Condizionatore perde acqua dallo split, vediamo cosa fare per sistemarlo

condizionatore perde acqua

Cosa trovi in questo articolo:

Quando il condizionatore perde acqua

Perché esce acqua dallo split del condizionatore

Scarico acqua del condizionatore

Cosa fare quando esce acqua dal condizionatore

Video condizionatore esce acqua dallo split

Domande poste dai consumatori

Commenti per chiedere informazioni


Quando lo split perde acqua

Il condizionatore che perde acqua dallo split è una condizione che si può verificare durante l’estate, o ancora più precisamente quando il condizionatore è impiegato in regime di raffreddamento o di deumidificazione. Nella modalità di funzionamento invernale (riscaldamento) invece non accade. Se fino a qualche mese prima abbiamo utilizzato il condizionatore per riscaldare e non abbiamo ravvisato nessuna fuoriuscita di acqua dal condizionatore ed ora improvvisamente, utilizzandolo per raffreddare o deumidificare, vediamo il condizionatore che gocciola, non si è verificato un guasto, è tutto come prima, ma l’inversione del circuito, legata comunque ad una problematica, ha generato tale situazione. In buona sostanza dalla parte inferiore dello split e con precisone dalla zona appena sopra l’uscita dell’aria, lungo tutta questa linea, si potrebbe ravvisare che esce acqua dallo split del condizionatore.

Perché il condizionatore perde acqua dallo split

Prima di capire come ripristinare il corretto funzionamento dello split, è doveroso, al fine di una migliore comprensione del perché accade, spiegare il processo di formazione dell’acqua, che nel normale processo di funzionamento di un impianto di climatizzazione avviene regolarmente.

Batteria dello split dove si crea la condensa.

Nel regime di raffreddamento e di deumidificazione, l’aria che si trova all’interno dell’ambiente viene a contatto con lo split (batteria o condensatore o evaporatore) ed oltre a cedere del calore, cede l’umidità in essa contenuta. Il calore viene veicolato verso l’esterno e l’aria privata del calore, quindi fredda, reimmessa nell’ambiente. L’umidità invece viene condensata, sull’evaporatore, che è quella parte al di sotto dei filtri, e gocciolando su di esso, fino in basso, confluisce in una vaschetta di raccolta, che a seconda delle esigenze di installazione, in uno dei due buchi, destro o sinistro, è collegato un tubo di scarico della condensa, che raggiunge l’esterno dell’ambiente, portando tutta l’acqua di condensa fuori. Se il condizionatore gocciola acqua dallo split significa che lungo il tragitto dello scarico della condensa c'è qualcosa che impedisce all'acqua di passare.

Scarico condensa condizionatore

Ora che abbiamo un quadro ben delineato, veniamo all’anomalia, che è causata da una scarsa manutenzione e pulizia dell’impianto, che crea nel corso del tempo un accumulo di polvere e sedimenti che possono creare un ostacolo nella vaschetta di raccolta, un intasamento nel punto di congiunzione con il tubo di scarico condensa o anche una blocco sulla sua parte esterna del tubo. Tutto questo ovviamente non consente il regolare deflusso dell’acqua di condensa, che accumulandosi riempie la vaschetta di raccolta, fino a trasbordare acqua dallo split interno.

Cosa fare se lo split perde acqua

Se il climatizzatore perde acqua per ripristinare il corretto funzionamento o deflusso dell’acqua, è necessario smontare la scocca che ricopre lo split. Prima di eseguire qualsiasi azione pratica, per lavorare in assoluta sicurezza stacchiamo la sua alimentazione elettrica e successivamente togliamo la griglia frontale che solitamente è ad incastro, se non si toglie, la lasciamo alzata al fine di avere accesso alle viti, che si trovano al di sotto e che fissano la scocca al corpo dello split. Ci possono essere due o più viti, a seconda del modello, in ogni caso sono ben visibili e pertanto immediatamente identificabili. Tolte le viti, possiamo procedere con la sua estrazione. In questo frangente ci potremo renderemo conto della presenza di altri punti di fissaggio, magari al centro o in altri posizioni. Procediamo liberando detti punti e finiamo con l'estrarre la scocca.

La parte superiore invece è bloccata ad incastro, non troviamo mai delle viti, in quanto la posizione di installazione naturale, che lo vede fissato vicino al soffitto, ne impedirebbe il raggiungimento. Gli incastri saranno a pressione, pertanto spingendoli verso l’interno con la punta di un cacciavite, riusciremo a liberarli.

Incastro fissaggio scocca condizionatore

Ora possiamo togliere il tutto ed avere visione di tutte le parti interne, ed in particolare ci concentriamo sulla vaschetta di raccolta, la quale se abbiamo avuto una perdita di acqua dallo split, probabilmente ne sarà piena. Se ne vediamo poca è probabile che c’è un impedimento sul tubo di scarico della condensa. Prima di procedere con lo sturamento eseguiamo una verifica pratica, versando nel canale di raccolta della condensa dell’acqua con una bottiglia. La prova ci consente di constatare la velocità di evacuazione dell'acqua o al contrario il mancato deflusso con conseguente ulteriore riempimento della vaschetta.

Foro scolo condensa split condizionatore

Ora se c’è una presenza di sporco, oltre ad eseguire una pulizia e sanificazione totale, possiamo procedere rimuovendo quello presente nella vaschetta o che si trova in prossimità del foro di congiunzione di quest’ultima con il tubo di scarico. Ovviamente questo libera solo la parte inziale del percorso dell’acqua, ma non una potenziale otturazione del tubo di scarico della condensa. Pertanto per liberalo, utilizzeremo una molla da elettricista, che dobbiamo infilare nel foro di unione e spingere fino in fondo, fino a farla uscire dal lato esterno del tubo in modo da essere certi di liberarlo completamente. Completate queste fasi, ripristiniamo il tutto e possiamo riutilizzare il condizionatore senza acqua che esce dallo split.

Molla infilata nel foro di scolo dello split del condizionatore

Video sistemazione condizionatore gocciolamento split

Ultima pubblicazione: 29/03/2022
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su RedditCondividi su WhathsappCondividi tramite email

Icona regione.
Ale da Treviso giorno 20/06/2022
Se la vaschetta scola bene e si formano comunque gocce all'esterno dello split e tutto attorno alle bocchette cosa può essere? La temperatura di ingresso è superiore di 10-12 gradi rispetto a quella d'uscita, ovvero il clima fa freddo non credo sia scarico di gas. Cosa può essere?
 
Icona elettro-domestici.com
 
Buongiorno Ale, il problema delle gocce di acqua o di formazione di ghiaccio sullo split è causato da una perdita di gas. Non significa che non c’è più gas ma ne ha perso e ne continua a perdere, il che fa lavorare il gas presente in modo anomalo, ovvero facendo formare sull’evaporatore del ghiaccio. Prova a spegnere lo split e sollevata la parte frontale, togli gli split e guarda se c’è ghiaccio sulla parte in alluminio (evaporatore).
Icona regione.
Fabrizio da Enna giorno 29/03/2022
Buongiorno, se il climatizzatore perde acqua, cosa che mi faceva la scorsa estate, invece fino ad ora è andato bene, devo controllare la vaschetta condensa split, ma mi chiedo se lo faccio ora come posso verificare se ho fatto bene il lavoro indicato nel video?
 
Icona elettro-domestici.com
 
Buongiorno Fabrizio, intanto se c'è un intasamento te ne accorgi nella fase di controllo ed anche quando infili la molla nel foro della condensa. Al termine ti consiglio di eseguire un test, versando dell'acqua con una bottiglia, se scorre senza intoppi quest'estate non vedrai cadere gocce d'acqua dallo split.
 
 

Non hai trovato cosa cercavi? Suggerisci, commenta o aggiungi qualcosa: compila il modulo.

 
supporto
Ho letto ed accetto la privacy policy
 
 
Articoli correlati:
 
Immagine rappresentativa articolo.
Una volta che si è deciso, se protendere verso l'acquisto di un condizionatore fisso piuttosto che un modello portatile, è necessario stabilire quale potenza scegliere. Difatti i vari modelli che sono presenti sul mercato, dispongono di potenze termiche diverse e pertanto tra queste potenze dobbiamo scegliere qual è la più indicata per le nostre esigenze.
 
 
Immagine rappresentativa articolo.
La tecnologia consente continuamente di apportare dei miglioramenti ai prodotti e proporre delle soluzioni sempre più versatili e meglio adattabili a condizioni specifiche. Il mondo della climatizzazione è anch’esso interessato da moltissime innovazioni, che a dire il vero contraddistinguono in senso positivo le aziende migliori e più qualificate che ci sono sul mercato.
 
 
Immagine rappresentativa articolo.
Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento delegato (ue) n. 626/2011, sulla catalogazione energetica dei climatizzatori d’aria, cambia il metodo di calcolo delle prestazioni dei climatizzatori d’aria reversibili (fatta eccezione per quelli a singolo e doppio condotto) e solo raffreddamento e solo riscaldamento.
 
 
Immagine rappresentativa articolo.
I motivi fondamentali per i quali è necessario pulire lo split del condizionatore d’aria sono due: mantenere il suo perfetto stato di efficienza e garantire una qualità dell’aria priva di elementi dannosi per il nostro organismo.
 
 
Immagine rappresentativa articolo.
Il gas R22 impiegato per i vecchi impianti di climatizzazione, come stabilito da una normativa europea è stato messo al bando già da alcuni anni, a causa della presenza di sostanze gassose lesive per l’ozono.
 
 
Immagine rappresentativa articolo.
Premesso che ogni condizionatore ha una sua potenza termica e per capirci meglio per tale potenza si intende quella che comunemente è identificata con i btu/h, va detto che nello scegliere un impianto si può commettere un errore grossolano in riferimento a detta potenza.
 

Linea
lineaPrivacy PolicylineaCookie PolicylineaDisclaimerlineacanale you tubelineaFan Page FacebooklineaCopiright.linea
Linea