Icona accesso.
 
 
 
 
 
 

Temperatura ambiente perché conta per la scelta del deumidificatore

temperatura deumidificatore

L'umidità colpisce molte abitazioni ed oltre a creare un danno alla muratura della casa, genera una condizione ambientale non confortevole per chi si trova a vivere in quegli spazi. Una condizione che non rientra in quella che sono i parametri per il benessere fisico dell'individuo. Per togliere l'umidità si ricorre all'impiego del deumidificatore portatile che notoriamente è riconosciuto come elettrodomestico in grado di assolvere a tale funzione. Ma basta comprarne uno qualsiasi per togliere l'umidità? Certamente no! Intanto c'è da dire che è necessario eseguire un corretto dimensionamento e poi c'è da valutare un fattore importantissimo, che gioca un ruolo fondamentale sulla resa: la temperatura!

Cosa trovi in questo articolo:

  1. Deumidificatore e temperatura ambiente;
  2. Deumidificatore temperatura ideale;
  3. Temperatura deumidificatore;
  4. Domande poste dai consumatori;
  5. Commenti per chiedere informazioni.



Deumidificatore e temperatura ambiente

Un fattore fondamentale che non riguarda le caratteristiche del deumidificatore ma che interessa in modo diretto il suo funzionamento è la temperatura. Stiamo parlando della temperatura che c’è all’interno dell’ambiente che abbiamo la necessità di deumidificare. Questo valore è importantissimo ed ora vedremo perché! Leggendo la scheda tecnica di un deumidificatore possiamo trovare l'indicazione di quanti metri quadrati o ancora meglio di quanti metri cubi è in grado di deumidificare. Il dato indicato si basa su delle condizioni ottimali, ovvero la sua resa nelle condizioni più favorevoli che ci possono essere. L'azione della deumidificazione avviene per il verificarsi di alcune condizioni di fisica, dove entrano in ballo alcune variabili quali la percentuale di umidità contenuta nell'aria e la temperatura che c'è all'interno della stanza. Nel processo di azione del gas refrigerante, contenuto all'interno del circuito "frigorifero" del deumidificatore, al loro variare ne consegue un risultato in termini di prestazioni (acqua raccolta) diverso.

Considerando che il suo impiego, nella maggior parte dei casi è proteso a risolvere o tamponare la presenza di umidità nella stagione autunnale ed invernale e, che in queste stagioni, le temperature, sebbene gli ambienti siano riscaldati e non sempre lo sono, e quando lo sono, la temperatura media è di 18°C, al dato relativo alla copertura in metri cubi cosa succede? E se abbiamo acquistato il deumidificatore sulla base delle migliori prestazioni ma il suo utilizzo avviene a temperature più basse riuscirà a deumidificare l'ambiente? La risposta purtroppo è no! Ecco, che quanto dicevamo in apertura dell’articolo diventa basilare nella scelta. L’importanza della temperatura che c’è o ci sarà nell’ambiente nel momento in cui il deumidificatore verrà utilizzato è il dato di partenza per una scelta corretta.

Deumidificatore temperatura ideale

La temperatura ideale di lavoro del deumidificatore, in pratica quella che è presa come riferimento (indicato nella scheda tecnica,) per stabilire il volume che riesce a deumidificare è di 30°C o di 32°C. Ricordiamo che oltre alla temperatura il dato delle prestazioni dichiarato, fa riferimento ad un altro fattore che si combina ad essa, ovvero la presenza di una umidità relativa dell'80%. Considerando tali dati possiamo stabilire che il deumidificatore esprime la migliore prestazione in estate o in ogni caso in presenza di una temperatura ambiente alta. Tuttavia non deve però essere troppo alta, ad esempio al di sopra dei 35°C, quando la resa diminuisce nuovamente. Quando si parla di temperatura ideale del deumidificatore non bisogna incorrere nell'errore di pensare che si possa regolare la temperatura dell'ambiente attraverso di esso, ma alla sola condizione di temperatura dell'ambiente che crea le condizioni ideale affinché la sua capacità di raccolta di acqua sia massima.

In definitiva vogliamo trasferire il concetto che un deumidificatore al diminuire della temperatura ambiente, diminuisce la sua capacità di deumidificazione in modo lento e graduale. Approssimativamente fino a 25°C la perdita è minima, aumenta considerevolmente intorno ai 20°C ed in modo drastico al di sotto dei 15° C ed in maniera ancora più evidente al di sotto dei 13°C, fino a non raccogliere più acqua con temperature intorno ai 3-4°C. Precisiamo che tali indicazioni sono orientative e che nello specifico ogni deumidificatore possiede delle proprie specifiche tecniche, che lo possono rendere più o meno performante rispetto alla temperatura ambiente. In caso di ambienti con basse temperature è necessario impiegare deumidificatori con sistema di sbrinamento professionale. Pertanto ci si potrà ora chiedere, in virtù di tutto questo: come faccio a scegliere un deumidificatore?

Per farlo in modo corretto bisogna andare oltre le indicazioni generiche messe a disposizioni in fase di vendita, ma andare a leggere la scheda tecnica del modello scelto per capire come si comporta in presenza delle differenti temperature e percentuali di umidità. Solo così si può evitare di fare un acquisto non centrato. A tal proposito però vi è da dire che non tutti i marchi purtroppo mettono a disposizioni tali informazioni, e pertanto se non si è in possesso, bisogna considerare quanto definito in modo generico sulla perdita di resa e comunque essere consapevoli che ci si potrà trovare in presenza di uno scarso rendimento.

Temperatura deumidificatore

Sappiamo che il deumidificatore è in grado di asciugare un ambiente ma spesso ci si chiede se il deumidificatore fa freddo oppure se il deumidificatore alza la temperatura. In sostanza se è in grado di raffreddare o riscaldare un ambiente mentre sta deumidificando. In realtà il processo di deumidificazione in un deumidificatore portatile non è affiancato da un'azione di riscaldamento o raffreddamento diretto dell'apparecchio. Il termine "diretto" indica che qualcosa invece indirettamente avviene! Durante la deumidificazione avvengono due cose, l'evaporatore si raffredda molto, in modo che su di esso condensi l'umidità presente nell'aria trattata ed allo stesso tempo si verifica un surriscaldamento dell'apparecchio dovuto all'azione del compressore e del gas che in un determinato punto del circuito "frigorifero" sarà caldo. Considerando che c'è una parte fredda al suo interno si potrebbe dedurre che il deumidificatore abbassa la temperatura! In realtà non la abbassa, non c'è una portata tale da poter condizionare l'ambiente. Al contrario il calore prodotto durante il processo si diffonde nell'ambiente e pertanto si può affermare che il deumidificatore aumenta la temperatura anche se la quantità di calore prodotta non incide in modo significativo sul suo innalzamento. Cosa che può essere avvertita in modo diverso a seconda del periodo di impiego ed in rapporto alla grandezza della stanza. Ad esempio se impiegato in estate in un ambiente piccolo si potrà ravvisare che riscalda, al contrario se usato in inverno in un ambiente grande si può ravvisare del calore fuoriuscire da esso ma non riuscirà sicuramente a far aumentare la temperatura dell'ambiente.

 
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su RedditCondividi su WhathsappCondividi tramite email
 

 
 
 
 
 
 
 

Non hai trovato cosa cercavi? Suggerisci, commenta o aggiungi qualcosa: compila il modulo.

supporto
 
 
Altri articoli che ti potrebbero interessarti:
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

Una funzione di cui non sono tanto dotati i deumidificatori d’aria è quella che consente di programmare l’accensione e lo spegnimento. Stiamo parlando del timer, che è molto diffuso in altri elettrodomestici, ad esempio il condizionatore, e che ha indubbiamente dei vantaggi.
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

Azienda italiana, la Cuoghi, con sede ad Albignasego in provincia di Padova, caratterizzata da una gestione familiare, produce tre linee di deumidificatori, una per uso domestico, una professionale ed una per piscine. In questo articolo ci soffermeremo sulle prime due linee andando ad analizzare singolarmente i modelli, in modo da evincere le qualità di questi deumidificatori.
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

La gamma di deumidificatori portatili dell’azienda italiana Olimpia Splendid, rispetto ai modelli che erano nella sua disponibilità nell’anno 2014, quindi ben 12 modelli, vede nel 2017 ridurne il numero a 10 modelli. Altra novità è quella rappresentata dai nomi dei modelli, che si raggruppano in due serie, quella ad uso abitativo privato e quella professionale, rispettivamente: Aquaria e SeccoProf.
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

Prima di acquistare un deumidificatore portatile è molto importante farsi una opinione ben precisa rispetto alle sue prestazioni, ma ancora più importante è prevedere il risultato che esse sono in grado di apportare nell’ambiente in cui viene impiegato.
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

Come abbiamo già visto nell’articolo relativo alla pulizia del deumidificatore, tutti sono dotati di un filtro, che ha la funzione di trattenere la polvere presente nell’aria, ed evitare che questa si depositi sul condensatore.
 
 
Spazio trasparente.
Immagine rappresentativa articolo.

La casa è particolarmente umida, i vetri delle finestre colano, ci sono macchie sulle pareti e anche se l'ambiente viene riscaldato continua ad esserci una fastidiosa sensazione di freddo e di disagio. Queste ed altre sono le condizioni che si possono verificare quando c’è una eccessiva concentrazione di umidità nell’aria. Dobbiamo acquistare un deumidificatore d’aria! Deciso, si compra! Ma davanti alla scelta di modelli con capacità diversa, 10 litri, 15 litri, 20 litri e via dicendo quale va bene? Niente confusione ora vedremo come bisogna regolarsi per effettuare un dimensionamento deumidificatore.
 
 
 
 
 
 
 

 
Linea
 
lineaPrivacy Policy lineaCookie Policy lineaDisclaimerlineacanale you tubelineaFan Page FacebooklineaCopiright.linea
Linea