
La scelta dell'apparecchio più adatto per riscaldare un ambiente domestico può diventare abbastanza complicata, in quanto ci sono molte variabili da tenere in considerazione. Spesso si può essere indotti a effettuare una scelta basandosi sul prezzo, cosa certamente da considerare, ma non è certamente il parametro principale per garantire un adeguato riscaldamento dell'ambiente. Per valutare correttamente un prodotto, il primo elemento da considerare è la capacità di riscaldamento, che ci permette di capire se l'apparecchio è in grado di riscaldare la superficie che intendiamo trattare. In secondo luogo, va valutato quanto la nostra scelta inciderà economicamente sul bilancio familiare: possono esserci due o più prodotti in grado di soddisfare il fabbisogno di riscaldamento, ma tra essi uno potrebbe consumare meno degli altri. Infine, e strettamente correlato al punto precedente, va considerato il costo di acquisto del prodotto stesso. È evidente che un apparecchio possa essere più performante rispetto a un altro ma avere un prezzo superiore: qui entra in gioco la capacità di fare qualche calcolo per stabilire se, a conti fatti, vale la pena spendere di più in funzione del risultato e del beneficio ottenuto. In questo articolo faremo proprio questo: metteremo a confronto diversi apparecchi per il riscaldamento, tenendo in considerazione i tre elementi principali, per creare una sorta di tabella guida entro la quale muoversi in base alle necessità, identificando così il prodotto che più risponde alle nostre esigenze.
Nel confronto, gli apparecchi presi come riferimento per il riscaldamento utilizzano tecnologie diverse e presentano unità di misura differenti. Per rendere i dati più chiari, indichiamo le rispettive unità di misura, ma alla fine riportiamo tutto a un unico parametro di valutazione: il costo del consumo in euro. Il confronto riguarda principalmente i prodotti più diffusi per il riscaldamento immediato, disponibili nei negozi della grande distribuzione e che non richiedono installazione, ad eccezione del climatizzatore d’aria. Nello specifico i prodotti presi in considerazione sono: stufa alogena, stufa al quarzo, termoventilatore, termoconvettore, pannello radiante, radiatore ad olio, stufa a gas infrarossi, stufa a gas catalitica, stufa a metano senza canna fumaria e climatizzatore in pompa di calore. Per quest’ultimo abbiamo preso in considerazione una potenza approssimativamente simile a quella di un termoventilatore.
Tabella comparativa dei prodotti
Per confrontare in modo chiaro le prestazioni dei diversi apparecchi, abbiamo realizzato una tabella che riporta i principali dati tecnici. Questi valori permettono di capire le capacità di riscaldamento e l’efficienza dei prodotti, pur considerando che possono variare leggermente tra marche diverse. Ad esempio, una stufa a gas può essere indicata come in grado di riscaldare 120 m³ da un produttore e 130 m³ da un altro. La tabella trasforma quindi informazioni tecniche complesse in valori concreti e facilmente confrontabili, aiutando a scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze.
| Prodotto | Potenza Kw | Riscalda m3 | Consumo | Cons. €/h |
|---|---|---|---|---|
| Stufa alogena | 1,2 | 40 | 1200 watt | 36 |
| Stufa al quarzo | 1,5 | 20 | 1500 watt | 45 |
| Termoventilatore | 2 | 60 | 2000 watt | 60 |
| Termoconvettore | 2 | 60 | 2000 watt | 60 |
| Pannello radiante | 1,5 | 50 | 1500 watt | 45 |
| Radiatore ad olio 7 | 1,5 | 42 | 1500 watt | 45 |
| Radiatore ad olio 9 | 1,5 | 51 | 1500 watt | 45 |
| Radiatore ad olio 11 | 2 | 60 | 2000 watt | 60 |
| Stufa a gas infrarossi | 4,2 | 130 | 305g/h | 44,7 |
| Stufa a gas catalitica | 3 | 90 | 218g/h | 32 |
| Stufa a metano infrarossi | 4,2 | 120 | 0,41m3/h | 34,9 |
| Climatizzatore d'aria | 2,5 | 90 | 900 watt | 27 |
Da sinistra verso destra, nella prima colonna ci sono i prodotti presi ad esame, nella seconda colonna sono indicate le rispettive potenze termiche espresse in Kw. Per evitare confusione diciamo che per praticità tabellare abbiamo rapportato tutte le potenza all'unica unità di misura, il kw, ma in commercio la potenza può essere indicata nel caso di tutte le stufe e termoventilatori in watt, quindi il riferimento indicato viene moltiplicato per 1000 (1,2 kw x 1000 = 1200 watt). Stessa cosa per il climatizzatore che a sua volta viene spesso indicata la sua potenza in Btu/h, in questo caso abbiamo 2,5 x 3412= 8530 Btu/h.
Terza colonna indica il volume riscaldato, chiaramente indicato in metri cubi, se volessimo andarli a rapportare ai metri quadrati per identificarne la superficie basta dividere per l'altezza dell'ambiente. Ad esempio se abbiamo una stanza che è alta 2,5 mt la stufa a gas infrarossi riesce a coprire 130 / 2,5= 52 metri quadrati.
Nella quarta colonna abbiamo indicato il consumo, espresso nell'unità di misura specifica di ogni prodotto, in questo caso per gli apparecchi elettrici abbiamo utilizzato i watt, ma il consumo può essere espresso ugualmente in Kw andando a dividere per 1000 (1200 watt / 1000 = 1,2 kw. Il dato indicato rappresenta il consumo massimo che l'apparecchio può avere durante il suo funzionamento, abbiamo scelto di non indicare le varie fasi di potenza per evitare troppi dati e creare confusione, ma soprattutto per il fatto che se anche si dispone di consumi intermedi, agli stessi corrispondono potenze di riscaldamento più basse insufficienti a riscaldare la superficie massima che abbiamo preso a rifermento.
Infine nella quinta colonna abbiamo rapportato al costo reale in euro, anche in questo caso il calcolo può subire delle variazione in base ad una serie di fattori, quali il costo del gas e della corrente in base alla fornitura ed altro. Per l'energia elettrica abbiamo considerato il costo di 30 centesimi per kwh, per la bombola abbiamo preso in considerazione una da 15 kg ed il suo costo ad € 22, mentre il metano abbiamo considerato ad € 0,85 per metro cubo.
Il consumo è stimato su base oraria, cioè quanto ciascun apparecchio consuma nell’arco di un’ora di utilizzo. È importante fare un piccolo appunto per i prodotti dotati di termostato ambiente, come termoventilatori, termoconvettori, radiatori e climatizzatori: in questi casi il consumo orario dipende anche dal raggiungimento della temperatura impostata. Quando la temperatura viene raggiunta, l’apparecchio si ferma, e quindi nell’arco di un’ora non si registra più il consumo teorico indicato. A questo punto, disponiamo delle informazioni relative alla superficie riscaldata da ciascun prodotto e al costo per ogni ora di funzionamento. Non ci resta che aggiungere il costo iniziale di acquisto, ottenendo così una visione completa dei consumi, delle prestazioni e dei costi complessivi. Nella tabella sono riportati tutti i dati.
| Prodotto | Riscalda m3 | c€/h | Costo medio da/a € |
|---|---|---|---|
| Stufa alogena | 40 | 36 | 10/15 |
| Stufa al quarzo | 20 | 45 | 10/30 |
| Termoventilatore | 60 | 60 | 10/40 |
| Termoconvettore | 60 | 60 | 30/90 |
| Pannello radiante | 50 | 45 | 50/150 |
| Radiatore ad olio 7 | 42 | 45 | 40/70 |
| Radiatore ad olio 9 | 51 | 45 | 50/80 |
| Radiatore ad olio 11 | 60 | 60 | 60/90 |
| Stufa a gas infrarossi | 130 | 44,7 | 80/120 |
| Stufa a gas catalitica | 90 | 32 | 80/120 |
| Stufa a metano infrarossi | 120 | 34,9 | 80/100 |
| Climatizzatore d'aria | 90 | 27 | 200/400 |
Ora che abbiamo analizzato e illustrato tutti gli aspetti e i dati tecnici, in questo video mettiamo tutto a confronto in modo visivo e immediato. Si potrà vedere come le diverse stufe e i climatizzatori si comportano in termini di potenza, consumo e costi, così da capire subito quale prodotto è più adatto a specifiche esigenze e budget.

Stufa più conveniente in rapporto al consumo
Per concludere, anziché eseguire la lettura di tutti i dati, confrontiamo tre apparecchi: la stufa alogena, la stufa a gas e un condizionatore con pompa di calore. La stufa alogena, considerata tra le più economiche, ha una potenza di 1,2 kW, riscalda circa 40 m³ e consuma 1200 watt, pari a 36 centesimi l’ora. La stufa a gas infrarossi, invece, ha una potenza di 4,2 kW, copre 130 m³ e costa circa 44,7 centesimi l’ora. Infine, un condizionatore con pompa di calore da 2,5 kW riscalda 90 m³ con un consumo di soli 27 centesimi l’ora. Se rapportiamo il costo orario al volume riscaldato, emerge che la stufa alogena è la meno conveniente, con quasi 1 centesimo l’ora per metro cubo. La stufa a gas risulta quasi tre volte più efficiente nel riscaldare lo stesso volume, mentre il condizionatore resta la soluzione più economica per metro cubo riscaldato.
Quando arriva il freddo, capire quanto consuma una stufa diventa fondamentale per scegliere il modello giusto e risparmiare in bolletta. In questa sezione trovi le domande più comuni sui consumi delle stufe elettriche, a gas e a pellet, con risposte video semplici e dirette, che ti aiutano a valutare l’efficienza e i costi reali di utilizzo.
La stufa elettrica, senza dubbio consuma di più. Essa, trasforma tutta l'energia in calore, ma l'elettricità costa molto di più del gas. Il condizionatore invece, è più efficiente perchè sfrutta una pompa di calore: pertanto a parità di calore prodotto, può consumare fino ed oltre 3 volte meno.
Si, conviene. A parità di calore prodotto, un condizionatore consuma circa tre volte meno di una stufa elettrica. Oggi esistono modelli che mantengono ottime prestazioni anche con temperature esterne molto basse, quindi può essere una soluzione valida praticamente ovunque.
Tutti sono sicuri se usati con attenzione e rispettando le limitazioni del prodotto. Detto questo, il condizionatore è il più sicuro e richiede meno accortezze, perchè non produce fiamme ne gas.
Molto conveniente è il condizionatore. È efficiente, sicuro e riduce notevolmente i consumi. A differenza della stufa a gas, non ha bisogno della bombola, quindi non si rischia di rimanere al freddo. Rispetto alla stufa elettrica, consuma meno e scalda meglio. E in più, una volta acquistato, si può usare anche in estate per raffreddare la casa, cosa che la stufa a gas o elettrica non fanno.
Alla massima potenza, una stufa elettrica da 2 kw consuma circa 60 centesimi l'ora. Una stufa a gas da 4,2 kw, circa 45 centesimi. E un condizionatore da 2,5 kw, solo 27 centesimi. Quindi, a parità di calore prodotto, il condizionatore resta il più economico, seguito dalla stufa a gas, mentre quella elettrica è la più costosa.
Assolutamente si. Il primo risparmio è sul costo del gas, che è molto più basso rispetto all'elettricità. Il secondo è nella resa: a potenza assorbita equiparata, la stufa a gas scalda di più. In definitiva, consuma meno e riscalda meglio.
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