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Struttura, funzionamento, assorbimento e resa di un radiatore elettrico.
 
Nel panorama vasto e variegato del riscaldamento elettrico il radiatore rimane un articolo sempre molto richiesto e diffuso.

È formato da un telaio in materiale ferroso, all’interno del quale c’è un circuito con dell’olio, ed una resistenza elettrica posta all’interno della struttura del radiatore. Al momento dell’accensione si inizia a  riscaldare la resistenza, il processo avviene in pochi minuti, a contatto con l’olio questo aumenta di temperatura diventando bollente e per conduzione cede il calore agli elementi che a loro volta irradiando il calore nell’ambiente.

I radiatori possono essere di diverso tipo, tralasciando le varie marche, si distinguono per numero di elementi in radiatori che vanno dai 7 ai 12 ed anche 13 elementi. Il maggior numero di elementi chiaramente consente di avere una superficie radiante maggiore e quindi riuscire ad avere più calore e coprire diverse metrature.

In linea di massima comunque un radiatore non riesce a riscaldare superfici particolarmente grandi limitandosi grosso modo ai 20 metri quadrati a seconda della sua grandezza.

Anche i watt sono diversi, non tutti hanno la stessa potenza, si passa da prodotti con 1200 fino ad arrivare ai 2200 watt. Anche in questo caso un numero più elevato di watt, che oltre a consistere in un assorbimento maggiore di energia elettrica, consente un più veloce ed una maggiore capacità di riscaldamento.

Il radiatore rispetto ad altri apparecchi elettrici per il riscaldamento ha il vantaggio di essere molto più consistente nella sua struttura, quindi meno gracile e più resistente. È un po’ più lento nel raggiungimento della temperatura, ma una volta raggiunta la mantiene meglio e per più tempo una volta spento. È a tutti gli effetti un termosifone, con l’unica differenza che funziona ad energia elettrica.

È dotato di un termostato ambiente, per consentirgli un automatismo di accensione e spegnimento una volta raggiunta la temperatura impostata.

I modelli più accessoriati sono dotati di timer e di ventola. Il timer, ha la solita è conosciuta proprietà di poter impostare degli archi orari per un accensione ed uno spegnimento programmato, mentre la ventola, posta nella parte inferiore del mobile, se azionata diffonde il calore più velocemente nell’ambiente.

Nell’utilizzare un radiatore elettrico un consiglio ed un accorgimento. Il consiglio e di non riporre sopra di esso indumenti, di qualsiasi genere, per farli asciugare, potrebbero surriscaldarsi in maniera eccessiva ed addirittura incendiarsi. L’accorgimento e di agganciare un piccolo contenitore, preferibilmente in terracotta, con dell’acqua all’interno se l’ambiente in cui è posizionato tende ad asciugarsi rendendo l’aria troppo secca.

Il circuito del radiatore, all’interno del quale passa l’olio è un circuito sigillato quindi non c’è la necessità di aggiungere olio, che non è soggetto a consumarsi nel tempo. Nel caso in cui l’olio dovesse terminare il motivo è da ricondursi ad una lesione del circuito con una conseguente perdita del liquido all’interno.

Articolo aggiornato: venerdì 12 settembre 2014

 

 
articoli sul tema:
 
 
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Il termoventilatore è composto di una di una resistenza elettrica e da una ventola, che ha la funzione di propagare il calore. Generalmente viene identificato come termoventilatore la stufetta di piccole dimensioni, solitamente con una forma cilindrica o una forma simile ad una palla, destinata a riscaldare piccoli ambienti o il bagno.
 
 
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Nel panorama vasto e variegato del riscaldamento elettrico il radiatore rimane un articolo sempre molto richiesto e diffuso.
 
 
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La stufa alogena è dotata di tre candele per il riscaldamento, che nel corso del tempo sono soggette ad usura e pertanto tendono a fulminarsi. Ognuna delle candele a seconda del modello ha una potenza di 400 watt o di 450 watt, e possono essere accese insieme o singolarmente.
 
 
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Una delle stufe più diffuse per il riscaldamento elettrico è il termoconvettore, è composto da un telaio in lamiera, che può variare come consistenza in base al produttore, all’interno del quale è posizionata una resistenza elettrica. In alcuni modelli al suo interno c’è una ventola, che spinge l’aria verso l’esterno, in questo caso può essere chiamato termoventilatore.
 
 
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Nelle varianti con funzionamento manuale o elettronico sono molto diffuse nei negozi, proponendo una vastità di modelli, caratteristiche e superfici riscaldate. Le case produttrici commercializzano il carburante, derivato del petrolio, necessario al loro funzionamento.
 
 
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La scelta del prodotto più indicato per riscaldare un ambiente domestico, diventa molte volte abbastanza complicato, in quanto, oltre al prezzo, ci sono molte altre variabili da tenere in considerazione.
 
 
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Cinzia da Gallarate giorno 12/09/2014
Salve, dove vivo non c'è riscaldamento e vorrei prendere un radiatore elettrico ad olio per un locale di 25mq o un convettore sempre elettrico. Quanto dovrei pagare o quanto incide sulla corrente elettrica un elemento simile? Con i condizionatori 400euro al mese vorrei qualcosa che consumi meno la ringrazio.
 
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Buongiorno Cinzia, dipende molto da quanto tempo li tieni accesi. Nella pagina “confronto consumo stufe elettriche ed a gas per il riscaldamento” trovi quello che stai cercando.
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Alessio da Foggia giorno 08/02/2014
Ho comprato un radiatore ad olio 2000 w 11 elementi, ma è normale che impostando il termostato al massimo della temperatura se accendo il radiatore a potenza 3 (2000w) dopo qualche minuto si spegne completamente, poi appena si fredda un po’ si riaccende? Ammetto, per curiosità l'ho aperto ed ho visto che dentro oltre al normale termostato c'è un affare collegato all'elemento che si chiama KSD 301, poi dice T 110 gradi centigradi, l'ho testato con accendino e quando si scalda fa clic e non fa passare la corrente! Ora mi chiedo che utilità ha questo affarino? Serve a proteggere il surriscaldamento dell'olio in maniera eccessiva e quindi che il calorifero possa scoppiare o cosa? Se non serve lo stacco e collego i fili direttamente o magari compro uno con temperatura maggiore! Consigli?
 
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Buongiorno Alessio, come altri apparati elettrici del riscaldamento, il radiatore ha dei sistemi di protezione tali da garantire l’utilizzo sicuro in piena osservanza dei regolamenti comunitari. Il radiatore durante il funzionamento stacca quando raggiunge la temperatura o quando c’è un surriscaldamento eccessivo, per poi riprendere il funzionamento come nel tuo caso. Chiaramente se i dispositivi di sicurezza ci sono, ci devono stare!! Una eccessiva temperatura dell’olio può essere pericolosa!! Il fatto che comunque si stacchi dopo pochi minuti di funzionamento non è normale, c’è qualcosa che non funziona bene, uno dei due componenti. Se l’acquisto è recente e comunque sei nell’arco dei due anni, portalo al centro assistenza o rivolgiti al rivenditore.
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Teresa da Sedico giorno 14/10/2013
Vorrei comprare un radiatore elettrico per salotto 25mq, da integrare con riscaldamento. Quali parametri devo tener conto e consiglio su qualche modello.
 
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Buonasera Teresa, direi che va bene un radiatore da 1800/2000 watt e mi orienterei su un buon numero di elementi 11 e che abbia una struttura solida e robusta.
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Erika da Monte Grimano Terme giorno 22/02/2013
Ciao, avrei anche io una domanda, ho una stufa ad olio che ha iniziato a fare un strano odore, mi potresti dire quale può essere il problema? Sara venuto meno l’olio ho qualche resistenza che sarà bruciata. Grazie.
 
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Buongiorno Erika, se è venuto meno l’olio ti dovresti trovare anche in una condizione di minor calore. Il cattivo odore potrebbe essere anche causato da polvere depositata sulla superficie del termosifone.
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Federico da Bologna giorno 14/02/2013
Vorrei sapere quanto può consumare mediamente la ventola funzionante da sola in un radiatore elettrico ad olio di 2000 W.
 
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Buongiorno Federico, il consumo è irrisorio pochi watt, direi massimo 10 watt.
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Paolo da Roma giorno 08/02/2013
Sulle stufe catalitiche non è possibile fare commento quindi chiedo qui. Perché se le stufe catalitiche riscaldano di meno costano di più ?
Sui radiatori elettrici ad olio che dire, ne ho uno da tre mesi Olimpia Splendid, nero con display blu e termostato. Ieri ha deciso di smettere di funzionare correttamente, non permettendomi più di regolare la temperatura, fa tutto da solo. All'inizio non si accendeva proprio ora almeno quello. In poche parole era meglio prenderne uno semplice ma che durasse di più.
 
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I motivi possono essere due, il primo dovuto ad un maggiore costo del pannello catalitico, il secondo a motivazioni del tutto commerciali, succede che alcuni prodotti anche se hanno di meno costano di più, vedi ad esempio tanti elettrodomestici da incasso.
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Luigi da Ruvo di Puglia giorno 10/12/2012
Ciao, vorrei sapere che tipo di olio si usa inserire nei radiatori elettrici, perché il mio radiatore perdeva e ho riparato, ora mi serve l’olio. Grazie a tutti.
 
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Non so dirti il nome preciso o la composizione del tipo d’olio, conviene che ti rechi direttamente in un negozio che vende ricambi per elettrodomestici, in quanto non è un prodotto di uso comune quindi li, lo puoi trovare con maggiore possibilità.
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Mauro da Mestre giorno 14/11/2012
Ho trovato un foro sotto il radiatore, con conseguente piccola perdita. Ho provato ad aggiungere alluminio liquido ma non resiste è possibile utilizzare la stufa anche senza olio?
Saluti, grazie.
 
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Ciao Mauro,
l’olio viene riscaldato dalla resistenza elettrica che c’è all’interno e essendo all’interno della lamiera, la riscalda ed il calore si irradia nell’ambiente. Se c’è la perdita e l’olio va via non puoi utilizzarlo.

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