
Si tratta di un componente che fa parte del circuito idraulico della lavastoviglie. Solitamente è posizionato sul lato sinistro (vista frontale) dell'apparecchio, anche se in alcuni modelli, in genere più vecchi, può trovarsi anche sotto il top. Assolve a più funzioni fondamentali per il corretto funzionamento della lavastoviglie. Dal punto di vista strutturale, l’Air Break è un corpo in plastica generalmente trasparente, agganciato verso il centro al fianco della lavastoviglie e fissato nella parte bassa all'addolcitore. Caratterizzato da molti ingressi e condotti interni, sembra quasi un labirinto. Questa configurazione consente di guidare correttamente il flusso dell’acqua e dell’aria all’interno della macchina, ma, proprio a causa del passaggio dell'acqua, può accumulare calcare o altri residui, diventando fonte di malfunzionamenti dovuti a un’alterazione dei passaggi e degli equilibri interni. Nello specifico, l’Air Break assolve a diverse funzioni fondamentali:
1) Evitare il ritorno dell’acqua alla rete idrica;
2) Sfiato dell’aria;
3) Permettere l’entrata di acqua non dolcificata nella vasca;
4) Contenere una turbina conta litri.
Ora che conosciamo la struttura e le funzioni dell’Air Break, disponiamo di un quadro più completo per diagnosticare eventuali malfunzionamenti e intervenire in modo efficace, sia tramite pulizia che con la sostituzione del componente. Approfondiamo ora ciascuna funzione nel dettaglio, così da capire come ognuna influisce sul funzionamento della lavastoviglie.
Una delle funzioni principali è quella di evitare il ritorno dell’acqua alla rete idrica una volta dentro la macchina. In altre parole, impedisce che l’acqua già entrata nella vasca della lavastoviglie risalga nei circuiti idraulici interni, garantendo l’igiene e la sicurezza dell’impianto, che altrimenti potrebbe danneggiarsi a causa di riflussi o accumuli di residui.
Un’altra funzione dell’Air Break è quella di consentire lo sfiato dell’aria e del vapore durante il ciclo di asciugatura. La camera interna del componente, collegata alla vasca della lavastoviglie, permette all’aria intrappolata nella vasca e, soprattutto, al vapore prodotto dal riscaldamento dell’acqua, di incanalarsi attraverso il condotto interno e fuoriuscire dalla parte superiore del componente. Questo processo facilita sia il carico corretto dell’acqua sia un’efficace asciugatura dei piatti. Se il labirinto interno è ostruito o sporco, lo sfiato non funziona correttamente e possono verificarsi blocchi intermittenti, rumori anomali o ritardi nei cicli di lavaggio e asciugatura, compromettendo l’efficienza complessiva della lavastoviglie.
La terza funzione è quella di consentire l’ingresso di una piccola quantità di acqua di rete, quindi non dolcificata. Generalmente si tratta di un quantitativo intorno al 3% del totale immesso nella lavastoviglie. Quest’acqua serve a prevenire la formazione eccessiva di schiuma durante i cicli di lavaggio, soprattutto quando si utilizzano detergenti particolarmente schiumogeni. La camera interna dell’Air Break permette a questa minima parte d’acqua di entrare nella vasca, dove si mischia con l’acqua addolcita e con il detergente. In questo modo, diluisce i tensioattivi in eccesso e riduce la formazione di bolle, evitando che la schiuma salga oltre il livello previsto.
In ultimo, condizione non valida per tutte le lavastoviglie, è la funzione di contenere la turbina conta litri. Nei modelli previsti, l’Air Break integra questo piccolo dispositivo elettro meccanico che misura con precisione la quantità d’acqua immessa nella vasca, consentendo al sistema di controllo di regolare i cicli di lavaggio e risciacquo. La turbina è posta nella parte inferiore dell' Air Break.
Per concludere, una delle condizioni che più frequentemente si manifesta è l’intasamento dell’Air Break, dovuto all’accumulo di sporcizia, residui di detersivo e calcare all’interno della camera e dei condotti. Questo può creare ostruzioni che impediscono la corretta circolazione dell’acqua, compromettendo il funzionamento delle varie funzioni descritte, come lo sfiato dell’aria, il controllo della schiuma o, nei modelli che lo prevedono, la rotazione della turbina conta litri. Per prevenire la formazione di intasamenti e garantire il corretto funzionamento dell’elettrodomestico, è consigliabile eseguire periodicamente cicli di lavaggio con prodotti specifici per la manutenzione della lavastoviglie, in grado di rimuovere residui di sporco e calcare dai condotti interni.
Quando l’Air Break è ostruito o non funziona correttamente, i segnali non sempre sono immediatamente evidenti, ma ci sono sintomi ricorrenti che possono indicare il malfunzionamento. Uno dei più frequenti è la formazione eccessiva di schiuma durante il ciclo di lavaggio, perché la quantità minima di acqua di rete non addolcita non riesce più a diluire i tensioattivi in eccesso. Questo può generare una schiuma che supera il livello previsto e interferisce con l’efficacia del lavaggio. In questa diagnosi tuttavia c'è da considerare che un eccesso di schiuma può avvenire anche a causa di un impego eccessivo di detergente, pertanto prima di pensare ad un difetto del componente è necessario cercare di eseguire dei cicli di lavaggio a vuoto e senza aggiunta di detersivo. Alto sintomo è quello legato ad un ciclo di lavaggio che si blocca o si interrompe in modo anomalo, a causa dell’alterazione del flusso idraulico interno e della pressione, o ancora che la macchina impieghi più tempo del normale per completare un programma. Un altro segnale può essere la presenza di rumori anomali, come colpi d’aria o sibili, dovuti a difficoltà nello sfiato dell’aria e del vapore prodotto durante l’asciugatura. Nei casi in cui l’intasamento o il guasto è molto marcato, possono verificarsi rallentamenti nel carico dell’acqua o livelli di acqua irregolari nella vasca, perché la circolazione non avviene in modo fluido. In situazioni più evidenti, si possono notare perdite o ristagni d' acqua dagli o’ring a causa della difficoltà dell’acqua a muoversi correttamente attraverso i condotti interni. Per concludere va detto che questi sintomi non sono esclusivamente riconducibili ad un malfunzionamento del componente in questione, e possono sovrapporsi ad altri guasti idraulici o elettronici della lavastoviglie, ma la presenza di più di uno di essi insieme può far pensare proprio a un possibile problema di intasamento o malfunzionamento dell’Air Break, soprattutto se correlati alla comparsa di residui di calcare o sporcizia visibili nel componente.
Come smontare, pulire o sostituire l’Air Break della lavastoviglie
In tutti i casi in cui il problema non può essere risolto con una pulizia superficiale, è necessario smontare l’Air Break per intervenire direttamente. Per prima cosa, è fondamentale scollegare l’alimentazione elettrica della lavastoviglie e preparare gli strumenti necessari, come cacciaviti, guanti protettivi, piccole spazzole e una bacinella bassa per raccogliere eventuali fuoriuscite d’acqua. Successivamente, bisogna rimuovere il pannello laterale della macchina svitando tutte le viti lungo il perimetro, sia davanti che dietro, in modo da accedere al componente. Una volta rimosso il pannello, si procede a sganciare il connettore collegato al flussometro, posizionandolo in modo da non ostacolare il lavoro, e aprire lo sportello della vasca. Dall’interno, sul lato sinistro in corrispondenza dell’Air Break, si individua la ghiera che ne fissa la posizione; in alcuni modelli può essere presente anche un fissaggio inferiore. Con una mano posizionata all’esterno sul componente, si ruota la ghiera dall’interno in senso antiorario per liberare l’Air Break, quindi dall’esterno lo si tira verso l’alto, con una bacinella posizionata sotto, fino a estrarlo dagli incastri. Va tenuto presente che i tubi sporgenti contengono o-ring che trattengono l’acqua, perciò è necessario un movimento deciso ma controllato. Se il problema è legato allo sporco, prima di sostituire l’Air Break è possibile pulirlo. A tal fine, si tappano tutti i fori di entrata e uscita lasciandone uno libero per versare il prodotto disincrostante, come aceto di vino bianco o, con estrema cautela, acido muriatico, proteggendo o rimuovendo il flussometro per evitare che si bagni. Il liquido va versato all’interno della camera fino a riempirla il più possibile, facendo attenzione a eventuali perdite e appoggiando il componente su una superficie adeguata. Per garantire un’azione completa del prodotto, l’Air Break può essere inclinato per permettere al liquido di raggiungere tutti i punti interni, lasciandolo agire per alcune ore e ripetendo l’operazione se necessario. Dopo il trattamento, si risciacqua abbondantemente con acqua e si possono usare piccole spazzole per pulire più a fondo i condotti e il labirinto interno. Nel caso in cui il componente sia danneggiato o l’intasamento sia irreversibile, si procede alla sostituzione. L’installazione del nuovo Air Break avviene seguendo i passaggi inversi dello smontaggio: si posiziona il componente, si fissa la ghiera dall’interno, si ricollega il connettore al flussometro e si rimonta il pannello laterale. Seguendo questa procedura, è possibile ripristinare il corretto funzionamento dell’Air Break, garantendo l’efficienza dei cicli di lavaggio, la gestione della schiuma e la sicurezza idraulica della lavastoviglie. Si precisa che è necessario utilizzare degli o'ring nuovi una volta estratto il componente.

Domande frequenti sull’Air Break lavastoviglie
In questa sezione rispondiamo alle domande più frequenti sull’Air Break della lavastoviglie, per chiarire dubbi su funzionamento, sintomi di malfunzionamento, pulizia e sostituzione del componente.
No, non tutte le lavastoviglie sono dotate di Air Break. È più comune nei modelli moderni o di fascia alta, mentre alcune macchine più vecchie o compatte ne sono prive.
È possibile eseguire una pulizia preventiva utilizzando prodotti specifici per la manutenzione della lavastoviglie, ma in caso di incrostazioni consolidate è necessario smontare il componente.
Sì, seguendo le procedure di smontaggio e reinstallazione, descritte nel video correlato. In ogni caso è importante scollegare alimentazione elettrica e acqua, proteggere il flussometro, prestare attenzione ai collegamenti idraulici e sostituire gli o'ring.
L’aceto di vino bianco è sufficiente per la maggior parte dei depositi di calcare e residui. L’acido muriatico può essere utilizzato solo con estrema cautela, protezioni adeguate e seguendo le indicazioni del produttore.
Se ben mantenuto, ovvero con lavaggi disincrostanti cadenzati, per tutta la durata dell'apparecchio.
I segnali più frequenti includono formazione eccessiva di schiuma, blocchi o interruzioni del ciclo di lavaggio, rumori anomali durante lo sfiato del vapore e, nei casi più gravi perdite vicino al componente
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