo voluto spiegare questo concetto in quanto è utile per capire i limiti tecnici al quale va incontro un deumidificatore, che intendiamo adoperare per trattare un volume formato da più stanze o da un’intera casa o appartamento.

Premesso che volendone utilizzare uno solo, il dimensionamento andrebbe effettuato tenendo in considerazione la somma dei volumi di tutte le stanze limitrofe che si intendono deumidificare, e dando per scontato che abbiamo scelto un modello opportunamente dimensionato e che lo abbiamo inserito in una stanza di esempio facendo riferimento alla foto descrittiva (in alto), ci troviamo dinanzi a due limitazioni, ovvero:

1) Limite di diffusione dell’umidità;

2) Rilevamento della percentuale di umidità dell’igrostato.

A causa della presenza delle pareti, l’aria e conseguentemente l’umidità che è presente negli ambienti limitrofi a quelli in cui è situato il deumidificatore, trova un blocco alla sua circolazione, nel senso che, sia l’aria asciutta, che esce dall’apparecchio, che quella umida, delle altre stanze, si incontreranno solo parzialmente, e pertanto non riesce ad essere trattata in modo sufficiente. Cosa differente invece accade in presenza di un unico ambiente grande, dove la circolazione dell’aria è libera e la miscelazione avviene continuamente.

Il secondo limite è dato dall’igrostato, che ha un raggio d’azione limitato nelle sue ristrette vicinanze. Questo, blocca il funzionamento dell’apparecchio per effetto del raggiungimento della percentuale di umidità impostata, anche se nella stanza accanto il valore non è stato raggiunto.

Da queste due condizioni si evince il motivo per il quale non è indicato impiegare un solo deumidificatore per trattare più stanze o comunque posizionarlo in una zona centrale per coprire un appartamento. Chiaramente facendolo un beneficio ne verrà comunque nel senso che la miscelazione dell’aria e quindi il rialzo della percentuale di umidità nell’aria e conseguentemente la ripresa del lavoro di deumidificazione ripartirà in tempi più lunghi. Allo stesso tempo la localizzazione di macchie di umidità in angoli opposti ed estremi della casa non potrà essere trattata con una posizione centrale della macchina.

L’impiego di un solo deumidificatore di potenza elevata, può essere sfruttato con una rotazione della posizione di lavoro, nel senso che può essere utilizzato in una stanza e dopo che questa è stata opportunamente deumidificata, lo si può spostare in un'altra. Anche in questo caso però ci sono delle limitazioni una di carattere pratico, ovvero la necessità di doverlo spostare fisicamente e quindi dedicare parte del tempo a tale operazione, l’altra che a seconda del tempo necessario per deumidificare un ambiente, l’altro nel frattempo ritorna umido.

 

 
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Oltre alla tecnologia tradizionale, oggi il mercato propone dei deumidificatori che utilizzano un minerale per riuscire ad asportare l’umidità presente nell’ambiente. A tal proposito vogliamo portare a conoscenza l’esistenza di un particolare deumidificatore, prodotto dalla Mitsubishi Electric il modello MJ-EZ6CX-S1-IT, che impiega la zeolite per assorbire l’umidità presente nell’ambiente.
 
 
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Nello scegliere un deumidificatore, con il quale ottenere risultati positivi, è determinante tenere in considerazione la temperatura dell’ambiente in cui viene utilizzato, in base ad essa infatti è opportuno orientarsi su un modello dotato di una sistema di sbrinamento classico o professionale.
 
 
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Uno degli elettrodomestici di cui si è ampiamente discusso in merito al suo rendimento al variare delle condizioni ambientali in cui è collocato, è il deumidificatore d’aria. Difatti, il suo acquisto dovrebbe essere correlato al tipo di ambiente in cui deve agire e come detto in molte circostanze questo non avviene o meglio le informazioni fornite a carattere generale, tendono a fuorviare la scelta del modello più idoneo.
 
 
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La gamma di deumidificatori presente sul mercato è abbastanza ampia e varia. Ci sono molte differenze in termini di funzioni di cui dispongono, per le quali rimandiamo ad una loro attenta analisi, nel momento in cui si è scelto un modello.
 
 
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Tutti i deumidificatori, avendo la capacità di asportare l’umidità presente in un determinato ambiente, se posizionati in una stanza, all’interno della quale stendiamo i panni bagnati, sono in grado di estrarre l’umidità ed asciugarli.
 
 
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Come ben noto i deumidificatori sono dotati di due metodi per l’espulsione dell’acqua sottratta all’aria dell’ambiente in cui sono impiegati, il primo consiste nel recuperarla in un contenitore, che a seconda del modello può avere capacità differente, il secondo invece prevede l’evacuazione tramite un tubo in gomma che consente di scaricare continuamente l’acqua.
 
 

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