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Come verificare se la resistenza della lavatrice fa saltare la corrente.

Uno degli elementi responsabili, in una lavatrice, nel far saltare la corrente elettrica è certamente la resistenza di riscaldamento. Ovviamente non è il solo componente che può determinare il verificarsi di questa condizione, ma di certo è quello che più spesso ne è responsabile.

A seconda del modello di lavatrice il comportamento che può assumere è differente. Nei modelli con un elettronica più avanzata solitamente la corrente non salta o lo fa solo eccezionalmente. In questi casi, la resistenza in corto viene segnalata con un codice di errore, in quanto prima dell’avvio del ciclo di lavaggio ed in delle fasi successive, la scheda elettronica esegue dei controlli e se c’è una dispersione o un corto, restituisce l’errore bloccando il lavaggio. Di conseguenza non viene inviata corrente alla resistenza, che pertanto non ne disperde e non può fare saltare il salvavita.

Nei modelli meccanici ed anche in tanti elettronici, dove non c’è questo controllo a priori, il comportamento è differente. La lavatrice inizia regolarmente il ciclo, avviene la fase di carico ed iniziano le prime rotazioni del cestello. Tutto prosegue regolarmente, fino a quando la resistenza elettrica deve entrare in funzione, pertanto fino a quando non viene alimentata elettricamente. A questo punto, essendoci una dispersione sulla terra, la dispersione è alta, e la corrente di casa, che ovviamente è un impianto dotato di salvavita, salta.

Stabilito quello che succede da un punto di vista pratico, vediamo ora come ci dobbiamo comportare e come possiamo eseguire un controllo sulla resistenza per stabilire la presenza del corto o di una dispersione e successivamente sostituirla.

Per prima cosa togliamo la spina di alimentazione elettrica e successivamente smontiamo il pannello retrostante la lavatrice in modo da poter raggiungere la resistenza. Questa è infilata nel motore ed è collegata tramite dei fili con innesti faston alla scheda elettronica o timer anche meccanico.

Stacchiamo tutti i suoi fili di collegamento e con l’ausilio di un tester, che accendiamo posizionandolo sulla sezione degli ohm Ω, sulla scala più bassa (200), poggiamo un primo puntale su uno dei due innesti della resistenza ed il secondo sull’altro, se ci viene restituito una valore di circa 30 ohm, significa che c’è continuità elettrica, quindi è funzionante, al contrario quindi in presenza di un corto il valore che viene restituito sul display o del tester è 0 o meglio, se la posizione iniziale del tester, ad esempio di tipo elettronico, indica 1, rimarrà invariato, quindi il valore restituito sarà 1.

Se c’è continuità elettrica questo non significa che non vi possa comunque essere una dispersione. Per verificarne la presenza poggiamo uno dei due puntali sulla fase o sul neutro (innesto a destra o a sinistra) e l’altro puntale sulla terra (quello dove è inserito il faston a cui è collegato il filo giallo, verde), prima però spostiamo la misurazione su 2000K o 2M, potremmo lasciare anche la scala su 200 ohm, o tutte le scale degli ohm, ma non ci verrebbe misurata una perdita superiore a quella che abbiamo selezionato, pertanto con la scala più alta, siamo certi della misurazione e se viene restituito un valore che sta al di sotto dei 1900 K significa che c’è una dispersione.

L’operazione di controllo la eseguiamo anche invertendo i puntali, cioè spostandone uno sul secondo puntale e poi invertendoli completamente. Questa ulteriore prova viene eseguita per avere una ulteriore conferma di quello che stiamo misurando.

Per comprendere meglio quello che avviene all’interno della resistenza è importante comprendere come è strutturata. Nello specifico quello che vediamo a vista, ovvero la parte metallica, è la carcassa, al suo interno c’è la resistenza che è isolata e non è a contatto con la carcassa, che a sua volta invece è collegata alla terra. Dalla resistenza escono al di fuori i due innesti, fase e neutro, mentre dalla carcassa esce fuori l’innesto della terra.

Resistenza lavatrice.

Resistenza lavatrice.

Resistenza lavatrice.

Un corto in pratica stabilisce un’assenza di continuità, mentre una dispersione che la resistenza che si trova all’interno della carcassa, in qualche modo, per una rottura che può essere di diverso tipo, la tocca e disperde corrente, mandando in “corto” o a massa l’elettrodomestico.

Una dispersione si può anche verificare solo quando la resistenza si riscalda e va oltre una certa temperatura. Pertanto in tal caso può essere necessario sostituire la resistenza.

 
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