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Cosa valutare quando si sceglie un condizionatore: 4 punti fermi!

cosa valutare quando si sceglie un condizionatore

Cosa trovi in questo articolo:

  1. Premessa scelta condizionatore;
  2. Valutare condizionatore caldo freddo;
  3. Fabbisogno termico del condizionatore;
  4. Verifica potenza nominale impianto;
  5. Affidabilità del marchio;
  6. Video 4 punti fermi scelta condizionatore;
  7. Domande poste dai consumatori;
  8. Commenti per chiedere informazioni.



Premessa scelta condizionatore

Nella guida "come scegliere un condizionatore" abbiamo analizzato in modo ampio le diversità che ci sono tra tecnologie, i tipi di impianto ed altro, al fine di poter comprendere quale condizionatore scegliere per le specifiche esigenze di ogni singola casa o ambiente. Nella scelta di un condizionatore ad uso domestico sia che ci si rechi in un negozio fisico o si eseguano delle ricerche online, escono fuori una serie di sigle tecniche quali: BTU/h, Watt, Kw frigorie, dimensionamento, tipologia di gas, classe di efficienza energetica, installazione, dimensionamento, mono split, multi split e via dicendo, che non sono di facile comprensione e pertanto non consentono di scegliere consapevolmente, almeno in prima battuta, un condizionatore. In questa stesura vedremo di capire come poterci districare in tutti questi termini tecnici, ma soprattutto stabiliremo quattro punti fondamentali, che dobbiamo tenere in considerazione e che ci faranno capire come scegliere un condizionatore. Consentiranno di effettuare una autovalutazione di qualsiasi modello mono split di condizionatore domestico.

Nei prossimi paragrafi andremo ad approfondire 4 punti fermi per capire cosa valutare quando si sceglie un condizionatore, ovvero se il condizionatore verrà utilizzato solo per il regime di raffreddamento oppure anche per quello di riscaldamento. Il calcolo del fabbisogno termico dell'ambiente. Stabilire se la potenza termica nominale dell'impianto che stiamo scegliendo è sufficiente per il fabbisogno dell'ambiente. Stabilire l'affidabilità del marchio.

Regime di funzionamento climatizzatore caldo freddo (1° punto)

Stabilire in fase di acquisto, se il condizionatore verrà utilizzato solo per il regime di raffreddamento oppure anche come fonte primaria per il riscaldamento e di fondamentale importanza, difatti i condizionatori dotati della pompa di calore, sono in grado di raffreddare e riscaldare un ambiente, però è necessario sapere che tra i condizionatori in pompa di calore vi sono delle differenze molto importanti in termini di prestazioni, ovvero nel regime invernale, il condizionatore ha dei limiti tecnici di funzionamento. A determinate temperature esterne, potrebbe subire delle perdite di efficienza o addirittura andare in blocco.

Per determinare questo aspetto è necessario consultare la scheda condizionatori, oggetto del nostro approfondimento, per verificare i limiti di funzionamento durante il periodo invernale.

Per rendere chiaro cosa è necessario verificare, facciamo un esempio reale, consultando la scheda tecnica condizionatore di alcuni pompe di calore Mitsubishi Electric e scorrendo fino in basso ci soffermiamo sul campo di funzionamento garantito, sottolineato dal tratto verde.Campo funzionamento garantito.

In questo caso, possiamo constatare sul rigo raffreddamento, l'intervallo o range di funzionamento o di efficienza che va da -10 °C a +46  °C. Per quanto riguarda il periodo invernale (regime di riscaldamento), questo dato è ancora più importante. Sebbene per un impiego del condizionatore per il solo raffreddamento estivo, potremmo acquistare orientativamente qualsiasi condizionatore, sempre stante alla verifica degli altri tre punti fermi, che dopo vedremo, per il riscaldamento non è così! Abitando ad esempio in una zona particolarmente fredda, dobbiamo necessariamente verificare che il campo di funzionamento sia al di sotto della temperatura minima che è mediamente presente nella zona cui viviamo. Concretamente se in inverno la temperatura è mediamente di -6°C l'intervallo di funzionamento, del condizionatore scelto, deve avere una forbice ampia fino a coprire detta temperatura.

Rifacendoci sempre alla stessa scheda tecnica condizionatore, sul rigo riscaldamento possiamo constatare un intervallo di funzionamento da -10  °C a +24  °C. Il dato indicato, in questa scheda climatizzatore, non è detto che sia uguale per tutti gli impianti, tutt'altro, su altri condizionatori potremmo constatare degli intervalli diversi, magari con dei limiti molto più alti. Da questo possiamo renderci conto quanto sia importante verificare la scheda tecnica dei condizionatori che sono oggetto della scelta che stiamo per eseguire. E se non disponiamo della scheda tecnica o non sono riportati questi dati? Beh come detto non tutti gli impianti sono uguali e se non siamo a conoscenza del limite di funzionamento non possiamo stabilire cosa succederà con determinate temperature!

Continuiamo con l'esempio, ma questa volta la temperatura esterna mediamente è di -10°C, cosa succede? Semplicemente dobbiamo orientarci verso condizionatori per le basse temperature e sempre grazie alla scheda tecnica del climatizzatore riusciamo a scoprire se quello che stiamo per acquistare va bene per le condizioni ambientali di destinazione.

Campo funzionamento garantito.

Come possiamo vedere nella scheda tecnica sopra riportata alla voce campo di funzionamento garantito al rigo riscaldamento viene indicato un intervallo di funzionamento compreso tra -25°C e +24°C esterni il che ci consente di stabilire che è un impianto che può essere usato come fonte di riscaldamento come da esempio. In definitiva da tutto questo possiamo capire perché in fase di acquisto sia necessario stabilire se l'impianto dovrà funzionare solo in raffreddamento o anche in riscaldamento, dove la valutazione da fare è completamente diversa.

Fabbisogno termico: conversione btu kw frigorie (2° punto)

Per quanto riguarda il fabbisogno termico, ci si riferisce alla determinazione dei BTU/h che sono necessari per raffreddare o riscaldare un ambiente. Qui vi è da fare una distinzione tra le due modalità di funzionamento.

Nel regime di raffreddamento sono necessari una quantità di BTU/h inferiori a quello di riscaldamento. Per stabilire la quantità di BTU/h che sono necessari potremmo moltiplicare per il coefficiente che è pari a 321 per quanto riguarda il raffreddamento ed a 367 per il riscaldamento. Questi coefficienti vengono considerati per un'altezza media dell'ambiente  di 2,7 metri. Se hai necessità di un calcolo con un'altezza differente utilizza lo strumento per il dimensionamento climatizzatore online. Per convertire la potenza da btu a Kw (equivalenza btu kw), utilizza il convertitore che trovi più in basso.

Calcolo fabbisogno termico BTU/h per stanza:
Inserire la misura in metri lineari del primo lato, ad esempio 3.4
 
Inserire la misura in metri lineari del secondo lato, ad esempio 2.8
 
BTU/h per raffrescamento:
 
BTU/h per riscaldamento:
 
 

Condizionatore scheda tecnica verifica potenza (3° punto)

Una volta che abbiamo determinato la potenza necessaria per climatizzare l’ambiente, dobbiamo verificare se sull'impianto (condizionatori scheda tecnica) tale potenza rientra in quella nominale. Per fare questo abbiamo bisogno di consultare o l'energy label del condizionatore oppure consultare come abbiamo fatto precedentemente, la scheda tecnica condizionatore nel quale viene riportata la potenza nominale dell'impianto. In questo caso la potenza nominale dell'impianto deve essere pari o leggermente superiore alla necessità termica dell'ambiente che dobbiamo climatizzare.

Campo funzionamento garantito.

Per quanto riguarda questo confronto è necessario fare una piccola precisazione, difatti il calcolo normalmente viene stabilito in BTU/h, unità di misura universalmente utilizzata, ma da un punto di vista tecnico l'unità di misura impiegata è il Kw, pertanto se abbiamo calcolato un certo numero di BTU/h, per verificarli sulla scheda tecnica avremo la necessità di convertirli in Kw, dividendoli per 3412.


Conversione da btu a kw condizionatore: equivalenza kw btu
Equivalenza Watt: Equivalenza Kw:

Affidabilità marchio condizionatori come sceglierli (4° punto)

Per quanto riguarda l'affidabilità del marchio dobbiamo valutarla sotto due aspetti. Il primo è l'affidabilità in senso stretto, quindi la notorietà del marchio. Più un marchio è noto, più siamo sicuri dell'affidabilità del prodotto. Un altro aspetto da valutare è quello relativo alla presenza di un centro assistenza tecnico sul territorio, quindi  prima di acquistare valutiamo, se quel marchio ha una presenza capillare sul territorio, se dispone di un centro assistenza tecnico nelle vicinanze.

La determinazione dell'affidabilità di un marchio passa non solo attraverso la notorietà dello stesso, ma anche attraverso la diffusione e la presenza di informazioni tecniche sui prodotti. Per un marchio non noto, ma ovviamente questo vale per tutti i prodotti, ci deve essere la possibilità di reperire facilmente le informazioni tecniche dei condizionatori che commercializza. Le scheda tecnica deve essere disponibile e completa di tutti i dati necessari a far valutare le prestazioni dell'impianto.

Oltre a questo ci sono dei riconoscimenti, che qualificano il prodotto o qualificano l'azienda tipo: Iso 9001, Iso 14001 o dei marchi che riconoscono la qualità del prodotto tipo il marchio Eurovent.

Video cosa valutare quando si sceglie un condizionatore

 
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