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La nuova energy label del climatizzatore split sostituisce le vecchie indicazioni EER e COP con SEER e SCOP, vediamo cosa significa.

Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento delegato (ue) n. 626/2011, sulla catalogazione energetica dei climatizzatori d’aria, cambia il metodo di calcolo delle prestazioni dei climatizzatori d’aria reversibili (fatta eccezione per quelli a singolo e doppio condotto) e solo raffreddamento e solo riscaldamento.

Per intenderci questi modelli di climatizzatori sono i classici split, composti da una unità esterna ed una o più split interni. Quindi quelli più diffusi e più installati nelle abitazioni.

La nuova etichetta riporta due voci SEER e SCOP, che vanno a sostituire le precedenti EER e COP.

Partiamo dalle vecchie sigle dove per EER, viene identificato l’indice di efficienza energetica mentre per COP il coefficiente di rendimento. Il primo riferito al raffreddamento, il secondo al riscaldamento e calcolati entrambi su una media aritmetica tra i kw termici resi e l’assorbimento in kw riferito a quel periodo. Per fare un esempio un climatizzatore con una resa in freddo di 2,6 kw ed un assorbimento di 0,80 kw ha un EER di 3,25, e con una resa in caldo di 3 kw ed un assorbimento di 0,75 kw ha un COP di 4. Un calcolo molto semplice che permetteva di confrontare e valutare il miglior climatizzatore ed allo stesso tempo di catalogarlo nella sua classe energetica.

Questo sistema, per quanto semplice, però è stato fuorviante, in quanto il calcolo era basato su dei dati fissi, che non tenevano in considerazione il periodo dell’anno, al variare del quale cambiano le temperature, della zona geografica di utilizzo del climatizzatore e della tecnologia impiegata, quindi on off o inverter. Tutti elementi che fanno variare le prestazioni di un climatizzatore.

Veniamo ora alle nuove sigle, dove per SEER si intende l’indice di efficienza stagionale, ovvero il coefficiente di efficienza energetica stagionale che è rappresentativo dell'intera stagione di raffreddamento. Mentre per SCOP si intende il coefficiente di prestazione stagionale, ovvero il coefficiente rappresentativo dell’intera stagione di riscaldamento.

Il primo viene calcolato dal rapporto tra il fabbisogno annuo di raffreddamento e il consumo annuo di energia elettrica per il raffreddamento. Il secondo è il rapporto tra il fabbisogno annuo di riscaldamento e il consumo annuo elettrico per il riscaldamento.

La determinazione di questi dati viene calcolata tenendo in considerazione delle condizioni stabilite in alcune tabelle, appositamente elaborate, quali:

1) Le condizioni stagionali europee;
2) Le condizioni di progettazione;
3) Il consumo di energia riferita ai diversi modi operativi;
4) Gli effetti della degradazione dell'efficienza energetica;
5) Le correzioni dei coefficienti di efficienza stagionale;
6) Il contributo di un sistema di back-up, se del caso.

Certamente il metodo non è di pratico calcolo, come quello precedente, però il risultato definitivo è indicato sull’energy label ed è quello che dobbiamo tenere in considerazione per determinare il climatizzatore che ha una resa migliore in relazione alle condizioni climatiche della zona in cui si vive.

 
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Commenti recenti
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Giovanna da Ragusa giorno 13/10/2014
Cosa significa SEER classe B e COP classe A?
 
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Buongiorno Giovanna, fino al 31 dicembre 2012 erano valide le sigle EER e COP, indicanti l’efficienza del climatizzatore in regime di riscaldamento e di raffrescamento. Una media aritmetica semplice tra consumo e resa in kw ne stabiliva il valore in riscaldamento ed in raffrescamento determinandone la classe in base alla tabelle che puoi vedere nell’articolo. A decorrere dal 1 gennaio 2013, il metodo di calcolo è cambiato notevolmente, tenendo in considerazione le variabili stagionali, quindi la temperatura nelle diverse aree geografiche, determinanti per la resa e direi per il funzionamento del climatizzatore. Ora vengono impiegate le sigle SEER e SCOP, le due precedenti sono sparite e propagandare oggi un COP in classe A non è commercialmente corretto, ne tantomeno paragonabile al dato dello SCOP.
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Giuseppe da Roma giorno 07/07/2014
Ho installato tre condizionatori Mitsubishi nella mia abitazione (due MSZ-HJ35VA e uno MSZ-HJ25VA). Rientrano nella applicazione delle leggi sul risparmio energetico ai fini della detrazione fiscale? Rientra nella detrazione anche la spesa di installazione?
 
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Buongiorno Giuseppe, la spesa di installazione rientra nella detrazione, per la quale devi avere una certificazione del produttore che attesta che l’impianto rientra nei parametri per la detrazione. Per Mitsubishi Electric la lista è questa: “Dichiarazione del produttore” nella quale i modelli non sono indicati.
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Gian Luigi da Senorbì giorno 17/12/2013
Per la detrazione del 65 % di pompe di calore i parametri erano di cop min 3.705 e eer min 3.23 ora con i nuovi indicatori quanto debbono essere: rientrerebbe secondo voi scop 4.53 seer 7,2 ?
 
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Buongiorno Gian Luigi, il limite di efficienza previsto per la pompa di calore rimane inalterato, a tal proposito è necessario allegare alla pratica una certificazione redatta da un tecnico abilitato ed iscritto al proprio albo di appartenenza, che attesta che l’impianto assicura un coefficiente COP e EER pari o superiore a quanto stabilito nell’allegato I del “decreto edifici”, quindi COP 3,7 e EER 3,23 se si tratta di climatizzatori inverter e di COP 3,9 e EER 3,4 nel caso di on-off. In alternativa la dichiarazione del produttore, che attesta che l’impianto rientra nelle detrazioni per la riqualificazione energetica. Quest’ultima, è scaricabile, almeno per i marchi più prestigiosi, dal sito del produttore, che in un'unica nota raccoglie tutti i modelli, idonei, con i relativi dati tecnici. I dati che mi hai indicato SCOP e SEER, non sono validi per capire se l’impianto rientra o no. Per determinarlo bisogna calcolare il COP e l’EER, che si determinano dividendo la potenza resa in Kw e l’assorbimento in Kw riferiti ai dati a caldo per il COP, mentre per l’EER si prendono a riferimento i dati in freddo.

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