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Il contenitore dell’acqua di condensa del lavaggio dell’asciugatrice non si riempie.

Durante il funzionamento del ciclo di asciugatura se tutto funziona regolarmente, l’acqua presente negli indumenti viene assorbita dall’aria calda immessa nel cestello e successivamente fatta condensare sull’evaporatore, che erroneamente viene chiamato condensatore. In realtà il gruppo di scambio che è un tutt’uno si divide in due parti, l’evaporatore, immediatamente dietro il filtro posizionato sotto lo zoccolo ed il condensatore, che è la parte che si trova nel retro.

Il vapore divenuto acqua, scivolando sull’evaporatore, cade sul fondo dell’asciugatrice ed attraverso un condotto raggiunge una vaschetta di raccolta dell’acqua posta nella parte posteriore bassa dell’asciugatrice. Da questa attraverso una tubazione raggiunge la vaschetta o contenitore dell’acqua che si trova in alto. Per intenderci, il cassetto, che al termine di ogni ciclo di asciugatura o prima che inizi quello successivo è necessario svuotare.

In questo articolo tratteremo la causa che impedisce a tale cassetto di riempirsi. La condizione per la quale avviando un ciclo di asciugatura non si verifica il suo inizio, dovuto proprio all’acqua che non arriva nel cassetto.

Cassetto contenitore acqua asciugatrice.

Per comprendere il perché l’acqua non arrivi è necessario partire dalla vaschetta che raccoglie l’acqua posta nella parte posteriore in basso. Dopo aver staccato la spina di alimentazione elettrica dobbiamo raggiungere il contenitore, chiuso da un coperchio, che può essere avvitato o ad incastro, che è necessario togliere.

Cassetto contenitore posteriore acqua asciugatrice.

Ora possiamo trovarci in presenza di due circostanze differenti, la prima che non c’è acqua al suo interno, il che ci porta a dedurre che ci può essere un difetto nel funzionamento del processo di condensazione, di cui abbiamo parlato precedentemente. La seconda, che è quella qui trattata, che c’è acqua al suo interno.

In quest’ultimo caso dobbiamo eseguire delle verifiche sui due componenti che troviamo al suo interno: la pompa dell’acqua ed il microinterruttore. Ma prima di vedere come fare, analizziamo cosa avviene tecnicamente al fine di poter eseguire una corretta diagnosi del guasto dell’asciugatrice.

Possiamo constatare la presenza di due tubi, uno in gomma morbida innestato alla pompa e che sale lungo il lato del mobile confluendo all’interno del cassetto di raccolta posto in alto. Un altro tubo, rigido, collega la vaschetta inferiore al fondo del involucro contenitore della vaschetta superiore. Quest’ultimo è uno scarico del troppo pieno, ovvero nel momento in cui la vaschetta superiore è piena e viene spinta altra acqua, questa torna in quella inferiore, fino a riempirla completamente.

Tubi mandata e ritorno acqua contenitore asciugatrice.

A questo punto entra in funzione un terzo elemento, che possiamo vedere nel momento in cui estraiamo tutto il gruppo immerso nella vaschetta: il galleggiante. Esso viene spinto verso l’alto dall’aumento del livello dell’acqua e nel momento in cui giunge al massimo consentito, spinge una leva in alluminio, che a sua volta preme un pulsante che è posizionato sul microinterruttore, bloccando il funzionamento dell’asciugatrice e non facendo più pervenire acqua nel cassetto superiore.

Ora che abbiamo un quadro completo del funzionamento possiamo procedere alle verifiche del caso. Riassumendo, se l’asciugatrice non scarica acqua nella vaschetta, il problema può dipendere da:

1) Tubi di mandata e ritorno ostruiti;
2) Galleggiante bloccato;
3) Microinterruttore guasto;
4) Pompa dell’acqua rotto o ostruita.

La prima cosa da fare è controllare che i tubi siano liberi, pertanto li sganciamo dalla vaschetta in basso, non è necessario sganciarli da sopra, e dobbiamo soffiarci dentro per constatare che il flusso dell’aria e pertanto quando ci sarà l’acqua all’interno, non viene bloccato. La presenza di qualsiasi cosa al loro interno, soprattutto di quello morbido che è il tubo di mandata, impedisce all’acqua di salire dalla vaschetta posteriore e rimanendo al suo interno attiva il galleggiante. Il secondo tubo se ostruito farà fuoriuscire acqua dal cassetto contenitore.

Per controllare il galleggiante dobbiamo estrarre il blocco infilato all’interno del contenitore e verificare che non sia incantato in alto e che faccia correttamente il suo movimento. Dobbiamo verificare, che quando lo spingiamo verso l’alto faccia leva sulla lamiera che attiva il microinterruttore. Il suo corretto funzionamento può essere inficiato dalla presenza di lanuggine all’interno.

Galleggiante asciugatrice.

Ora passiamo al controllo dei due componenti elettrici, per i quali è necessario impiegare un multimetro. Per prima cosa verifichiamo se c’è la continuità elettrica sulla pompa dell’acqua. Con il tester in posizione ohm o buzzer, dopo aver estratto i faston di alimentazione, al loro posto poggiamo i due puntali del tester, una pompa funzionante elettricamente deve restituire un valore. Se non riscontriamo nessun valore siamo certi che la pompa non è funzionante e deve essere sostituita.

Pompa e microinterruttore asciugatrice.

Al contrario significa che elettricamente va bene, ma ci potrebbe comunque essere un difetto meccanico. In quest’ultimo caso, con le dovute cautele ed attenzioni possiamo alimentarla in modo diretto e verificare se riesce spingere l’acqua nella parte superiore. Per quanto riguarda la pompa è necessario anche verificare il pescaggio, ovvero il punto di immersione all’interno del contenitore, dal quale c’è un passaggio attraverso il quale tira l’acqua. Se il passaggio è ostruito da pelucchi o lanuggine la pompa si attiva ma non riesce a tirare l’acqua.

L’ultimo elemento da controllare è il microinterruttore. Sempre con la corrente staccata e la medesima scala di valori sul multimetro, stacchiamo i suoi fasto di alimentazione e posizioniamo i puntali. Non deve darci nessun valore. Premendo invece il pulsantino che è presente nella parte sottostante, quello sul quale preme la lamiera con l’alzata del galleggiante, ci deve essere restituito un valore. Se non è così il microinterruttore è da sostituire.

 
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