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Condizionatore portatile dotato di tecnologia inverter e raffreddamento aria acqua della De Longhi.
 
Una forte convergenza, da parte di tutti i produttori di climatizzatori fissi, si è concretizzata nell’impiegare, nella loro produzione, la tecnologia inverter, che invece è poco impiegata nella costruzione di condizionatori portatili.

Un primo passo, che riteniamo in un futuro molto breve sarà seguito da molti altri produttori, è stato fatto in tal senso dalla De Longhi, che ha immesso sul mercato un condizionatore portatile con tecnologia inverter.

Senza tornare sulla spiegazione della tecnologia, di cui ci siamo già occupati in altri articoli, vediamo nel dettaglio, quali sono le caratteristiche di questo condizionatore, che risponde al modello PAC WE17INV.

Siamo in presenza di un condizionatore monoblocco portatile, ovvero costituito da un unico corpo, collegato con l’ambiente esterno tramite un tubo di scarico, attraverso il quale viene eliminata l’aria calda e l’umidità, sotto forma di vapore, generata dalla raccolta di quella presente nell’ambiente e quella scaturita dall’abbassamento della temperatura del circuito refrigerante, per mezzo dell’acqua.

Infatti oltre ad impiegare un compressore dc inverter, utilizzata anche la tecnologia aria/acqua, esclusiva della De Longhi. Il funzionamento può avvenire nella forma standard, quindi solo ad aria, o per avere delle prestazioni superiori con l’acqua. In tal caso deve essere riempita una tanica, che si trova alla base del mobile del condizionatore, con acqua pulita e priva di sali, l’acqua dell’acquedotto va bene. La tanica contiene fino a 10 litri di acqua, non è necessario riempirla tutta, anche se un serbatoio pieno garantisce una maggiore durata del raffreddamento ad acqua, stimato in condizioni standard fino a 6 ore. La tanica può essere nell’eventualità riempita anche durante il funzionamento. Quando l’acqua termina, la mancanza viene segnalata da una spia ed il funzionamento si commuta ad aria.

Come tutti i condizionatori portatili è dotato anche della funzione di sola ventilazione e di deumidificazione, fino ad una portata di 80 litri per 24/h.

Dato veramente importante è la capacità espressa in potenza termica, ovvero in btu/h, che è pari a 17000 btu/h. Decisamente molto potente per essere un monoblocco portatile, solitamente con questa tipologia di condizionatore non si va oltre, nei casi di migliori performance, ai 12000 btu/h, anche se nella maggior parte dei condizionatori in commercio si varia dagli 8500 ai 10000 btu/h. Può essere quindi considerato valido per grandi superfici, si parla infatti di una portata di 170 metri cubi, che in metri quadri potremmo, considerando un’altezza di 2,5 metri, stabilire in 68 metri quadri. A tal proposito è opportuno tenere presente che il dato è indicativo ed è necessario tenere in considerazione i carichi termici dell’ambiente da climatizzare.

L’assorbimento elettrico alla massima potenza in funzionamento aria è di 2000 watt, mentre in funzione acqua è di 1200 watt. Assorbimento che si ricorda è gestito dal sistema inverter, modulandosi in base alla condizione ambientale, quindi destinato a diminuire al raggiungimento della temperatura impostata.

Come un po’ tutti i portatili, è leggermente rumoroso, infatti ha una rumorosità che va dai 50 dBa al minimo ai 58 dBa del massimo, anche se c’è da dire che siamo in presenza di un 17000 btu/h, rumoroso anche nel caso di un fisso.

Il condizionatore è dotato di display digitale e del telecomando per poter gestire comodamente tutte le sue funzioni. Il gas refrigerante è di tipo ecologico, R410A. Tre velocità di ventilazione, timer di programmazione. Funzionamento fino a temperatura esterna di 38°C.

Articolo aggiornato: mercoledì 29 luglio 2015

 

 
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Ci siamo soffermati in altre occasioni sull’impiego della modalità di deumidificazione del condizionatore d’aria, che riesce ad asportare l’umidità presente in un ambiente. Abbiamo visto quali sono i limiti del suo utilizzo nel periodo invernale e sancito come essa possa essere impiegata favorevolmente nel periodo estivo.
 
 
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Quando ci si trova davanti ad un guasto su un elettrodomestico che impiega la tecnologia inverter, non è possibile determinare in modo esatto e rapido se tale anomalia dipenda dal sistema inverter o da altre componenti del prodotto.
 
 
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Graziano da Teramo giorno 29/07/2015
Buongiorno, sono possessore di un condizionatore portatile De Longhi PAC WE 17INV acqua-aria. È normale che va in blocco dopo circa 2 giorni di utilizzo continuo perché devo svuotare la vaschetta della condensa? Raffredda bene e non perde acqua. Sostituiti poco fa ventola che espelle aria calda ed un motorino (evaporatore?). Preciso che in assenza del condizionatore in riparazione, nello stesso locale ho utilizzato un Olimpia Splendid Novecos 12000 btu/H e problemi mai anche se non raffreddava come il De Longhi. In attesa di una Vostra gradita risposta Vi ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti.
 
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Buongiorno Graziano, normalmente l’acqua di condensa viene convogliata nella vaschetta ed utilizzata per il processo di raffreddamento ad acqua e parte di essa espulsa dal tubo di scarico. Tale fenomeno non si dovrebbe verificare, però ipotizzo, per essere certi della cosa dovresti chiede a De Longhi, in quanto sanno come è ingegneristicamente progettato, che l’eccessiva concentrazione nell’aria di umidità, di questa estate 2015, generi una raccolta di acqua che va oltre ad un suo limite e generi il blocco. Mi pare di capire che se svuoti riprende subito a conferma del tutto.

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Grazie per la risposta! Si, appena svuotata la vaschetta riparte normalmente, ebbi l'idea di lasciare aperto il tubicino di scarico della condensa ma purtroppo si bloccava la pompa dell'acqua funzionando solo ad aria e quindi raffreddando poco. Due ultime domande:

1) il buco praticato sul vetro della finestra è alla stessa altezza di quello del condizionatore, provare a mettere a terra il tubo creando un dislivello verso il basso potrebbe aiutare ad espellere meglio l'aria e l’acqua?
2) Mettendo in modalità deumidificazione la vaschetta di condensa si riempie prima?

Preciso che in modalità aria condizionata stamattina la vaschetta si è riempita dopo circa 2 ore di utilizzo e controllando l'altra vaschetta ove immetto acqua per raffreddare non ne ha consumato nemmeno un po’! Grazie per l'attenzione e per la Vs celerità con cui mi rispondete.

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Mettere il tubo a terra non influisce in modo particolare sull’eliminazione dell’aria e della condensa, anche se il deflusso è leggermente agevolato, vedi la forma che deve assumere il tubo. La capacità di raccolta anche se lo usi in deumidificazione è uguale.

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