Quali sono i criteri, per poter usufruire della detrazione fiscale del 50% della spesa sostenuta per l’acquisto degli elettrodomestici, e quali di essi rientrano.
 
Il decreto legge n° 63/2013, che come data ultima per la conversione in legge vedeva il 4 agosto 2013, è stato convertito definitivamente in legge, dal senato, giorno 1 agosto 2013.

Oltre alla proroga delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, prevista fino al 31 dicembre 2013, l’articolo 16 prevede una detrazione fiscale dall’imposta lorda, nella misura del 50%, per le spese sostenute e documentate, che rientrano nel piano di ristrutturazione di un immobile, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, finalizzati ad arredare l’immobile.

Nello specifico rientrano gli elettrodomestici con una classe energetica non inferiore alla A+, fatta eccezioni per i forni che possono essere di classe A. Gli elettrodomestici che rientrano sono:

Lavatrici;
Lavastoviglie;
Lavasciuga;
Asciugatrici;
Frigoriferi;
Cappe;
Forni;
Congelatori;
Cantinette per il vino;
Piani cottura, a gas, elettrici ed ad induzione.

La normativa prevede che per la ristrutturazione si possa usufruire della detrazioni sull’ammontare di 96.000, 00 euro per la parte edile, alla quale si può aggiungere l’ulteriore importo di 10.000,00 euro, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, per il quale non è specificata una ripartizione.

L’ecobonus può essere utilizzato per su acquisti effettuati dal 26 giugno 2013 al 31 dicembre 2013. Al momento non è prevista nessun estensione del beneficio fiscale all’anno 2014, e non è possibile usufruire di detta detrazione nel caso si acquistino degli elettrodomestici senza che ci sia in atto una ristrutturazione di immobile.

La detrazione del 50% viene ripartita in 10 rate di uguale importo sull’irpef ad ogni dichiarazione dei redditi annuale per 10 anni. Pertanto effettuando una spesa di 10.000,00 euro si potranno detrarre 5.000,00 euro, ovvero 500,00 euro all’anno per 10 anni, sempre che l’imposta sia uguale o superiore a tale importo, altrimenti si potrà detrarre il limite inferiore della propria imposta. Ad esempio se l’irpef da pagare per l’anno in questione è di 400,00 euro, la parte residua della quota detraibile, ovvero 100,00 euro non può essere recuperata ne richiesto un rimborso.

Possono usufruire della detrazione i proprietari degli immobili e i titolari di diritti reali e personali di godimento degli immobili. Allo stesso modo a diritto all’agevolazione il familiare convivente del possessore dell’immobile, a patto che sostenga direttamente le spese.

Per usufruire della detrazione fiscale, bisogna attenersi a quanto previsto dall’art. 16-bis del DPR 917/1986 TUIR, come introdotto con il D.L. 201/2011.

Requisito fondamentale per usufruire della detrazione è la modalità di pagamento, che deve avvenire con bonifici bancario o postali, sui quali deve essere obbligatoriamente indicato: la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita iva/codice fiscale dell’impresa beneficiaria del bonifico. Inoltre i pagamenti possono essere effettuati con carta di credito o carte di debito, la data del pagamento sarà in questo caso individuata dal giorno di utilizzo della carta evidenziata dalla ricevuta telematica dell'avvenuta transazione. Nulla implica invece la data in cui la cifra verrà addebitata sul conto corrente del titolare della carta. Non sono invece ammessi pagamenti in contanti, assegni ed altro.

Articolo aggiornato: venerdì 27 marzo 2015

 

 
articoli sul tema:
 
 
Spazio trasparente.


Con il protocollo di Kyoto entrato in vigore nel 2005 ed il più recente accordo 20-20-20, ovvero riduzione del 20% delle emissioni di CO2, incremento del 20% della produzione di energia rinnovabile ed aumento del 20% dell’efficienza energetica, i governi si sono messi all’opera adottando un comportamento ecosostenibile al fine della salvaguardia del nostro pianeta.
 
 
Spazio trasparente.


Assistiamo da alcuni anni, aggiungerei per fortuna, ed in modo sempre più attivo ed interessato, al tema ambientale. Tutelare l’ambiente che ci circonda è prerogativa inderogabile al fine di garantire la salvaguardia del nostro mondo.
 
 
Spazio trasparente.


Il vecchio elettrodomestico obsoleto può essere rottamato con uno nuovo a basso impatto ambientale e con consumi ridotti. Dal 25 aprile sono infatti disponibili trecento milioni di euro suddivisi in più categorie.
 
 
Spazio trasparente.


Il 12 aprile 2014 entra in vigore il decreto legge n° 49 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 14 marzo del 2014, a conclusione del procedimento di attuazione della direttiva europea sul RAEE.
 
 
Spazio trasparente.


Se diventiamo attenti osservatori possiamo notare che su alcuni elettrodomestici, sia della categoria del grande che del piccolo elettrodomestico, è applicato il marchio Imq.
 
 
Spazio trasparente.


Un recentissimo incontro, avvenuto a Roma, organizzato dall’UNC ( Unione Nazionale Consumatori) al quale hanno partecipato esperti della materia, produttori e distributori, ha visto affrontare tematiche sull’attuale regolamentazione della garanzia e le modifiche che potrebbero essere attuate prima della fine dell’anno.
 
 
Spazio trasparente.


Spesso capita di sentirsi dire nel momento in cui si effettua il pagamento di un elettrodomestico, di conservare lo scontrino fiscale comprovante l’acquisto e di conservare la scatola, il tutto per usufruire della garanzia legale.
 
 
Spazio trasparente.


Entrata in vigore nel 1992, l’etichetta energetica ha rivoluzionato positivamente il mercato degli elettrodomestici, spingendo le aziende a produrre prodotti di elevata efficienza energetica. Sono oramai lontani i tempi in cui si vedevano nei negozi prodotti come lavabiancheria, frigoriferi o congelatori di classe C, D addirittura E ed F.
 
 
Spazio trasparente.


A fronte dell'acquisto di un nuovo elettrodomestico di uguale natura a quello posseduto, il distributore ha l'obbligo di ritirare gratuitamente la vecchia apparecchiatura.
 
 
Icona regione.
Joe da Anonimo giorno 27/03/2015
Salve, volevo chiedere se una lavasciuga Aeg con pompa di calore con classe energetica A-40% è detraibile oppure no?
 
Icona elettro-domestici.com
 
Buongiorno Joe, precisando che si può usufruire della detrazione se l’acquisto è effettuato in riferimento ad un piano di ristrutturazione documentato, per il quale si deve essere in possesso dei relativi documenti amministrativi di inizio dei lavori, gli elettrodomestici che rientrano, quindi anche l’asciugatrice, devono essere minimo di classe A+ fatta eccezione per i forni che possono essere di classe A. Ora nel caso della lavasciuga la normativa di classificazione energetica non prevede la classe A+, ma si limita alla sola classe A, e le aziende che hanno superato questo traguardo, usano le sigle A-10/20/30/40% per rendere l’idea che sono ancora meglio della classe A, anche se in realtà la normativa non documenta tali classi. Sull’etichetta energetica troverai per questo prodotto indicata la classe A in consumo energetico. In aggiunta nella nota dell’agenzia delle entrate che fa riferimento agli elettrodomestici che rientrano nel diritto alla detrazione, della lavasciuga non c’è menzione. Ti invito pertanto a chiedere maggiori lumi all’agenzia, in quanto da come è indicato nella normativa non rientra anche se dovrebbe.
Icona regione.
Ketty da Bergamo giorno 11/11/2014
Buongiorno vorrei saper se il Bimby rientra nella categoria per detrazione fiscale nel piano di ristrutturazione. Nel sito delle entrate parlano di apparecchiature per la cottura dei cibi ma nessuno sa dirmi se nello specifico questo elettrodomestico ne fa parte.
 
Icona elettro-domestici.com
 
Buongiorno Ketty, la detrazione riguarda, è anche specificato nella guida agenzia delle entrate, i grandi elettrodomestici. Il Bimby è un piccolo elettrodomestico.
Icona regione.
Davide da Farra d'Isonzo giorno 19/02/2014
Buongiorno, per usufruire della detrazione fiscale sugli elettrodomestici, lo spostamento della valvola del gas nell'ambiente cucina, rientra tra le opere di ristrutturazione?
 
Icona elettro-domestici.com
 
Buongiorno Davide, lo spostamento della valvola non ha niente a che fare con la detrazione sugli elettrodomestici, potrebbe rientrare nelle spese della ristrutturazione della casa, ma ritengo che debba essere inserita nel complesso delle opere effettuate per la ristrutturazione.
Icona regione.
Franca da Arezzo giorno 22/11/2013
Buongiorno, vorrei sapere se per l'acquisto del deumidificatore si ha diritto alla detrazione del risparmio energetico?
 
Icona elettro-domestici.com
 
Buonasera Franca, i deumidificatori non rientrano nelle detrazioni fiscale del 50% ed in nessun altro tipo di detrazione.

Se non hai trovato quello che cercavi, se vuoi suggerire, commentare o aggiungere qualcosa compila il modulo.

supporto
 
 
 
 
 
Foto articolo.

 

 
Linea
 
lineaPrivacy Policy lineaCookie Policy linea lineaDisclaimerlineaContattacilineacanale you tubelineacanale you tubelineaFan Page FacebooklineaCopiright.lineaiubendalinea
Linea
 

Torna su
Chiudi
Non perderlo!