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Identificare il rapporto tra la capienza del frigorifero ed il numero di persone che lo utilizzano e come evitare inutili sprechi di energia.
 
Disorientati da una scelta molto ampia di prodotti, alcune volte viene effettuata una valutazione errata del consumo energetico di un frigorifero.

Entrando in un negozio ci si trova davanti a svariati modelli, che attraggono il nostro interesse e facilmente concentriamo la nostra attenzione su quelli di grossa capacità. Succede spesso che, osservare i frigoriferi uno accanto all’altro induce a spostare l’ipotetica scelta sul frigorifero di maggiore capienza, che si trova accanto a quello che stavamo guardando un attimo prima. La grandezza e lo spazio interno maggiore, appagano immediatamente la nostra voglia di comodità e perdiamo di vista l’aspetto fondamentale del consumo energetico.

Sebbene il nostro acquisto sia rivolto sempre ad una classe A, una A+, A++ o A+++, quindi in buona sostanza anche se ci spostiamo di capacità la classe rimane la stessa, il consumo energetico diventa maggiore. La non corretta valutazione della capacità, in rapporto alle nostre ideali esigenze, e la spinta psicologica al grande, ci induce ad acquistare un frigorifero sovradimensionato rispetto alle nostre abitudini alimentari. Ne consegue che a parità di classe il consumo del frigorifero più grande è maggiore a quello di quello meglio dimensionato alle nostre reali esigenze.

Per un acquisto oculato deve essere considerato che mediamente una persona, per conservare le provviste, necessarie al proprio fabbisogno, esige circa 100 litri di capacità e che all’aumentare delle persone, che utilizzano lo stesso frigorifero, tale capacità si può ridurre a 70 litri per individuo. Considerato ciò una famiglia media di quattro persone, può tranquillamente acquistare un frigorifero di 280 litri. Spostarsi su una capienza maggiore si ripercuote negativamente su due aspetti non trascurabili, il primo il maggior prezzo di acquisto, il secondo il maggiore consumo energetico.

Oltre ad una valutazione dello spazio utile per la conservazione alimentare, deve essere presa anche in considerazione l’abitudine di spesa. Infatti una attenta considerazione delle proprie abitudini alimentari può indirizzare verso l’acquisto di una tipologia di frigorifero anziché di un’altra, così possiamo stringere la scelta su un mono porta, un doppia porta o un combinato.

Se si acquistano e consumano cibi freschi allora la scelta può ricadere su un mono porta, quindi solo frigorifero, se è prevalente l’acquisto dei freschi ma in parte anche di surgelati o cibi da congelare ci si può indirizzare su uno con poco congelatore, come un doppia porta, mentre la prevalenza di surgelati deve necessariamente andare verso un combinato, che solitamente ha un congelatore un po’ più grande, ma soprattutto la presenza dei cassetti consente di meglio riporre gli alimenti e di gestirli con una maggiore praticità.

Cura particolare per ottimizzare i consumi energetici consiste nell’effettuare sbrinature periodiche. Il ghiaccio, che si forma sulle pareti, oltre a far perdere spazio all’interno della cella contribuisce ad aumentare il consumo energetico.

Regola fondamentale per evitare consumi superflui è di evitare di tenere le porte aperte più del necessario. Ogni volta che si apre uno sportello avviene una dispersione di freddo ed il compressore è costretto ad entrare in funzione per ripristinare la temperatura all'interno. Infine importante sono anche le guarnizioni, che tendono a scollarsi e a piegarsi creando spifferi, che influenzano la creazione di ghiaccio, aumento del consumo energetico ed influenzano la qualità del mantenimento degli alimenti. Il controllo di tutte queste cose ed un attenta pulizia contribuiranno a dar maggior vita ed evitare consumi superflui.

 

 
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Requisito consolidato per l’acquisto di un frigorifero è la classe energetica, che identifica la fascia di consumo di energia elettrica all’interno della quale l’apparecchio si colloca. Nell’idea collettiva si è passati nell’arco degli ultimi anni nell’identificare come classe essenziale per la base di un acquisto, prima la classe A e successivamente la classe A+.
 
 
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Normalmente durante il periodo estivo sulla parete di fondo di un frigorifero statico, si assiste alla formazione sempre più abbondante di uno strato di ghiaccio.
 
 
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Disorientati da una scelta molto ampia di prodotti, alcune volte viene effettuata una valutazione errata del consumo energetico di un frigorifero.
 
 
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Probabilmente non desta particolare interesse il metodo che viene utilizzato per determinare la classe energetica del frigorifero. Ci si limita, credo, nella maggior parte dei casi a prendere atto di quanto dichiarato dall’energy label.
 
 
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Molte volte si sente parlare della diversa capacità di raffreddamento di un frigorifero in base alla tecnologia utilizzata, tra no-frost, ventilata o statica. La conclusione dell’analisi verte sulla migliore capacità di conservare gli alimenti del no-frost, poi del ventilato ed infine dello statico.
 
 
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La scelta del frigorifero ideale per le proprie esigenze passa attraverso l’individuazione della sua capacità. Abbiamo già visto, in un altro articolo, di quanto spazio necessita un individuo per conservare le provviste necessarie al suo fabbisogno. A conoscenza di dette informazioni non ci resta che conoscere i litri del frigorifero a cui si è interessati ed il gioco è fatto.
 
 

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