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Quando e come sostituire i filtri della cappa filtrante della cucina.
 
Per mantenere in buono stato di funzionamento la cappa della cucina, sia essa un modello aspirante o filtrante, è necessario tenere i filtri sempre efficienti. La loro efficacia, chiaramente, dipende dal loro stato di pulizia.

Sostanzialmente durante la cottura, i fumi e con essi tutte le sostanze al loro interno, come ad esempio i grassi, vengono trattenuti dai filtri, sui quali, il deposito diventa sempre più consistente con l’andare del tempo.

Questo genera due condizioni negative, di cui la prima di certo si verifica, ovvero una perdita di efficacia filtrante, la seconda, che si spera non accada mai, potrebbe dare origine a degli incendi. Il motivo di codesta condizione potrebbe essere generato dal fatto che i depositi di grasso e di olio, rendono il filtro particolarmente infiammabile se a contatto con il fuoco o un calore molto alto.

Per fare un esempio pratico e rendere l’idea, immaginiamo che i filtri siano proprio intasati e si faccia una frittura, nella quale immergiamo nell’olio bollente, del cibo appena lavato (bisogna sempre asciugare il cibo), questo provocherà degli schizzi di olio altamente infiammabili che potrebbero incendiarsi a contatto con qualcosa di altrettanto infiammabile come potrebbe essere quel filtro.

Capiamo bene quindi quanto sia importante non solo per l’efficienza, ma soprattutto per la sicurezza, tenere i filtri della cappa sempre in buono stato.

Ma ogni quanto è necessario sostituire i filtri?

Innanzi tutto diciamo che nella cappa a secondo del modello possiamo trovare sostanzialmente due tipi di filtro, nello specifico:

1) Filtro antigrasso;
2) Filtro ai carboni attivi.

Il primo tipo di filtro a sua vota può essere di materiale differente e questo ne cambia la qualità e la durata:

1) Filtro di carta, che va sostituito mediamente una volta al mese;
2) Filtro di spugna che ha una durata di circa sei mesi, ma necessita di essere lavato con acqua e sapone una volta al mese;
3) Filtro in metallo, che non ha una scadenza, ma deve essere lavato una volta al mese con detergenti non aggressivi ed a basse temperature, sia a mano che in lavastoviglie.

Il secondo tipo di filtro è quello ai carboni attivi, che può avere forme differenti, ma nella sostanza ha il compito di purificare l’aria viziata provocata dalla cottura. Questo tipo di filtro ha una durata che può variare dai 3 ai 4 mesi, trascorsi i quali perde la sua efficacia. Potrebbe perdere la sua capacità purificante anche prima del periodo indicato, tutto dipende dalla mole di lavoro a cui è sottoposto.

Nel pratico la sostituzione dei filtri è un intervento che può essere eseguito in totale autonomia, l’unica raccomandazione è quella di staccare l’alimentazione elettrica della cappa. Per accedere ai filtri è necessario sganciare la griglia di fissaggio che normalmente è posta sotto la cappa. Una volta aperta avremo accesso al filtro antigrassi, che è incastrato o fissato con delle molle alla griglia. Come detto precedentemente può essere di diverso materiale, ad ogni modo per sostituirlo basta sganciarlo ed inserire quello nuovo.

I filtri possono esser facilmente reperiti sul mercato e si può acquistare quello specifico per un modello, quindi con la forma esatta della cappa, oppure si possono acquistare dei filtri universali, che vanno ritagliati, lo si fa con delle forbici, e sagomati in base alle esigenze.

Il filtro al carbone attivo si trova al di sopra di quello antigrassi ed anch’esso può avere forme differenti, in ogni caso è fissato ad incastro e deve essere sostituito con un modello uguale, quindi per ogni modello di cappa ci vuole il suo filtro.

Infine esistono dei filtri a lunga durata, che possono resistere al massimo fino a 3 o 4 anni, ma devono essere sempre sostituiti.

Ricordarsi quando è stata effettuata l’ultima sostituzione, a meno che non si annoti tutto, può diventare impegnativo, pertanto per chi volesse agevolarsi, può utilizzare un Timestrip. Questo non è altro che un piccolo dispositivo applicabile sul prodotto che una volta attivato delinea il trascorrere del tempo riempendo una finestra bianca con una linea di colore.

 

 
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Uno degli interventi che più spesso viene eseguito e che potremmo quasi considerare di routine per quanto riguarda una cappa da cucina è quello relativo alla sostituzione della lampadina.
 
 
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Arrosti, pizze e lasagne…. Delle bontà da degustare da soli o in compagnia, ma finito di mangiare, dando un’occhiata al forno possiamo riscontrare sullo sportello e sul vetro dello sporco indesiderato.
 
 
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