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Condotto in alluminio stufa a gas spezzato, come rifare la cartella.

Potrebbe capitare che nella fase di riparazione di una stufa a gas e nello specifico nel momento in cui si lavora sulla piastra, sulla quale è necessario eseguire un ripristino del materiale sigillante oppure ci stiamo adoperando per la sua sostituzione, si rompi un tubo in alluminio.

I tubi in alluminio che sono solitamente quattro, in alcuni modelli sono tre, portano il gas ai mattoncini ceramici ed al gruppo della fiamma pilota. Sono serrati ad essi tramite dei dadi, al cui interno è infilato il tubo, che alle estremità ha una flangia (cartella), che impedisce al dado di uscire e nel momento in cui viene stretto, la fa combaciare perfettamente con l’equivalente flangia posta nel punto di fissaggio.
Potrebbe capitare che nel momento in cui si svitano i dadi, nella maggior parte dei casi si estraggono senza problemi, il tubo in alluminio si sia “saldato” al dado non consentendo la sola rotazione di questo, ma in tale fase gira con il dado stesso. Nel momento in cui sganciamo i condotti, facciamo molta attenzione a che il dato ruoti da solo e non assieme al tubo. Se è così non procediamo nello svitarlo e spruzziamoci sopra uno sbloccante e solo dopo avere dato il tempo a quest’ultimo di fare la sua azione, proviamo a svitarlo.

Qualora non si riesca a svitare o nel caso provandoci si sia spezzato è necessario ricreare la cartella. Per farlo come prima cosa è necessario togliere se è rimasto incastrato all’interno del dado il pezzo di alluminio, successivamente potrebbe essere necessario, se abbiamo poco spazio a disposizione raddrizzare il tubo, lo facciamo utilizzando una giratubi, possiamo farlo anche con le mani, ma facciamo attenzione a non fare delle curve che possano ostruire la parte interna del tubo.

Tubo alluminio spezzato.

Tagliamo con un taglierino specifico per tagliare i tubi, la testa del condotto in alluminio che si è spezzata, deve essere bella dritta.

Ora non ci resta che eseguire la cartella, per farlo abbiamo bisogno di una cartellatrice. Prima di eseguire la cartella, infiliamo il dado nel tubo, altrimenti dopo non potremo più farlo, fissiamo la tubatura nel foro con il diametro equivalente allo spessore del tubo, in questo caso 6 mm, e lasciandolo uscire di qualche millimetro fuori dal profilo della “morza” stringiamolo saldamente.

Infiliamo il pezzo dotato di cuneo, che presenta un incastro per il suo innesto e mandiamo la punta del cuneo fino all’innesto del tubo, successivamente avvitiamo fino ad arrivare al punto massimo di avvitatura. A quel punto possiamo svitare tutto e verificare se la cartella è venuta bene, deve presentarsi dritta. Verifichiamo se poggiandola sull’innesto presente sulla piastra aderisce perfettamente.

Nel momento in cui riavvitiamo il dado della cartella fatta, lo stringiamo bene, deve giungere a fine corsa, stringerlo bene, significa far unire ermeticamente le due cartelle e pertanto non dare modo al gas di poter fuoriuscire. Il tubo si deve presentare ben fissato, saldo ed inamovibile, non ci deve essere nessun gioco.

Cartella su tubo alluminio stufa a gas.

Ad ogni modo, anche se la cartelle riteniamo sia ben fatta ed abbiamo ben avvitato il dado è sempre necessario eseguire una verifica della tenuta. Per farlo è necessario spruzzare una soluzione saponosa sul punto di fissaggio, ovviamente questo si esegue nel momento in cui il gas sta passando, pertanto con la stufa accesa. Non si deve creare nessuna bollicina, che altrimenti indicherebbe la presenza di una fuoriuscita di gas.

Controllo con soluzione saponosa tenuta piastra stufa a gas.

 
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