
Nel primo caso possiamo ravvisare una parziale produzione di calore, il pulsante funzionante manda corrente alla resistenza che per l’appunto riscalda per quella potenza selezionata. Nel secondo caso essendosi bruciati a causa del surriscaldamento i fili che portano la corrente alla resistenza, non c’è nessuna produzione di calore. Per risolvere entrambe le problematiche è necessario, dopo aver staccato la spina di alimentazione elettrica del convettore o termoconvettore, accedere dalla parte interna alla pulsantiere. Per farlo abbiamo la necessità di smontare completamente la stufa. Pertanto smontiamo i piedi, e successivamente tutte le viti che fissano eventuali maniglie e che tengono chiusa la lamiera della stufa. Questo ci consentirà di sollevare la lamiera ed avere accesso all’interno.

La zona della pulsantiera e dei fili è coperta da un plastica protettiva, che dobbiamo rimuovere. Una volta a vista, possiamo subito renderci conto dello stato dei fili e dei faston collegati, che sicuramente troveremo anneriti, bruciati e/o staccati.

Dobbiamo proseguire di conseguenza ripristinando i collegamenti, quindi staccheremo i faston da dove sono inseriti e li andremo a sostituire con quelli nuovi, lo stesso faremo con cappuccio protettivo che certamente troveremo fuso e quindi inutilizzabile. Nel caso dovessimo trovare i fili interrotti, dovremo procedere ripristinandoli.


Essendo presenti più di qualche filo, per evitare che dopo aver staccato i faston, non ricordiamo più dove e come inserirli o unirli, scattiamo una foto, così che ci consenta di fugare eventuali dubbi qualora non ricordassimo la giusta collocazione. L’inceppamento dell’interruttore è spesso causato da questioni meccaniche che nella fase di smontaggio si può risolvere, in caso contrario sarà necessario sostituirlo. Al termine, quando abbiamo sistemato il tutto, rimontiamo tutti i pezzi della stufa e possiamo continuare ad utilizzarla.
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