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Perdita interna di acqua della lavastoviglie e relativo comportamento della macchina.
 
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Un guasto che si può verificare in una lavastoviglie è quello relativo alla perdita di acqua, che può essere di origine esterna oppure interna ed a seconda dei casi possiamo trovarci in presenza di un differente comportamento dell’apparecchiatura.

Normalmente la perdita di acqua è immediatamente identificabile in quanto sul pavimento possiamo notarne la presenza. Se si tratta di una perdita esterna, normalmente non crea problemi al lavaggio, che si conclude in modo regolare, tranne per la condizione di trovare acqua sul pavimento.

La perdita esterna può avere differenti cause, ovvero:

1) Il non corretto livellamento dell’apparecchio, può far fuoriuscire acqua dallo sportello, questo avviene nel momento in cui si verifica un accumulo di acqua che vi spinge contro, in realtà è presente una guarnizione che non ha la funzione di vera e propria tenuta bensì di respingere l’acqua che si muove all’interno della vasca durante il ciclo;

2) Nei modelli da incasso il vapore che si crea durante il lavaggio e con l’apertura dello sportello, confluisce verso l’alto fino a raggiungere la parte inferiore del top della cucina, dal quale dopo essersi raffreddato si trasforma in acqua che poi cade in terra;

3) La perdita di acqua può interessare il tubo di carico e quello di scarico, che possono subire delle crepe;

4) Da controllare sono anche l’innesto del tubo di carico e di scarico che possono subire degli allentamenti e pertanto far uscire dell’acqua.

Diversamente da quella esterna, la perdita interna dona origine ad un comportamento diverso della lavastoviglie, che ad un determinato punto del ciclo di lavaggio, può interromperlo azionando la pompa di scarico, che sostanzialmente va in continuo, fino a quando non si stacca la corrente. Lo scarico può anche verificarsi senza aver impostato nessun ciclo di lavaggio, quindi per intenderci potrebbe azionarsi da solo improvvisamente.

Per capire questo processo è necessario capire che essa è dotata di un sistema di sicurezza definito “antiallagamento” che in caso di perdite interne aziona lo scarico, per evitare sia allagamenti che eventuali rotture in merito alla funzionalità delle apparecchiature meccaniche ed elettriche presenti al suo interno.

Vediamo ora di capire se siamo in presenza di una perdita interna, come verificarlo e come sistemare la lavastoviglie.

La perdita potrebbe essere riscontrata dalla presenza in terra di acqua, ma non sempre questo avviene in quanto la perdita non è eccessiva ed il pannello posto sotto la base della lavastoviglie che funge da vassoio raccogli acqua, riesce a contenerla.

In tal caso è necessario staccare la corrente elettrica e i tubi di collegamento e adagiare in posizione comoda la lavastoviglie in modo tale da poterla piegare leggermente su un lato, questo dovrebbe far fuoriuscire l’acqua presente nel vassoio raccoglitore.

A questo punto stabilito la presenza di acqua è necessario verificare da dove questa fuoriesce e pertanto dobbiamo piegare la macchina sul retro, teniamo a portata di mano degli stracci per raccogliere l’acqua che esce. Rimuoviamo le viti che fissano il pannello/vassoio sul fondo della telaio e sganciamo i fili che alimentano la vaschetta con il galleggiante avvitata sul vassoio.

Il galleggiante come possiamo facilmente intuire, nel momento che l’acqua lo fa alzare, manda un segnale alla scheda elettronica, che attiva lo scarico dell’acqua che come detto può avvenire in qualsiasi momento fin quando la macchina è alimentata elettricamente.

Ora abbiamo a vista tutta la componentistica interna, dalla quale si verifica la perdita di acqua. Concentriamo l’attenzione sulla pompa di scarico e sulle tubature che conducono acqua, sarà in uno di questi punti che si verifica la perdita. Una volta identificata non ci resta che sostituire il pezzo rotto e rimettere tutto come prima e continuare con i lavaggi.

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Risultati assolutamente interessanti in termini di prestazioni sulle lavastoviglie, la Bosch li ottiene con le nuove lavastoviglie dotate del sistema Active Water abbinato all’impiego della zeolite.

Pubblicato:
sabato 11 dicembre 2010
 
 
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Potrebbe capitare che la lavastoviglie, che ha sempre lavato in modo esemplare, ad un bel momento al termine del lavaggio non restituisca più piatti, bicchieri, posate, stoviglie e quant’altro ben pulite. Ovvero che non lavi più in modo efficace, come aveva fatto fino al precedente lavaggio.

Pubblicato:
sabato 8 settembre 2018
 
 
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Quando si imposta un ciclo di lavaggio, a meno che non si possieda una lavastoviglie con il programma automatico, capace di adeguare la temperatura di lavaggio al tipo sporco, bisogna scegliere tra i cicli proposti, quello più appropriato per il tipo di sporco che abbiamo necessità di pulire.

Pubblicato:
lunedì 3 settembre 2012
 
 
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Contrariamente alla lavatrice, che è presente in tutte le case, la lavastoviglie ha una presenza di gran lunga inferiore. Mentre la prima è divenuta oramai indispensabile, l’acquisto della lavastoviglie, alcune volte, viene sottovalutato, o meglio considerato come superfluo anche perché il suo utilizzo viene associato ad un consumo di energia elettrica da sommare a quello che già si ha con altri elettrodomestici.

Pubblicato:
domenica 16 gennaio 2011
 
 
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Sebbene tutte le lavastoviglie abbiano lo stesso compito, ovvero lavare piatti, bicchiere e tutto il resto, ed in linea generale abbiano dei programmi di lavaggio che riprendono le medesime caratteristiche, tra di loro ci sono dei modelli dotati di programmi speciali.

Pubblicato:
martedì 25 settembre 2018
 
 
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Abbiamo visto nell’articolo precedente che il mancato riscaldamento dell’acqua può dipendere dalla resistenza o dalla scheda elettronica, in questo analizzeremo la terza causa del mancato riscaldamento, ovvero il termostato.

Pubblicato:
domenica 9 settembre 2018
 
 
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Quando si parla di lavastoviglie la misura per identificarne la capienza sono i coperti, ovvero la quantità di piatti, uno per portata, ed i bicchieri che i cestelli riescono a contenere. Nel calcolo dei coperti non sono comprese le pentole ed i tegami che avendo dimensioni completamente diverse una dall’altra non possono essere standardizzate.

Pubblicato:
domenica 7 novembre 2010
 
 
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A seconda del modello di lavastoviglie della Rex Electrolux, ci sono delle anomalie di funzionamento o dei guasti che vengono segnalati al consumatore attraverso delle indicazioni acustiche, l’accensione di alcune spie o attraverso una sigla sul display digitale.

Pubblicato:
martedì 1 luglio 2014
 
 
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Ci sono molti sistemi che consentono agli impianti idrici di casa di disporre per tutto l’anno di acqua sempre calda è, pertanto, logico pensare di poter ottenere il massimo rendimento, sfruttandola per elettrodomestici come la lavatrice e la lavastoviglie, ai quali far risparmiare il tempo necessario al riscaldamento, effettuato per mezzo di una resistenza elettrica e conseguentemente risparmiare energia elettrica.

Pubblicato:
martedì 13 gennaio 2015
 
 
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Avvertire una scossa di elettricità, nel momento in cui si viene a contatto con la lavatrice o la lavastoviglie, è un avvenimento poco piacevole, che ci indica che siamo in presenza di una anomalia. La scossa è avvertita solitamente nel momento in cui, soprattutto in presenza di mani bagnate, si urta il mobile o magari quando dopo aver aperto l’oblò della lavatrice, tocchiamo gli indumenti bagnati.

Pubblicato:
venerdì 10 febbraio 2017
 
 
 
 
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