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Cosa trovi in questo articolo Stufa blue flame come funziona Potenza stufa a gas blue flame Installazione stufa blue flame |
La stufa a metano blue flame è un modello che esteticamente richiama la stufa infrarossi a metano. Si differenzia da quest'ultima per la presenza di una fiamma diffusa di colore blue, che per l’appunto dà il nome alla stufa. Si tratta di una stufa a metano che non necessità di canna fumaria. Dispone di un bruciatore che diffonde il calore in modo verticale, pertanto la fiamma, che si estende per tutta la larghezza del pannello, irradia il calore verso l'alto. La fiamma è coperta da un vetro temperato in grado di resistere al calore generato della fiamma, dalla quale ad ogni modo assorbe il caldo, riscaldandosi, pertanto si deve evitare di toccarlo. L’accensione avviene tramite piezoelettrico, per il quale non è necessario nessun collegamento alla rete elettrica. Lo spegnimento avviene tramite la chiusura del rubinetto di alimentazione, che nel momento in cui viene chiuso, impedisce il passaggio di altro gas. Appena dopo la chiusura della mandata del gas la stufa continua a funzionare per brevissimo tempo fino a quando il gas presente nel tubo di alimentazione non viene consumato. In nessun caso, su una stufa a metano blue flame, può essere impiegato un gas differente da quello al quale è predisposto, pertanto non può essere eseguita nessuna trasformazione da gas metano a gpl. La stufa non rilascia puzza di gas durante il funzionamento, tuttavia può essere percepito nel momento dell’accensione, in quanto prima di accendersi è necessario tenere premuta la mandata del gas e parte di esso, prima che la stufa si accenda, può finire nell’ambiente.
Al fine di poter valutare se l'impiego di una stufa blue flame può essere sufficiente a riscaldare uno specifico ambiente è necessario comprendere la sua capacità termica, ovvero la potenza di riscaldamento. Prima di passare ai dati tecnici diciamo che questa stufa, così come altri prodotti analoghi, non è considerata come adatta a adempiere alla funzione di riscaldamento primario, per il quale è considerato adatto l'impianto dei termosifoni o impianti in pompa di calore. Questa stufa è intesa essere valida per un riscaldamento secondario, ovvero a supporto di quello primario. Ad ogni modo, a nostro avviso, in zone non molto fredde può essere considerata anche da sola un'ottima soluzione!
Riesce a riscaldare volumi fino a 100 metri cubi, che se volessimo trasformare in metri quadrati, considerando un'altezza di 2,5 metri, potremmo ritenere valida per un ambiente di 40 metri quadrati. È un riscaldamento valido per singole stanze ed ovviamente il volume e la superfice riscaldata possono variare in base alla temperatura ed all’isolamento del locale dove viene utilizzata. Non può essere utilizzata in ambienti con un volume inferiore ai 15 metri cubi, che riprendendo il calcolo precedete equivalgono a 37,5 metri quadrati (15*2.5).
In questa tabella sono riportati i dati tecnici ripresi dalla scheda tecnica del modello Sicar Eco 45 (unico modello in commercio). Per quanto riguarda la potenza in watt ed volume riscaldato, nella scheda tecnica viene riportato solo quello massimo. Il dato della potenza minima e del volume minimo sono elaborati eseguendo un calcolo proporzionale basato su una stima di consumo di un 1 metro cubo in un arco di tempo compreso tra 4 a 6 ore di utilizzo, pertanto da 0,250 mc/h a 0,170 mc/h. Il dato preso a riferimento per lo sviluppo dei calcoli proporzionali è dato dalla media aritmetica dei due 0,250+0,170= 0,420/2= 0,210.
Modello | Potenza watt min - max | Volume m3 min - max |
---|---|---|
Eco 45 | 2200* - 4100 | 50** - 100 |
* 4100:0,377=x:0,210
x= 4100*21/0,377 ovvero 2200 watt
** 4100:100=2200:x
x= 2200*100/4100 ovvero 50 metri cubi
Come abbiamo già visto per la stufa a gas metano senza canna fumaria, il posizionamento può avvenire sia a pavimento che a parete. Nel primo caso è necessario fissare ed avvitare alla base della stufa i piedini che sono forniti in dotazione ed avere l'accortezza di distanziarla dai corpi laterali di 20 cm e frontalmente ci deve essere una distanza minima di 1,5 metri da una eventuale parete o altro ostacolo.
Per quanto riguarda il posizionamento a parete è necessario lasciare dalla parte inferiore della stufa una distanza dal pavimento di 15 o 20 cm in modo che il calore prodotto dalla parte bassa non crei problemi al pavimento. In caso di superfici non resistenti al calore è necessario valutarne l'impatto preventivamente. Nella parte posteriore della stufa ci sono dei fori per appenderla. Prima di poterlo fare ovviamente è necessario prendere le misure come mostrato nel disegno e fissare i tasselli.
Per quanto riguarda l'installazione, sebbene il più delle volte venga installata autonomamente, la legge impone l'installazione a carico di un tecnico specializzato. La messa in opera prevede il collegamento del tubo del gas al raccordo esterno esagonale (21x28-1/2"x1/8") posizionato al sinistro della stufa. Bisogna impiegare un tubo rigido in acciaio inox (conforme alle normative UNI CIG 9891), preceduto da un rubinetto di chiusura del gas e non superiore ai 2 metri di lunghezza. Il tubo non deve essere sottoposto a torsioni, trazioni e strozzature, e nei punti di fissaggio devono essere utilizzate delle guarnizioni (conformi alla UNI CIG 10592). Il tubo deve rimanere libero per essere facilmente ispezionabile. Al termine dell'installazione, dopo aver aperto il rubinetto del gas è necessario spruzzare una soluzione saponosa nei punti in cui è stato avvitato al fine di escludere dispersioni di gas.
Come per tutte le stufe a gas, anche per quelle a gpl ed a metano, l’ambiente deve disporre di una presa d’aria costante, pertanto nel locale dove viene utilizzata ci deve essere un’apertura permanente, per consentirne per l’appunto il ricambio. La legge impone la presenza di due fori uno in alto e l'altro in basso del diametro 120 mm.
La sicurezza della stufa a metano blue flame, conforme alla direttiva 2009/142/CE e alla normativa EN 449 sul metano, è garantita da due sistemi di controllo. Il primo agisce sulla fiamma pilota, che fin tanto che è accesa lascia passare il gas, ma in caso di spegnimenti accidentali ne blocca il passaggio. Il secondo rileva la concentrazione di anidride carbonica (CO2) nell'aria. Qualora il livello superi l'1,5% viene chiuso il passaggio del gas e la stufa si spegne. La riaccensione della stufa non avviene fino a quando il livello di anidride carbonica torna a livelli normali, il che significa che è necessario areare l'ambiente.
Ma quanto consuma una stufa blue flame? Nella tabella sottostante riportiamo i dati estratti dalla scheda tecnica del marchio Sicar per il modello Eco 45, di cui è riportato solo in consumo alla massima potenza, ma come abbiamo visto precedentemente abbiamo empiricamente determinato il consumo alla potenza minima. Abbiamo considerato il costo del metano per smc pari a 1,092216 che ovviamente può essere oggetto di variazione ed un impiego medio di 6 ore al giorno.
Potenza kw | Consumo mc/h | Costo metano smc | Uso 6 h |
---|---|---|---|
2200 | 0,210 | 1,092216 | 1,38 € |
4100 | 0,377 | 1,092216 | 2,47 € |
I dati pertanto possono considerarsi indicativi e per tale ragione è possibile usare il modulo sottostante per calcolare automaticamente in base alle variabili del momento il calcolo del consumo.
Il prezzo della stufa è intorno alle 109,90 euro. A secoda del rivenditore ci può essere una leggera differenza ma orientativamente il prezzo è questo.
Marca | Sicar |
Modello | Eco 45 |
Potenza min - med - max | 2200 - 4100 |
Consumo smc min - med - max | 0,21 - 0,377 |
Volume m3 | 100 |
Prezzo | 109,90 |
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