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Attrezzature e competenze tecniche necessarie per installare da solo un climatizzatore d'aria.
 
Installare un climatizzatore in fai da te non è possibile a meno che non si possiedano attrezzature e competenze tecniche necessarie. L’opera di installazione di un climatizzatore, così in generale e in maniera superficiale consiste nel collegare l’unità interna a quella esterna. Non c’è necessità, come alcune volte si pensa, di dover immettere del gas nel circuito frigorifero in quanto è già di fabbrica caricato del gas necessario per il suo funzionamento.

Andando un po’ più nello specifico l’installazione passa attraverso una prima fase che viene dedicata al posizionato dello split sulla parete e del compressore all’esterno dell’ambiente.

Per lo split si procede con il fissare, la staffa in alluminio che si trova attaccata dietro, con dei tasselli nella posizione dove deve essere successivamente agganciato. Logicamente prima di fissarla è necessario identificare la parete ed il punto dove è più indicato, al fine di una corretta distribuzione dell'aria, posizionare lo split.

L’unità interna va posizionata alla parete perfettamente in bolla, mantenendo una distanza minima dal soffitto di circa 15 cm, in modo tale da consentire all’aria che è nella stanza di impattare con la parte superiore, la batteria, dello split ed effettuare lo scambio di calore. A seconda della stagione per la quale deve essere utilizzato ed in presenza di ambienti particolarmente alti può essere posizionato molto più in basso rispetto al soffitto. Ad esempio, in regime di raffreddamento, se l’ambiente è molto alto, lo split può essere montato ad un altezza da terra intorno ai 2,5 metri, l’aria fredda rimane in basso climatizzando l’ambiente sottostante.

Successivamente si procede con il fissaggio dell’unità esterna, che viene adagiata su delle staffe, preventivamente fissate su una parete, in perfetto livello. Molto importante in questa fase è l’impiego di staffe di buona qualità, dotate di gommini ammortizzanti per ridurre al minimo i rumori provocati dalle vibrazioni.

Fino a questo punto le operazione possono essere effettuate con una certa facilità da chiunque sia dotato di manualità e praticità. Da qui in poi per procedere al collegamento bisogna possedere delle competenze tecniche e attrezzature specifiche, altrimenti si rischia seriamente di compromettere il funzionamento o rompere irreparabilmente il climatizzatore.

Una delle operazioni più importanti è la preparazione delle boccole dei tubi. Con un particolare attrezzo le estremità del tubo in rame andranno sagomate fino a prendere la forma di un imbuto. La boccola perfetta, permette una adesione precisa con la boccola del tubo del circuito del climatizzatore. Tale operazione è importantissima per evitare perdite di gas refrigerante. Se fatta male nel giro di pochi giorni o qualche mese, il gas andrà perso ed il climatizzatore smetterà di funzionare potendo causare anche un grippaggio del motore.

Contemporaneamente al passaggio dei tubi in rame, a seconda che si tratti di una macchina solo freddo o pompa di calore i tubi di collegamento saranno uno o due, dobbiamo portare all’esterno il tubo di scarico della condensa e l’elettricità. Per lo scarico della condensa bisogna tenere in considerazione che può passare nello stesso canale dei tubi in rame solo nel caso in cui il motore esterno si trovi posizionato ad un livello più basso rispetto allo split, altrimenti dovrà avere un percorso suo, chiaramente in pendenza e non convergere verso il motore.

I collegamenti elettrici devono essere effettuati secondo quanto indicato nello schema di installazione presente all’interno della documentazione di ogni singolo climatizzatore.

L’operazione più importante che precede il collegamento dei tubi è il vuoto del circuito. Con uno speciale macchinario che va collegato al climatizzatore viene effettuata un’operazione di pulizia del circuito refrigerante. Tale operazione dura anche più di 40 minuti.

Tra l’unità interna e quella esterna ci può essere anche una distanza considerevole, ogni climatizzatore riporta sulla scheda tecnica la lunghezza e il dislivello massimo consentito. A seconda del climatizzatore in caso di splittaggio c’è la necessità di caricare una quantità di gas aggiuntivo per sopperire a tale distanza. La quantità è indicata sulla scheda tecnica. È importante in questi casi leggere attentamente le indicazioni riportate dal costruttore in quanto alcuni climatizzatori, che dichiarano una certa distanza non hanno necessità di aggiunta di gas.

L’operazione termina con l’apertura delle valvole che consentono di liberare il gas.

Articolo aggiornato: lunedì 20 luglio 2015

 

 
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In linea generale il dimensionamento di un impianto di climatizzazione consiste nell’identificare la potenza termica di cui necessita l’ambiente, in cui deve essere installato, per essere climatizzato.
 
 
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Qlima è il nuovo marchio della Zibro, azienda abbastanza conosciuta nel settore degli elettrodomestici con le stufe a combustibile liquido, che per il raffrescamento estivo propone due linee di condizionatori portatili.
 
 
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Normalmente un condizionatore viene utilizzato per raffreddare o riscaldare un ambiente rispettivamente nel periodo estivo ed in quello invernale. Oltre a tali modalità, lo ricordiamo, c’è anche quella relativa alla deumidificazione di cui abbiamo parlato in altri articoli.
 
 
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Una condizione che non raramente si verifica durante l’utilizzo del condizionatore split domestico, per intenderci i modelli che sono attaccati in alto su di un parete, è quella che lo vede gocciolare. Si, durante il suo funzionamento cade dell’acqua.
 
 
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Giorno 1 gennaio 2016 sono entrati in vigore due nuovi regolamenti che disciplinano il settore della ventilazione, ovvero il regolamento (UE) n. 1253/2014, che istituisce delle specifiche di progettazione e di eco compatibilità a cui attenersi, ed il regolamento delegato (UE) n. 1254/2014, che regolamenta l’etichettatura energetica.
 
 
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Oltre alle funzione che di base troviamo in un climatizzatore d’aria: raffreddamento, riscaldamento, deumidificazione e ventilazione, ce n’è un’altra che è presente in quasi tutti i climatizzatori, la funzione notturna, conosciuta più comunemente con il nome “sleep”. La funzione è indicata da un tasto con il simbolo di una mezza luna o di stelle o entrambe, o la scritta sul tasto “sleep”.
 
 
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Fabio da Bergamo giorno 20/07/2015
Vorrei sapere se è possibile montare l'unità esterna del condizionatore sul solaio di 100 MQ che ha due finestre e una temperatura interna massima di 40°.
 
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Buongiorno Fabio, puoi montarlo, approfondisci leggendo “posizione per l’unità esterna del condizionatore”.
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Marco da Rovigo giorno 26/10/2013
Salve sono a chiedervi in che modo viene espulsa l'umidità quando si usa il condizionatore in modalità caldo. Noi abbiamo un Daikin con 2 split interni sotto i quali e predisposta una vaschetta e un tubo che porta all'esterno la condensa in estate, ma in inverno la condensa da dove viene scaricata? A me sembra che coli a terra direttamente dall'unita esterna , e corretto che lavori in questo modo.
 
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Buongiorno Marco, in modalità riscaldamento il climatizzatore non deumidifica l’ambiente, lo riscalda soltanto. Viene invertito il flusso e la funzione delle unità si invertono, così, per come avviene in estate, quando l’umidità si forma all’interno e defluisce dal tubo da te descritto, in inverno si crea all’esterno e defluisce da un tubo che è posto sotto il motore esterno, quindi da dove ti cola. Probabilmente è stato lasciato libero senza inserire nessun tubo per far confluire l’acqua da qualche parte.
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Antonio da Roma giorno 16/08/2013
Quale è la sequenza per espellere l'aria dai tubi di collegamento se non si dispone di una pompa da vuoto? L’ho fatto altre volte e, funziona tutto bene, ma ho dimenticato. Trattasi di unità interna ed esterna molto vicine.
 
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Buongiorno Antonio, sia che installi il climatizzatore per te o per qualcun altro, ti consiglio di procurarti una pompa per il vuoto. È fondamentale per una corretta installazione ed una attenta verifica dell’impianto. Una installazione non effettuata a regola d’arte, per la quale un installatore deve possederne i requisiti e rilasciare un certificato di conformità dell’impianto, da origine a perdite di gas e malfunzionamenti non immediati. Si possono verificare nell’arco di mesi ed inficiare il funzionamento dell’impianto, che perde in questi casi il diritto alla garanzia, verificandosi un difetto di installazione e non di fabbrica.
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Marino da Pisa giorno 05/10/2012
Salve, vorrei montare il condizionatore da me, e vorrei sapere come si mettono i tubi dato che l'unità esterna è a spalla ma più alta di un metro, c'è chi dice di fare un collo d'oca, interno o esterno? cosa si accumula nel collo d'oca? Se si accumula, come se ne esce? per quale motivo? Esternamente sotto l'unità esterna, c'è un tendone/copertura plastificata di una terrazza, avevo pensato di far scolare sulla tenda ma, lo split che internamente è più basso della linea del tendone esterno dove la faccio scolare?
Per quanto riguarda le attrezzature me le presta un amico.
Grazie.
 
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Il collo d’oca si pratica sulla parte esterna dei tubi dentro i quali passa il gas refrigerante. Durante il funzionamento del climatizzatore, nelle linee frigorifere circola oltre al gas refrigerante anche una piccola quantità di olio, il collo ne consente il recupero verso il motore impedendone un accumulo nell’evaporatore interno con una conseguente diminuzione di efficienza o rottura.

Per quanto riguarda lo scolo devi farlo passare per una linea più bassa rispetto a quella dei tubi del gas, che vanno verso l’alto, quindi non raccordarlo alla macchina esterna ma sotto la tenda, dove vedi tu.
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Enrico da Bari giorno 05/12/2010
L'unità interna ed esterna del climatizzatore devono essere montate vicino l'una all'altra o possono anche essere distanti? nel caso quanto distanti posso stare?
 
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Ciao Enrico,
in fase di montaggio l'unità interna può essere montata distante dall'unità esterna. In base alle caratteristiche tecnine del climatizzatore la distanza può arrivare anche ad una decina di metri. Il dato è indicato sulla scheda del prodotto sulla quale viene indicata la distanza in orizzontale ed in verticale (il dislivello che può esserci tra l'interno e l'esterno). In caso di splittaggio andrà effettuata una aggiunta di gas per sopperire la calo di pressione dovuto alla lunghezza dell'impianto.

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