Icona accesso.
 
 
 
 
 
 

A cosa serve il deumidificatore in estate ed in inverno

Molto semplicemente la funzione del deumidificatore è quella di eliminare, attraverso un processo di condensazione, l’umidità presente in un ambiente. Quest’ultima, trasformata in acqua viene raccolta all’interno di un contenitore che è necessario svuotare quando si è riempito.

Possedendo la capacità di eliminare l’umidità o meglio sarebbe dire ridurla, potremmo anche affermare che il deumidificatore serve a rendere l’aria più sana, più respirabile. Rendere un ambiente asciutto è meno soggetto alla formazione di muffe e di batteri. In buona sostanza il deumidificatore serve a creare delle condizioni ideali per il benessere fisico di chi vive in quell’ambiente.

Potremmo, ancora, asserire, che il deumidificatore serve ad alleviare problematiche fisiche alle persone che sono soggette ad allergie, dolori articolari, reumatici, problemi respiratori ed altro. In definitiva il deumidificatore serve a ridurre la quantità di umidità presente nell’aria, che deve essere ridotta entro una certa percentuale.

Il deumidificatore viene impiegato prevalentemente in autunno ed in inverno, ma il suo impiego risulta molto utile anche in estate. In sostanza si può utilizzare in tutte le stagioni, laddove le condizioni dell’ambiente, sono sbilanciate verso una concentrazione di umidità superiore al limite del benessere fisico.

Oltre a servire per il benessere di chi vive un ambiente, può anche servire come mezzo per asciugare un ambiente, per fini differenti da quelli dell’abitarlo. Rimanendo sempre nell’ambito di modelli domestici, si può utilizzare ad esempio in una stanza adibita ad asciugare i panni, come strumento per farlo; in una stanza dove sono presenti oggetti che devono mantenere una certa percentuale di umidità, ad esempio libri, oggetti in  legno di valore ed altro. Pertanto per tutti quegli scopi ed ambienti dove c’è necessità di tenerli asciutti.

Ora che abbiamo visto quando, ma soprattutto a cosa serve, è doverosa fare una precisazione per stabilire a cosa non serve, in quanto ci sono dei modelli che sono dotati di funzioni aggiuntive che potrebbero essere valutate come principali e conseguentemente indurre ad un acquisto in tale direzione quando questa non è la sua funzionalità: non serve a quello!

Il deumidificatore non serve a rinfrescare o riscaldare un ambiente, non serve purificare. Tale sottolineatura è doverosa in quanto ci sono più modelli, dotati di funzioni che vanno in tale direzione, ovvero la funzione riscaldamento, quella di purificazione ed altre. Tutte funzioni che hanno chiaramente la loro efficienza, ma che nascono come caratteristiche aggiuntive, che portano un beneficio ulteriore all’azione della deumidificazione.

Per fare un esempio concreto, prendiamo come spunto la funzione di riscaldamento, che è concepita non proprio per riscaldare un ambiente, certamente lo riesce a fare, in certe condizioni che dopo vedremo, ma per agevolare la capacità del deumidificatore di condensare l’umidità. In buona sostanza togliere acqua in più. A tal proposito è bene valutare la temperatura dell’ambiente nel quale si impiega, difatti il deumidificatore perde di resa con il diminuire della temperatura.

La funzione di riscaldamento viene esercitata con l’impiego di una resistenza elettrica, che a seconda del modello può essere di 1000 watt o 2000 watt. Questo significa che se impieghiamo un deumidificatore con una resistenza da 1000 watt in un ambiente con un volume di 60 metri cubi, il calore prodotto non sarà sufficiente a riscaldarlo adeguatamente, ma buono per aiutare, come detto in precedenza la condensazione, in funzione di una temperatura dell’ambiente leggermente più alta, tale da consentire al deumidificatore di non perdere di efficienza.

Il suo impiego estivo può risultare molto utile in virtù del fatto che riuscendo a  diminuire l’umidità presente nell’aria, sebbene ci sia una temperatura alta, può consentire l’abbassamento della sua concentrazione, in una soglia che può rientrare nella scala dell’indice di Thom, che riguarda il benessere fisico.

Considerati gli usi che se ne possono fare è tuttavia importante fare una precisazione sulla capacità, difatti in base al tipo di ambiente e scopo di utilizzo, bisogna scegliere il modello appropriato. I deumidificatori si distinguono per quanti litri di acqua riescono ad asportare dall’aria nell’arco di 24h di accensione continua. Tale dato, facciamo attenzione, è riferito a delle condizioni specifiche dell’ambiente, ovvero lo si ottiene se c’è una data temperatura ed una data percentuale di umidità.

Prima di effettuare un acquisto scopri tutto sul deumidificatore.

 
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su RedditCondividi su WhathsappCondividi tramite email
 

 
 
 
 
 
 
 

Non hai trovato cosa cercavi? Suggerisci, commenta o aggiungi qualcosa: compila il modulo.

supporto
 
 
Altri articoli che ti potrebbero interessarti:
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

L'umidità colpisce molte abitazioni ed oltre a creare un danno alla muratura della casa, genera una condizione ambientale non confortevole per chi si trova a vivere in quegli spazi. Una condizione che non rientra in quella che sono i parametri per il benessere fisico dell'individuo. Per togliere l'umidità si ricorre all'impiego del deumidificatore portatile che notoriamente è riconosciuto come elettrodomestico in grado di assolvere a tale funzione. Ma basta comprarne uno qualsiasi per togliere l'umidità?
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

Quando si esegue una selezione tra i vari deumidificatori per casa in questi rientrano anche quelli appartenenti al marchio Ariston. Analizzare le specifiche tecniche di ogni modello comporta il dedicarvi del tempo, ma anche per chi ne è già in possesso scoprire alcune funzioni o recuperare le istruzioni perse implica tempo e non sempre si riesce a trovare ciò che serve. Stai in questa situazione? Abbiamo raccolto le informazioni per te!
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

In modo del tutto naturale l’aria assorbe acqua, questo non può avvenire senza limiti, ovvero c’è un punto oltre il quale non è più in grado di farlo. Tecnicamente si parla di umidità assoluta dell’aria, che è indicata nel rapporto grammi per metro cubo. Senza entrare troppo nel tecnico, quello su cui dobbiamo soffermarci è invece l’umidita relativa dell’aria, sigla che troviamo anche indicata quando vengono riportati dei dati tecnici, relativi alla capacità dei deumidificatori di asportare acqua, con la sigla U.R.%.
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

Rispetto ai modelli in commercio nell’anno 2014, dei quali avevamo parlato nel relativo articolo, i deumidificatori commercializzati nel 2017 sono cambiati. Si presentano con una linea molto più armoniosa e giovanile, almeno per 7 modelli, passando dai precedenti 8 modelli agli attuali 9, che potremmo distinguere in quattro estetiche differenti.
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

La serie di deumidificatori Argo destinata ad eliminare i problemi di umidità nelle abitazioni, si compone di ben otto deumidificatori, divisi in due linee, la più moderna “Deolo” e la più tradizionale “Narciso”.
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

Tra i deumidificatori d’aria più conosciuti e rinomati ci sono quelli della De Longhi, che nel corso degli anni ha visto cambiare i modelli verso linee estetiche molto belle, dei veri oggetti di disign. Ma tralasciando l’estetica, che certamente ha il suo valore, focalizziamo la nostra attenzione su quello che veramente ci interessa, le prestazioni, le caratteristiche.
 
 
 
 
 
 
 

 
Linea
 
lineaPrivacy Policy lineaCookie Policy lineaDisclaimerlineacanale you tubelineaFan Page FacebooklineaCopiright.linea
Linea