Dimensionamento condizionatore: calcolo btu watt per raffreddare o riscaldare un ambiente

dimensionamento condizionatore

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Perché è necessario dimensionare climatizzatore

Cosa significa dimensionamento split

Differenza calcolo climatizzazione ambiente caldo e freddo

Tabella dimensionamento condizionatore per mq

Tabella dimensionamento climatizzatore per btu

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Perché si deve dimensionare condizionatore

Quando si sceglie uno condizionatore split, si fanno una serie di valutazioni: la marca, funzioni particolari, classe di consumo, il prezzo, l'estetica ed altro. Tutti elementi di grande importanza. Tra questi ce n’è uno, sul quale spesso si può essere disorientati, nella corretta scelta, in quanto per farla è necessaria un'analisi più tecnica: la potenza termica (btu kw).

Ogni climatizzatore infatti ha una potenza termica. Per semplificare il concetto, quanto aria calda o fredda, a seconda se impostato in modalità di raffreddamento o di riscaldamento, riesce a veicolare in un ambiente. Allo stesso tempo, anche l’ambiente ha un carico termico ovvero, sempre per semplificare, quanto calore o dispersione di calore, quindi aria fredda è presente in tale ambiente.

Come ben noto i condizionatori non hanno tutti la stessa potenza, ci sono split da 9000 btu/h, da 12000 btu/h, da 15000 btu/h e via dicendo, tutti in grado di raffrescare e, nel caso in pompa di calore, di riscaldare un ambiente. Raffrescano tutti! Ma quale condizionatore scegliere in base alla potenza per climatizzare uno specifico ambiente? Potrebbe anche essere scontata la logica per la quale, per essere certi del risultato, possa essere sufficiente orientarsi sul modello più potente. Ma attenzione è assolutamente sbagliato, sotto tutti gli aspetti: economico e di qualità della climatizzazione. Anche il caso in cui la scelta della potenza sia indirizzata verso uno split meno potente del necessario il risultato finale resta sempre negativo. Se il dimensionamento clima non è eseguito bene, si possono verificare due situazioni:

1) Sotto dimensionamento impianto climatizzazione;
2) Sovra dimensionamento impianto climatizzazione.

Una condizionatore sottodimensionato significa che, rispetto alla potenza termica necessaria al fabbisogno dell'ambiente, ne possiede di meno. Per raggiungere la temperatura impostata lavora sempre al massimo e di continuo, senza riuscire ad abbattere il fabbisogno termico. Ne consegue un continuo consumo di energia elettrica ed una maggiore usura delle sue componenti. Questo al di là del fatto che sia un condizionatore di classe A o addirittura di tripla classe A. Per inciso la classe di appartenenza indica il consumo dell'impianto in condizioni ben precise al variare delle quali il consumo varia.

Un climatizzatore sovradimensionato significa che, rispetto alla potenza termica necessaria al fabbisogno dell'ambiente, ne possiede di più. Da un punto di vista pratico il risultato è che riesce a rinfrescare l’ambiente ma non riesce a deumidificarlo uniformemente, in quanto il flusso elevato di aria fredda determina un veloce raggiungimento della temperatura impostata non eliminando tutta l’umidità in eccesso, conseguentemente rende l’ambiente freddo ma umido, restituendo una sensazione di sgradevole disagio. Allo stesso tempo, il consumo di energia elettrica è superiore a quello che si sarebbe ottenuto con la scelta di un corretto dimensionamento.

Cosa vuol dire dimensionamento impianto condizionamento

Dimensionamento significa riuscire a calcolare quale è il fabbisogno termico dell'ambiente da climatizzare e conseguentemente scegliere un  condizionatore con una potenza adatta a quel fabbisogno. Per fabbisogno termico si intente la somma di tutti i carichi termici interni o esterni che lo interessano. Nel dimensionamento condizionatore dobbiamo distinguere il calcolo tra il regime estivo (fabbisogno frigorifero) e quello invernale (fabbisogno termico), che non sono uguali.

Iniziamo con lo stabilire che il carico termico proveniente dall'esterno dell'ambiente è generato da due fattori: il sole e la ventilazione. I raggi solari apportano calore colpendo le superfici murarie, che a seconda del loro isolamento consentono un maggiore o minore passaggio di calore all'interno dell'abitazione. Oltre alle pareti vanno considerate le superfici finestrate, che lasciano entrare, se non montano vetri adatti, il calore dei raggi solari e sono responsabili di scambio termico, tra dentro e fuori, che influisce sul carico complessivo in quell'ambiente. La ventilazione è un altro fattore naturale, che può ridurre dove presente costantemente, l'azione dei raggi solari. Ovviamente la ventilazione è una condizione che può essere caratteristica di qualche territorio, pertanto in linea generale non viene valutata come l'influenza del sole. La determinazione del carico termico solare non è uguale per tutte le zone del territorio, difatti in dei luoghi può influire di più rispetto ad altri. Anche la temperatura esterna influisce sul carico termico complessivo.

Il carico termico interno ad un ambiente è creato dalle apparecchiature in esso messe in funzione, che sono fonti di calore: lampadine, frigorifero (calore prodotto dal motore), congelatore, forno, tv, computer ed altri elettrodomestici. Inoltre anche le le persone presenti nell'ambiente con il calore del proprio corpo aumentano il carico termico complessivo.

Un dimensionamento condizionatore ben fatto, vuole che la potenza termica del climatizzatore deve essere leggermente superiore (no sopra dimensionamento) a quella di cui necessita l’ambiente. Ad esempio, se dal calcolo si evince un carico termico di 2.2 kw, bisogna orientarsi su un impianto di climatizzazione con potenza leggermente superiore (2,5 kw), tale da fronteggiare detto carico e raffreddare l’ambiente. Il dato della della potenza in kw è indicato nella scheda tecnica del singolo modello.

Come cambia il dimensionamento btu tra caldo e freddo

Fino a qui abbiamo considerato il carico termico come calore, stabilendo delle basi per il calcolo della potenza dello split per raffreddare, ma dobbiamo considerare anche un calcolo btu pompa di calore, ovvero per riscaldare.

Il carico termico in inverno, diversamente da quanto avviene per l'estate, è dato da tutti quegli elementi, responsabili di un abbassamento della temperatura all'interno di una casa. Primo tra tutti l'isolamento, che più è scarso e maggiore sarà il valore del carico termico. A questo si aggiungono le superfici finestrate, che se non isolate, lo aumentano ulteriormente. In questo periodo invece l'azione dei raggi solari è un fattore di aiuto per la sua diminuzione. Tutte le apparecchiature elettriche che sono fonti di calore così come una maggiore presenza di persone nell'ambiente riducono l'esigenze termiche della stanza. Dunque i btu per raffreddare e i btu per riscaldare sono uguali? La risposta è no! Dobbiamo considerare che in regime di riscaldamento, per quanto ci siano dei fattori che possono contribuire alla diminuzione del fabbisogno, è quasi sempre necessaria una potenza btu superiore.

Tabella btu condizionatori per 5 mq

Ma ora veniamo a come dimensionare un condizionatore in modo veloce con l'ausilio di una tabella che si riferisce ad un ambienti con delle delle condizioni standard.

Mq Raffreddamento btu/h Riscaldamento btu/h
5 1487 1709
10 2974 3422
15 4461 5131
20 5948 6840
25 7434 8549
30 8921 10261
35 10408 11970
40 11895 13679
45 13382 15388
50 14869 17101
55 16356 18810
60 17843 20519
65 19329 22228
70 20816 23941
75 22303 25650
80 23790 27359

I dati indicati si riferiscono ad ambienti con altezza di 2,5 metri.

 

Tabella dimensionamento condizionatori per btu

Con questa seconda tabella, che riferisce sempre ad ambienti con condizioni standard, si può stabilire immediatamente in base alla potenza dello split la metratura che si può climatizzare.


Misure condizionatori Riscal. Raffr.
9000 btu mq fino a 30 fino a 30
12000 btu mq da 30 a 40 da 30 a 40
15000 btu mq da 40 a 50 da 40 a 50
18000 btu mq da 50 a 60 da 50 a 60
21000 btu mq da 60 a 70 da 60 a 70
24000 btu mq da 70 a 80 da 70 a 80

I dati indicati si riferiscono ad ambienti con altezza di 2,5 metri.

Concludiamo dicendo che oltre a dover determinare la potenza del condizionatore, fattore essenziale, ci sono altre cosa da valutare, a tal proposito si rimanda alla lettura della guida "come scegliere un condizionatore". Per quanto riguarda le tabelle che possono consentire una facile e veloce identificazione della potenza dello split, potrebbero non essere esaustive nel momento in cui ci si trovi in presenza di ambienti non standard, dove ci può essere un isolamento scarso, una esposizione a sud, una mansarda, una altezza maggiore o altro, pertanto si rimanda all'utilizzo del calcolatore on line per il dimensionamento condizionatore casa.

Ultima pubblicazione: 23/04/2022
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Emanuele da Brescia giorno 15/06/2022
Buongiorno, dovrei climatizzare una mansarda con tetto coibentato con 10 cm di isolamento. Il condizionatore sarebbe installato nel disimpegno centrale e dovrebbe raffreddare le 2 stanze da 16mq l'una con altezza media di 1.8mt. (da 2.5 a 1 mt.). Mi è stato consigliato un 9000 secondo lei può andar bene o è meglio un 12000.
 
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Buongiorno Emanuele, non ritengo sia la soluzione ideale in quanto la posizione nel disimpegno non è tecnicamente corretta per le come potrai leggere in “condizionatore nel corridoio”. Monterei due split da 7000 btu. Nel calcolatore puoi stabilire la potenza di cui necessiti per ambiente. Se poi vuoi proprio metterlo la potenza può essere giusta anche se non è stato considerato il disimpegno e dovrai utilizzare un ventilatore per spingere l’aria nelle stanze che dovranno stare sempre con le porte aperte.
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Samuele da Pordenone giorno 11/04/2022
Buongiorno, mi hanno fatto un calcolo impianto condizionamento di 1400 watt per un ambiente di 15 metri quadrati, ho seguito la tabella ma si parla solo di btu, quindi non capisco se vanno bene, potete aiutarmi?
 
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Buongiorno Samuele, 1400 watt corrispondono a circa 5000 btu. Va bene un condizionatore inverter da 9000 btu, non trovandosi più impianti da 7000 btu.
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Luca da Pisa giorno 26/07/2014
Buongiorno, devo climatizzare una zona giorno di un appartamento composto da salone 30 mq e cucina vicina ma separata di 12mq. Il soffitto è alto 2.90m e ci sono 3 porte finestre. L'appartamento si trova all'ultimo piano. Come modelli ero indeciso fra 2 prodotti Mitsubishi FH35 o EF42 che nonostante la potenza diversa mi sembrano avere caratteristiche simili come efficienza con il vantaggio che il primo consuma sensibilmente meno. Considerando che dovrò utilizzarlo molto anche d'inverno come riscaldamento, quale mi consigliate? Possono andar bene entrambi?
 
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Buongiorno Luca, in realtà se gli ambienti sono separati dovresti optare per un split per ogni ambiente, ad ogni modo considerando come se fosse un ambiente unico installerei il modello FH35, ha una potenza nominale sufficiente ed un massimo abbondante.
 
 

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