Anticalcare lavatrice quando usarlo e come prevenire il calcare

di Antonello Careri - pubblicato il 07/06/2023
L'uso del decalcificante lavatrice presuppone che il calcare si formi al suo interno, ma quali sono le condizioni responsabili della sua formazione? Tali condizioni si verificano sempre? In caso negativo forse non è necessario usare l'anticalcare lavatrice! Questo e come prevenire la formazione di calcare, lo scopri continuando a leggere.
sistemi anticalcare lavatrice
Tempo di lettura: 9 minuti
Cosa trovi in questo articolo

Che cosa è l'anticalcare per lavatrice

Quando usare l'anticalcare per lavatrice

Anticalcare lavatrice dove si mette

Quando mettere anticalcare in lavatrice

Quanto anticalcare mettere in lavatrice

Conseguenze del calcare nella lavatrice

Anticalcare naturale per lavatrice

Come evitare la formazione di calcare in lavatrice

Domande poste dai consumatori

Commenti per chiedere informazioni


Che cosa è l'anticalcare per lavatrice

L'anticalcare per lavatrice è un prodotto acquistabile presso qualsiasi supermercato in forma liquida, in compresse o in polvere. Si tratta di un prodotto formulato per rimuovere il calcare ed allo stesso tempo per prevenirne la formazione. Contenente acidi o agenti chimici in grado di legarsi al calcare, il prodotto è in grado di scioglierlo così da impedirne il deposito e la conseguente formazione, via via sempre più stratificata sulle superfici interne della lavatrice. Sappiamo cosa è un anticalcare, ma al contempo cerchiamo di capire cos'è il calcare e perché è contenuto nell'acqua! Questo passaggio è molto importante in quanto ci fa capire che non sempre è necessario usare un decalcificante per lavatrice! Per quanto le comunicazioni pubblicitarie, veicolano fortemente il messaggio per il suo impiego o in caso contrario l'irreparabile danno alla lavatrice che obbliga a sostituirla.

Le riserve di acqua utilizzate nelle abitazioni provengono dalla conservazione delle acque piovane. Quando l'acqua cade dal cielo, non contiene minerali. Tuttavia, può contenere sodio e altre sostanze sospese nell'aria, spesso inquinanti. Quando l'acqua piovana si infiltra nel terreno, assorbe diversi minerali presenti nel suolo, tra i quali ci possono essere il calcio (Ca) ed il magnesio (MgO).  Questi ed altri minerali conferiscono all'acqua proprietà specifiche che la rendono migliore o peggiore rispetto ad altre. Tuttavia, per il tema che stiamo trattando, ci concentreremo sulla formazione del calcare, per il quale il calcio ed il sodio ne sono responsabili. Quando l'acqua che li contiene passa attraverso la lavatrice o altri apparecchi, lascia cadere tali sostanze sotto forma di calcare. Questo fenomeno si accentua ulteriormente quando l'acqua viene riscaldata. Il calcio e il magnesio reagiscono con l'anidride carbonica (CO2) presente nell'acqua, formando il carbonato di calcio e il carbonato di magnesio, che costituiscono le principali sostanze del calcare. Questi minerali non è detto che siano presenti in tutte le acque e dove ci sono non per forza con la stessa concentrazione. Pertanto se poco presenti o del tutto assenti, l'utilizzo di prodotti anticalcare potrebbe essere necessario in quantità ridotte o non essere affatto necessario.

Quando usare l'anticalcare per lavatrice

L'anticalcare nella lavatrice va usato quando la concentrazione di calcio e magnesio nell'acqua ha una concentrazione tale da rendere necessario l'impiego del prodotto, al fine di annullare la formazione del calcare e preservare il deterioramento di elementi fondamentali per il funzionamento della lavatrice. Per determinarlo è necessario conoscere il tipo di acqua che entra nella lavatrice. Essa in base alla concentrazione di tali minerali può essere distinta secondo la scala dei gradi francesi (comunemente usata per tale scopo) secondo i parametri indicati nelle tabella.

Tabella di durezza dell'acqua in base ai gradi Francesi (°F)
Gradi Francesi °F Tipo di Acqua
da 0 a 7 Molto Dolce
da 8 a 14 Dolce
da 15 a 24 Media Durezza
da 25 a 32 Abbastanza Dura
da 32 a 42 Dura
oltre 42 Molto Dura

Inoltre si potrebbe effettuare una distinzione in riferimento alla concentrazione di calcio e magnesio secondo una più larga catalogazione, ovvero:

1) Acqua dolce

2) Acqua media

3) Acqua dura

4) Acqua molto dura

L'acqua dolce è un termine che indica acqua con una bassa concentrazione di sali disciolti e minerali. Possiede una bassa concentrazione di calcio e magnesio. La concentrazione di calcio è compresa tra lo 0,1% e lo 0,5% mentre il magnesio tra lo 0,05% e lo 0,2%.

L'acqua media non è un termine comunemente usato per descrivere un tipo di acqua. Si fa riferimento ad essa per indicare quella che può essere considerata una via di mezzo tra l'acqua dolce e l'acqua dura, in riferimento al  contenuto di minerali disciolti. La concentrazione di calcio è compresa tra lo 0,5% e l'1% mentre il magnesio tra lo 0,2% e lo 0,5%.

L'acqua dura possiede un alto contenuto di minerali, in particolare di calcio e magnesio. La concentrazione di calcio è compresa tra l'1% fino ad oltre il 10% mentre il magnesio tra lo 0,1% e lo 0,5%.

L'acqua molto dura è caratterizzata da un contenuto estremamente elevato dei minerali: calcio e magnesio. La concentrazione di calcio superare il 10%, mentre la concentrazione di magnesio può variare tra lo 0,5% e l'1% o persino di più.

Per conoscere, in linea generale, il tipo di acqua che passa nelle condutture domestiche, si può fare riferimento alla mappature delle acque in Italia. Come si può osservare non sono individuate delle zone con acque dolci, ma si va da acque medie a dure. Nella mappa si può evincere, anche in funzione delle zone, quando usare l'anticalcare. Tuttavia è da precisare che la mappa indica la situazione generale per ogni regione, ma non nello specifico di ogni provincia o comune, i quali possono essere gestiti da enti diversi e dove la provenienza dell'acqua può essere diversa, pertanto la mappatura potrebbe essere completamente differente rispetto alla realtà. La mappa pertanto deve essere presa in considerazione esclusivamente a titolo indicativo.

mappa durezza acqua uso anticalcare lavatrice
Per voler essere più precisi ed attenti è necessario consultare le indicazioni fornite dall'ente che gestisce le reti idriche del proprio comune o regione. In alternativa e volendo essere ancora più precisi si consiglia di eseguire un test sulla durezza dell'acqua con il quale, ottenuti i dati della propria acqua, ci si potrà regolare se e quando usare l'anticalcare x lavatrice.

Anticalcare lavatrice dove si mette

L'anticalcare nella lavatrice può essere messo sia nel cassetto del detersivo che all'interno del cestello. Per farlo nel modo corretto bisogna distinguere se l'anticalcare è in polvere, se liquido (gel) oppure a in tabs (pastiglia). In base a tale differenza ed a seconda del tipo di detersivo usato, ovvero se in polvere o liquido si sceglie dove metterlo. In generale se il detersivo e l'anticalcare possiedono la stessa conformazione possono essere messi insieme nella stessa vaschetta, quella del lavaggio, altrimenti uno dei due si mette nella vaschetta e l'altro all'interno del cestello. Vediamolo meglio con l'aiuto di una tabella:

Dove Mettere l'anticalcare in Lavatrice
Detersivo Polvere Liquido Tabs
Polvere Entrambi nella vaschetta o nel cestello oppure uno nel cestello ed uno nella vaschetta Detersivo nel cestello e anticalcare nella vaschetta del lavaggio Anticalcare nella vaschetta e detersivo nel cestello
Liquido Uno nella vaschetta e l'altro nel cestello Entrambi nel cassetto del detersivo Anticalcare nella vaschetta e detersivo nel cestello
Tabs Tabs nel cestello e anticalcare nello scomparto lavaggio Pastiglia nel cestello e anticalcare nella vaschetta Entrambi nella vaschetta detersivo

Quando mettere anticalcare in lavatrice

L'anticalcare in lavatrice va messo prima di dare l'avvio allo svolgimento del programma, esso esegue la sua azione di addolcimento dell'acqua impedendo la formazione del calcare e agevolandone l'effetto preventivo. Tuttavia va tenuto in considerazione che in caso in cui si imposti un ciclo che prevede il prelavaggio, l'anticalcare non deve essere messo nel cestello altrimenti la sua azione è molto ridotta a causa dell'eliminazione in tempi brevi dell'acqua del prelavaggio. L'anticalcare deve stare all'interno della lavatrice durante la fase del lavaggio, per sfruttare al massimo la sua azione decalcificante.


Quanto anticalcare mettere in lavatrice

La quantità di anticalcare da aggiungere alla lavatrice può variare a seconda della sua capacità. Difatti essa è proporzionale alla quantità di acqua utilizzata durante il ciclo di lavaggio, così come un carico di biancheria ridotto, riduce la quantità di acqua impiegata per il ciclo. Ma fattore ancora più importante è la durezza dell'acqua e il tipo di anticalcare utilizzato. Tuttavia, non potendo eseguire ogni volta dei calcoli precisi tenendo in considerazione le variabili indicate, sulle confezioni di anticalcare ci sono riportate le indicazioni sulla quantità consigliata da utilizzare. Nel caso dell'anticalcare in polvere un apposito misurino in dotazione consente di quantificarlo, così come in quello liquido il tappo dosatore, fa da misurino, mentre nel caso della tabs è essa stessa il quantitativo da inserire. In quest'ultimo sarebbe opportuno effettuare dei carichi pieni per non incorrere in degli inutili sprechi.

Dosaggio anticalcare in base al tipo di acqua
Grammi Tipo di Acqua
0 Acqua Dolce
25 Acqua Media
50 Acqua Dura
75 Acqua Molto Dura

Conseguenze del calcare nella lavatrice

Il nemico numero uno per la lavatrice, ma questo vale anche per la lavastoviglie, ed in generale per tutti gli elettrodomestici che vengono a contatto con l’acqua, è il calcare, che fin dai primi utilizzi dell’apparecchio inizia la sua azione di deposito su alcuni componenti. Ad essere interessata in modo principale e considerevole è la resistenza elettrica, ma da tale attacco non è escluso il cestello e la crociera, le tubature, i vari manicotti, la pompa di scarico e tutti gli elementi che vengono a contatto con l'acqua ne sono coinvolti.

Conseguenza diretta di questo processo di deposito è l’aumentare dello strato di calcare su dette superfici, che tende a far diminuire le prestazioni di ogni singolo componente e di tutto l’elettrodomestico nel complesso e, con il passar del tempo, può inficiarne completamente il funzionamento, andando a danneggiare in modo irreparabile i diversi pezzi.

La formazione di calcare ha inoltre conseguenza dirette sull’azione del detersivo, che perde di efficacia, rendendo necessario l'impiego di maggiori quantitativi per raggiungere una buona qualità del lavaggio. Tuttavia in alcuni casi tale aumento di quantità non consente comunque di ottenere il risultato sperato. Infine la presenza di calcare nella lavatrice incide sui tessuti, che perdono la loro morbidezza naturale e risultano più ruvidi al tatto.

Anticalcare naturale per lavatrice

Alternativa più economica agli anticalcari in commercio può essere il bicarbonato, che ha una azione molto simile, anche se meno forte, e può essere utilizzato aggiungendone un cucchiaio ad ogni lavaggio. Per agire contro il calcare possono essere anche impiegati prodotti come l’aceto e il limone, in quest'ultimo è contenuto l’acido citrico, o in forma pura il solo acido citrico direttamente. C’è da dire che queste sostanze essendo acide contrastano l’azione basica del detersivo, annullandone la capacità di attaccare lo sporco, e pertanto devono essere impiegate in fase successiva al lavaggio vero e proprio, quindi inserite nello scomparto dell’ammorbidente, se il programma impostato ne prevede il prelievo, o nella fase del risciacquo manualmente. L’aceto ed il succo di limone si possono aggiungere a solo o miscelarli preventivamente con un po’ di acqua, preferibilmente demineralizzata o distillata, nella quantità di due bicchierini di carta da caffè per il primo e di uno solo per il secondo.

L’acido citrico in commercio viene venduto sotto forma di polvere e granuli, che prima di essere utilizzate come anticalcare nella lavatrice devono essere disciolti nell’acqua, preferibilmente demineralizzata o distillata, con una concentrazione di circa il 20%. Pertanto basta sciogliere in 1 litro di acqua circa 200 grammi di polvere citrica, una volta ottenuta la soluzione, bisogna aggiungerne 100 ml ad ogni lavaggio. Gli acidi hanno non soltanto un’azione preventiva, ma possono essere utilizzati come disincrostanti, in quest’ultimo caso bisogna utilizzare delle dosi molti più importanti praticando dei lavaggi a vuoto.

Come evitare la formazione di calcare in lavatrice

Usare un anticalcare naturale piuttosto che un prodotto elaborato in modo specifico per lo scopo, stiamo parlando dei vari anticalcare presenti in commercio, per i quali ricordiamo non essere dei disincrostanti o comunque non nella misura in cui ci sia una situazione di incrostazioni calcaree consolidate oramai da tempo, implica una spesa continua dei prodotti ed allo stesso tempo un impegno costante nel doversene rifornire ed impiegarli nel lavaggio. Una condizione che potrebbe alla lunga anche essere trascurata sia per motivi economici che per questioni pratiche. Sapendo che l'anticalcare va usato se c'è il calcare o le condizioni per la sua formazione, ci si potrebbe chiedere: come fare per evitare che si formi? Per non far formare il calcare ci sono due sistemi utilizzati, ovvero l'impiego di:

1) Filtro ai polifosfati

2) Anticalcare magnetico o filtro galvanico

filtro polifosfati per lavatrice anticalcare
Il filtro ai polifosfati o dosatore di polifosfati è un contenitore di fosfati di sodio e potassio. Si tratta di una piccola ampolla, quella si vede spesso vicino alla caldaia e che al passaggio dell'acqua rilascia il sodio ed il potassio contenuto al suo interno. Si tratta di una polvere bianca che dissolta all'interno dell'acqua si lega agli ioni di calcio e del magnesio, formando un composto che chimicamente è simile al calcare, però a differenza di quest'ultimo no si attacca alle superfici della lavatrice. Con un dosatore di polifosfati il problema del calcare viene neutralizzato, tuttavia ci sono degli aspetti negativi che a nostro avviso non lo rendono particolarmente adatto alla lavatrice. Difatti in presenza di temperature dell'acqua alta, ovvero sopra i 70°C, il polifosfato si trasforma in una sostanza che somiglia al calcare che si comporta allo stesso modo. Un problema superabile eseguendo lavaggi a temperature più basse come spesso succede e come sovente consigliato. Il problema reale e che la polvere è soggetta a consumarsi, pertanto deve essere rimpiazzata con la nuova in modo periodico. Condizione che implica un costo e manutenzione continua.
magnete anticalcare lavatrice
Il magnete anticalcare è un piccolo oggetto metallico che si avvita al rubinetto predisposto per il carico dell’acqua dell'elettrodomestico e sul quale viene allacciato il tubo di carico della lavatrice o lavastoviglie. Il magnete anticalcare funziona con magneti permanenti resistenti ad alte temperature e ad acque aggressive, non c’è nulla di elettrico, si forma un campo magnetico attraverso il quale viene fatta passare l’acqua, contenente ioni di calcio e magnesio (responsabili del calcare), nel passaggio si verifica una dissociazione molecolare, che trasforma tali sostanze in aragonite, una sostanza soffice e polverosa, simile al borotalco, che rimane in sospensione nell’acqua e viene scaricata alla fine del lavaggio. Il vantaggio di questa tecnologia è considerevole, in quanto elimina la formazione del calcare rendendo l’acqua più dolce, conseguentemente l’azione del detersivo è più efficacie, quindi se ne possono impiegare dosi minori e si evita di acquistare anticalcari di qualsiasi natura. Il magnete anticalcare non è soggetto ad esaurimento e in linea di massima dura per sempre.

tags: pulizia

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