Come e perchè intervenire quando il rivestimento dei tubi del condizionatore d’aria si è consumato.
 
Tra le attività di controllo che bisogna effettuare per tenere in buono stato di funzionamento, o meglio dire preservare la piena efficienza di un impianto di condizionamento, c’è quella di verificare la condizione della tubatura di collegamento tra l’unita interna e quella l’esterna.

Nello specifico ci riferiamo a quel pezzo di tubatura che è esterna, quella che esce dal muro e, a seconda dei casi, in base alla distanza dal motore, può essere più o meno lunga e collega le due unità costituendo il circuito dentro il quale si muove il gas refrigerante.

La tubatura è composta da un tubo in rame, ricoperto da una speciale guaina, che ha il compito di isolarlo, evitando dispersioni di temperatura, che possono influenzare il funzionamento e la resa dell’impianto. Allo stesso tempo, anche se non è la sua funzione principale, funge anche da protezione al tubo.

Questa parte di tubatura, se non opportunamente ricoperta da isolanti specifici, essendo per forza di cose all’esterno ed essendo soggetta alle variazioni climatiche di diversa natura: pioggia, sole, caldo, freddo e via dicendo, nel corso del tempo tende a deteriorarsi fino a sgretolarsi completamente. Non è raro infatti notare impianti con parte della tubatura scoperta o solo parzialmente ricoperta dalla guaina protettiva. Immaginiamo il caso in cui i tubi siano tutti scoperti e non riparati, la caduta di oggetti o un evento atmosferico come una forte grandinata, anche se i tubi sono molto resistenti, potrebbe causarne la rottura, provocando la fuoriuscita del gas refrigerante. Anche l’azione di piogge acide può contribuire al loro deterioramento.

Si capisce, di conseguenza, quanto sia importante che i tubi si mantengano in buono stato e, nel caso in cui il deterioramento sia oramai sopraggiunto, si provveda alla loro sistemazione.

Per rimpiazzare il vecchio rivestimento bisogna munirsi di un tubo isolato, si può reperire presso una ferramenta o in un negozio specializzato in impianti per climatizzazione, del nastro adesivo americano, di una lama, necessaria a tagliare il tubo, delle fascette per il cablaggio.

Intanto ci sono per ogni split due tubi e fino ai 12000 btu/h solitamente la tubatura è di ¼ e di 3/8, quindi nel chiedere il nuovo tubo isolato bisogna tenere in considerazione questa misura e chiederne una un po’ più grande in quanto avremo necessità di tagliarla. Per gli impianti più potenti la tubatura è più grande.

Il nastro adesivo americano è quello più indicato per i lavori da esterno in quanto è resistente all’acqua e soprattutto ad una temperatura compresa tra i -20°C e gli 85°C, quindi in grado di sopportare i cambiamenti climatici.

A questo punto, leviamo la corrente elettrica e procediamo pulendo i tubi sui quali dobbiamo lavorare, togliendo le parti di rivestimento in via di deterioramento, basta toccarlo e stringerlo leggermente, quello malandato si sgretola e si stacca senza nessuna difficoltà. Le operazioni devono essere eseguite senza forzare la sagomatura del tubo in rame, non bisogna spostarlo.

Considerato che non possiamo sganciare i tubi dal motore del condizionatore (operazione riservata solo ai tecnici), pratichiamo un taglio dritto per tutta la lunghezza del tubo isolato, utilizziamo una lama, un cutter, delle forbici o quello che è necessario, successivamente, cercando di innestarlo sul tubo in rame, eliminiamo tutta la parte che eccede e che non consente ai due lati di unirsi quando stringendolo cerchiamo di attestarlo.

Eliminata la parte eccedente, iniziamo ad infilarlo da una estremità sul tubo in rame e  man mano stringiamolo fissandolo con il nastro americano, fino a coprire tutto il tubo.

Nel caso ci sono dei pezzi di tubo isolato vecchio in buono stato, possiamo lasciarlo e raccordare i due tubi unendoli con il nastro. Alle due estremità, se le condizioni lo consentono ed il tubo rimane un po’ più largo stringiamolo con delle fascette per il cablaggio, che possiamo impiegare anche per tenere vicini o comunque fissare i tubi in generale.

 

 
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Succede molto spesso che un elettrodomestico ed in questo caso un climatizzatore presenti delle anomalie di funzionamento, o presunte tali, trovandoci nella condizione in cui non sapendo cosa fare ci rivolgiamo al negoziante o al tecnico.
 
 
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Per affrontare la calura estiva la De Longhi propone una varietà di condizionatori portatili con caratteristiche e potenza termica differenti in modo tale che con la sua gamma possa soddisfare diverse esigenze di raffrescamento. I modelli in commercio che andremo di seguito ad analizzare uno per uno, sono ben 9.
 
 
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Tra le funzioni, che orami sono divenute di base, e quindi presenti in tutti o comunque nella maggior parte dei climatizzatore d’aria, troviamo quella del timer.
 
 
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Per i climatizzatori d’aria split, destinati al solo raffreddamento, l’energy label cambia volto a partire dall’1 gennaio del 2013. Il cambio dell’etichettatura è mosso dall’esigenza, da parte del legislatore, di mettere in evidenza i miglioramenti delle prestazioni, riferite al consumo energetico, al fine di rendere il consumatore consapevole delle differenze tra i vari prodotti in commercio, e conseguentemente, su tale spinta, ridurre il consumo globale di energia elettrica.
 
 
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Il condizionatore come ben noto riesce a raffreddare, riscaldare (nel caso della pompa di calore), ventilare ed a deumidificare. Nello specifico ci riferiamo alle modalità di funzionamento cui può essere impostato, precisando che quando è impostato in raffreddamento allo stesso tempo deumidifica.
 
 
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Il condizionatore portatile è quasi sempre impiegato nella stagione estiva per sconfiggere la calura, difatti nasce principalmente per tale scopo e nella stragrande maggioranza i modelli sono dotati della funzione di raffreddamento, ventilazione e di deumidificazione.
 
 
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Dopo anni di onorato servizio, magari in pieno caldo quando la sua funzione è più che mai desiderata, il climatizzatore smette di funzionare. Eseguito qualche tentativo per rianimarlo, non c’è proprio niente da fare se non procedere alla sua sostituzione con un modello di nuova generazione.
 
 
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Tutti i climatizzatori d’aria sono forniti di un sistema di filtraggio di base, essenziale per un loro corretto funzionamento, e predisposti per l’inserimento di altri filtri speciali, che hanno la capacità a seconda della loro natura di trattare l’aria ancora più in profondità e renderla ancora più sana e respirabile.
 
 
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Dopo anni di non regolamentazione dell’installazione, della manutenzione e del controllo dei condizionatori domestici, a partire dal 1 gennaio 2015 entra in vigore il regolamento dell’ Unione Europea n° 517 del 16 aprile 2014, che regola in generale gli impianti termici, anche se in questo articolo ci soffermeremo sugli aspetti che riguardano gli split domestici.
 
 

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