Per poter svitare la vite, a seconda di dove è posizionata e delle sue condizioni possiamo impiegare tre modi diversi. Il primo, più semplice ed ovvio, è quello di impiegare dello sbloccante, lasciarlo agire per il tempo necessario, può variare da manciate di minuti fino ad ore, in alcuni casi si può lasciare agire fino al giorno successivo. Il tempo dipende dallo stato di attaccamento che la vite ha generato nel metallo, nel quale spesso tende ad arrugginire e quindi deteriorarsi e rendere la svitatura impossibile.

Nel caso in cui la vite abbia solo la testa spanata, quindi c’è l’impossibilità della presa con una punta, ci sono due strade percorribili. La prima utilizzare un estrattore, che in pratica è un innesto per avvitatore con doppia punta, la prima che esercita un foro nella parte centrale della testa della vite e dall’altro lato la punta che vi si riesce ad agganciarla. Questo metodo è molto utilizzato per estrarre le viti nel legno. Nel metallo, la resistenza è maggiore, pertanto è preferibile fare un taglio orizzontale sulla testa della vite, in modo da potervi inserire la punta di un cacciavite a taglio. In questo caso la presa è migliore ed aumenta utilizzando un cacciavite più grande possibile.

Tuttavia, sebbene venga esercitato il taglio e la presa è forte, la vite può essere incollata e non estrarsi. In questa circostanza è necessario passare al terzo metodo, ovvero, tagliare la testa della vita, ovviamente se questa è sporgente rispetto alla base di dove è avvitata, con una lama per il ferro o ancora meglio utilizzando un Dremel con lama per il ferro. Munirsi di guanti e visiera protettiva per lavorare in totale sicurezza.

Una volta rimossa la testa potremmo liberare ciò che era fissato ed eseguire tutte le nostre operazioni. Ci resta però il problema che ora non possiamo più avvitare una vite. In quanto il foro è pieno con quella precedentemente tagliata. Con un trapano al quale innestiamo una punta per il ferro dello stesso diametro della vite presente, ci posizioniamo su di essa e con mano ben ferma, magari lo afferriamo bene con entrambe, pratichiamo un forno, in modo tale da consumare la parte di vite che era rimasta all’interno. Possiamo ora impiegare una nuova vite di diametro adatto e ripristinare il fissaggio come era precedentemente.
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