Icona accesso.
 
 
 
 
 
 

Etichettatura energetica per i ventilatori residenziali.

Giorno 1 gennaio 2016 sono entrati in vigore due nuovi regolamenti che disciplinano il settore della ventilazione, ovvero il regolamento (UE) n. 1253/2014, che istituisce delle specifiche di progettazione e di eco compatibilità a cui attenersi, ed il regolamento delegato (UE) n. 1254/2014, che regolamenta l’etichettatura energetica.

Alla base dell’introduzione dei regolamenti vi è, per il primo la necessità di ridurre, considerata la notevole quantità di prodotti messi in commercio ed il loro non indifferente impatto ambientale, quest’ultima condizione con l’introduzione di regole, che non comportano costi eccessivi, ma permettono l’introduzione di linee guida per una progettazione ecocompatibile; per il secondo, considerata l’altissima diffusione di apparecchi per la ventilazione e che la loro richiesta di energia elettrica a livello globale rappresenta una consistente fetta della domanda complessiva, e che nonostante la loro efficienza sia notevolmente migliorata, non essendoci autoregolamentazioni di settore, e considerando che la potenzialità di miglioramento ai fini del risparmio energetico globale è molto elevata, ne stabilisce l’etichettatura energetica.

Nello specifico degli apparecchi destinati alla ventilazione, questi vengono divisi tra quelli residenziali, per i quali è prevista l’etichettatura energetica, e quelli non residenziali. Della prima categoria, sono comunque esclusi gli apparecchi che hanno un assorbimento inferiore ai 30 watt, progettati per disparate finalità e che si considerano essere impiegati in modo non continuativo o occasionale, presenti sul mercato in quantità elevatissime, costituirebbero un enorme onere amministrativo, e pertanto al momento, ma non è detto per il futuro, esclusi.

Rientrano pertanto negli apparecchi che necessitano dell’etichettatura energetica i ventilatori, sia essi estivi, quindi ci rifacciamo ai classici ventilatori a piantana, da tavolo, da terra, che altri prodotti, con un assorbimento superiore ai 30 watt. A titolo informativo molti dei ventilatori che vengono impiegati in estate, sono al di sotto di tale parametro, ma ce ne sono certamente alcuni, quindi potrà capitare di trovare esposti ventilatori dotati di etichettatura energetica ed altri no.

Ci sono due tipi di etichette, una per i modelli di ventilatori unidirezionali (UVU) ed una per i modelli bidirezionali (UVB). Il primo tipo produce un flusso d’aria che va verso una sola direzione, quindi dall’interno verso l’esterno (espulsione) o dall’esterno verso l’interno (immissione). L’altro produce un flusso d’aria tra l’interno e l’esterno di un ambiente ed è equipaggiato da una ventola di immissione e di una di espulsione.

Energy label ventilatore unidirezionale:

Energy label ventilatore unidirezionale.

Energy label ventilatore bidirezionale:

Energy label ventilatore bidirezionale.

In entrambe le etichette energetiche i dati riportati sono uguali, quindi il nome o il marchio del fornitore ed il modello dell’apparecchio; la tabella arcobaleno con indicazioni delle classi dalla A+ fino alla G e freccia nera con la classe di appartenenza in corrispondenza della lettera sull’arcobaleno; la rumorosità espressa in decibel; i metri cubi di aria trattata in un’ora di funzionamento; una sola freccia di colore ciano per i modelli unidirezionali e due freccia contrapposte per i modelli bidirezionali.

Come si può notare non è indicato il consumo energetico, ma soltanto la classe di appartenenza, per ognuna delle quali è calcolato un coefficiente che tiene in considerazioni diversi fattori, e che si esprime nel SEC in kWh/a.m2, ovvero il consumo specifico di energia per ventilare 1 m2 di superficie abitabile riscaldata in un'abitazione o in un edificio.

Classe SEC
SEC in kWh/a.m2
A+
SEC < – 42
A
– 42 ≤ SEC < – 34
B
– 34 ≤ SEC < – 26
C
– 26 ≤ SEC < – 23
D
– 23 ≤ SEC < – 20
E
– 20 ≤ SEC < – 10
F
– 10 ≤ SEC < 0
G
0 ≤ SEC
 
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su RedditCondividi su WhathsappCondividi tramite email
 

 
 
 
 
 
 
 

Non hai trovato cosa cercavi? Suggerisci, commenta o aggiungi qualcosa: compila il modulo.

supporto
 
 
Altri articoli che ti potrebbero interessarti:
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

Giorno 1 gennaio 2016 sono entrati in vigore due nuovi regolamenti che disciplinano il settore della ventilazione, ovvero il regolamento (UE) n. 1253/2014, che istituisce delle specifiche di progettazione e di eco compatibilità a cui attenersi, ed il regolamento delegato (UE) n. 1254/2014, che regolamenta l’etichettatura energetica.
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

Se si ha l'esigenza di dovere climatizzare più stanze all'interno della stessa abitazione, ci si può chiedere se sia preferibile protendere verso l'acquisto di un condizionatore mono split per ogni ambiente, oppure di un dual split, di un trial o di un multi split, a seconda degli ambienti da dover climatizzare.
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

Oltre alle funzioni di base di un climatizzatore d’aria, quali il raffreddamento, il riscaldamento, la deumidificazione e la ventilazione, ce n’è un’altra che è presente in molti climatizzatori: la funzione notturna. Conosciuta più comunemente con il nome “sleep”. La modalità notte condizionatore è identificabile dalla presenza di un tasto sul telecomando sul quale possiamo trovare disegnato il simbolo di una mezza luna, uno spicchio di luna con delle stelle, simboli che richiamano il silenzio o la scritta “sleep”.
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

Caldo o freddo il condizionatore consente di impostare, solitamente in un arco che oscilla dai 16°C fino ai 32°C, la temperatura che si desidera ottenere all'interno dell'ambiente dove è installato. A seconda che ci si trovi in inverno o in estate la temperatura da impostare sarà diversa. Ad esempio in inverno si potrebbe impostare una temperatura di 18°C ma anche, in casi particolari, di 16°C, cosa che in estate non è assolutamente consigliato anche se potrebbe essere impostata.
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

Nell'articolo dimensionamento condizionatore abbiamo affrontato il tema del dimensionamento precisando quali sono i parametri che entrano in gioco per la determinazione del calcolo e cosa avviene se non viene eseguito correttamente. Inoltre abbiamo trattato altri aspetti che se vuoi puoi approfondire leggendo l'articolo linkato.
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

Oggi vogliamo mettere in risalto una differenza molto importante tra i climatizzatori inverter, che se ben valutata, ci può garantire una migliore ottimizzazione del consumo energetico.
 
 
 
 
 
 
 

 
Linea
 
lineaPrivacy Policy lineaCookie Policy lineaDisclaimerlineacanale you tubelineaFan Page FacebooklineaCopiright.linea
Linea