Come procedere al montaggio di un piano di cottura nello scasso del piano di lavoro della cucina.

Standardizzato in dimensioni da 90 cm, da 75 cm e da 60 cm, ha rispettivamente bisogno, per il suo inserimento, di un vano con una luce di 47,5 cm per 83,5 cm per il piano da 90 cm e di 47,5 cm per 55,5 cm per il 75 cm ed il 60 cm.

A prescindere dalla misura del piano di cottura da incassare, le fasi per il montaggio sono uguali, così come gli accorgimenti da adottare.

In fase di acquisto nella confezione c’è tutto l’occorrente per effettuare la sua installazione: staffe di fissaggio, viti, raccordi del gas e ugelli per effettuarne la trasformazione, e guarnizione.

Assodata la dimensione e che il vano luce è idoneo per il suo inserimento, procediamo con la sistemazione della guarnizione (in alcuni casi è una spugnetta porosa, che può essere adesiva o non, in altri una pasta gommosa) sui laterali del piano in modo tale che si possa adagiare sul piano di lavoro, così che con la pressioni diventi adiacente a piano cottura e piano di lavoro. La guarnizione funge da sigillante evitando che sostanze varie e liquidi si infilino e colino nel piano e nella parte sottostante.

A questo punto procediamo al fissaggio utilizzando le apposite staffe, al piano di lavoro. Ci possiamo trovare davanti ad un piano con uno spessore variabile dai due ai quattro centimetri, le staffe fornite per il montaggio sono adattabili a tutte le condizioni. La staffa, che solitamente ha la forma di una esse con la coda allungata, deve essere girata da un lato anziché dall’altro, in base allo spessore del piano assumendo differente inclinazione a seconda dei casi.

Fissato il piano continuiamo il lavoro con il collegamento del gas, effettuando la trasformazione da metano a gpl in caso necessario, ed infine montiamo sul cavo di alimentazione una presa con un carico elettrico pari a quanto indicato sulla targhetta tecnica.

La sostituzione degli ugelli può comportare la necessità di regolare il minimo. In caso di minimo troppo alto, bisogna posizionare la manopola con il gas acceso al minimo, estrarla e regolare la vite che si trova sotto di essa fino a che la fiamma del minimo non si abbassa.

Terminiamo il montaggio con la verifica della tenuta del gas utilizzando una soluzione saponosa, evitare invece di utilizzare una fiamma.

Il piano di cottura deve essere montato mantenendo una distanza dal muro dietro di se di circa 5/9 centimetri.

Solitamente viene montato su un forno da incasso, ma nell’ipotesi in cui sotto non c’è il forno, deve essere preposto tra il piano cottura e lo spazio sottostante un pannello come isolamento, ad una distanza minima di 20 mm da fondo del piano.
Ultima pubblicazione: 19/09/2011
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su RedditCondividi su WhathsappCondividi tramite email

Icona regione.
Giuseppe da Novi Ligure giorno 19/05/2020
Buonasera, ho un piano cottura da 75 cm. La base di appoggio è 90 x 60 cm. Chiedo se va bene e a che distanza deve stare con il lavello e lavastoviglie grazie saluti.
 
Icona elettro-domestici.com
 
Buongiorno Giuseppe, ovviamente il piano cottura è più piccolo, quindi ti rimane spazio dai lati o se lo accosti tutto da una parte da uno solo. Di norma dal lavello sta ad una distanza di un decina di centimetri, ma non c’è un obbligo. Per la lavastoviglie non bisogna montarlo sopra, altrimenti non ci entra.
Icona regione.
Genny da Terracina giorno 17/04/2015
Buongiorno, mi consiglierebbe un piano cottura da incasso da acquistare avendo queste misure: interno 56X49 cm, esterno: 70 cm larghezza e 60 cm profondità?
 
Icona elettro-domestici.com
 
Buongiorno Genny, ritengo che ti devi orientare su un piano di cottura standard di 60 cm, vanno bene tutti, ad eccezione per i vetroceramica, che necesitano di qualche cm in più nello scasso, quindi nel caso valuta. Nnello stesso scasso potresti montare anche quello da 70/75, però se la larghezza del piano non ti consente di andare oltre i 70 cm, forse poi hai poco spazio o niente sui lati per la pulizia e la praticità.
Icona regione.
Maurizio da Cornate d'Adda giorno 02/03/2015
Devo cambiare il piano cottura Indesit è una cosa facile da fare? Posso cambiare marca o ci vuole ancora Indesit? Poi bisogna togliere il forno che sta sotto o si lavora solo sopra?
 
Icona elettro-domestici.com
 
Buongiorno Maurizio, puoi andare su qualsiasi marca e non è difficile. Si può lavorare anche solo da sopra, ma dipende dalla comodità dei collegamenti (gas, elettricità) che devi effettuare.
Icona regione.
Maurizio da Samarate giorno 03/09/2014
Buongiorno, vorrei fare un domanda tecnica ovvero come fare a collegare alla presa di corrente un piano cottura in vetro ceramica IKEA.
 
Icona elettro-domestici.com
 
Buongiorno Maurizio, non so a quale modello ti riferisci, ad ogni modo i piani di cottura hanno il filo elettrico, solitamente senza spina, quindi montacene una con un carico elettrico adeguato, e la inserisci nella presa. Se invece non vuoi mettere la spina, devi smontare la presa e collegare i fili, sovrapponendoli e quelli che portano la corrente, secondo la polarità.
 
 

Non hai trovato cosa cercavi? Suggerisci, commenta o aggiungi qualcosa: compila il modulo.

 
supporto
Ho letto ed accetto la privacy policy
 
 
Articoli correlati:
 
Immagine rappresentativa articolo.
Sebbene i fornelli del piano cottura o della cucina, vengano puliti dopo ogni utilizzo, può capitare che, con il trascorrere del tempo, per varie ragioni, lo sporco e le incrostazioni aumentino a tal punto che una pulizia ordinaria non è più sufficiente a renderli accettabili. Risultano unti, incrostati, non belli alla vista e certamente impresentabili ad eventuali ospiti in cucina.
 
 
Immagine rappresentativa articolo.
Oramai i forni dispongono di molte funzioni di cottura, ognuna della quali è più indicata di altre per eseguire dei preparati. Tali funzioni sono identificate con dei simboli che sono riportati sul quadro dei comandi o sul display del forno, che tuttavia, non possono riportare le spiegazioni relative ad ogni funzione.
 
 
Immagine rappresentativa articolo.
Sia che si tratti di un forno elettrico statico, ventilato o a gas, i forni da incasso sono costruiti con delle misure standard, in modo tale da poter essere inseriti, indipendentemente dalla marca della cucina componibile, all’interno del vano da incasso ad esso destinato. La misura standard ci consente di essere certi del suo inserimento in un mobile da incasso attuale, ma cosa succede se dobbiamo sostituire un vecchio forno? Le misure sono sempre compatibili? Inoltre i forni non sono solo quelli da 60 cm ma anche da 75 cm e da 90 cm, possiamo in questi casi sostituirli con altre misure? Vediamo tutte le misure e come regolarsi in caso di sostituzione del forno da incasso.
 
 
Immagine rappresentativa articolo.
Nel corso dell’utilizzo e comunque con il trascorrere del tempo, potremmo avvertire odore di gas provenire dalla cucina libera da installazione o dal piano di cottura. Naturalmente non ci riferiamo al caso in cui avendo aperto un rubinetto per dare la mandata del gas ad un fornello e questo si sia acceso con un lieve ritardo, facendo disperdere una piccolissima quantità di gas, che comunque avvertiamo.
 
 
Immagine rappresentativa articolo.
Può capitare che dopo anni di utilizzo, lo sportello del nostro forno in cucina, sia esso di tipo elettrico a gas o di altro genere, non chiuda più in modo corretto. Ci accorgiamo che la chiusura non avviene in modo ottimale, ovvero che non attecchisce in modo perfetto, come avveniva prima, alla parete del mobile.
 
 
Immagine rappresentativa articolo.
In caso di mancato riscaldamento del forno una delle cause, che lo può determinare, è riconducibile ad una rottura della resistenza di riscaldamento, che non può essere riparata ma deve essere sostituita.
 

Linea
lineaPrivacy PolicylineaCookie PolicylineaDisclaimerlineacanale you tubelineaFan Page FacebooklineaCopiright.linea
Linea