Dati da valutare su energy label per la scelta del condizionatore per il riscaldamento

di Antonello Careri - pubblicato il 28/04/2014 - aggiornato - lettura in minuti

Prima dell’entrata in vigore della nuova regolamentazione energetica, per i condizionatori d’aria split, il calcolo della classe di efficienza veniva effettuato senza tenere in considerazioni la modulazione della potenza (climatizzatore inverter) e la temperatura esterna ed interna dell’area geografica di installazione del condizionatore. Questi due fattori con la nuova normativa sono diventati riferimenti di base per effettuare la catalogazione e la determinazione della classe energetica di appartenenza.

Infatti, a seconda dell’area geografica e della sua temperatura media in cui uno stesso climatizzatore viene installato, i risultati in termini di resa, raggiungimento del buon livello di climatizzazione (riscaldamento) e il consumo di energia elettrica sono differenti.
Vediamo ora, attraverso la lettura dei dati riportati su diverse energy label di differenti modelli di climatizzatori, le differenze che si evincono e come capire quale di essi risponde meglio alla area geografica di destinazione.

Innanzi tutto deve essere precisato che sull’etichetta energetica devono essere indicati obbligatoriamente, per il regime di riscaldamento, solo i dati riferiti alla stagione moderata, per intenderci quella centrale di colore verde, mentre gli altri sono facoltativi e se mancanti deve essere riportata una X.

Ciò significa che se la nostra area geografica corrisponde alla stagione media (moderata) abbiamo un riferimento per tutti i climatizzatori, mentre se ci troviamo a dover installare il climatizzatore in un’aria geografica catalogata calda o fredda non troveremo indicati dati di riferimento su tutti gli split. Su talune energy label possiamo trovare anche i dati riferiti alla zona climatica calda, ma pochissime volte quelli riferiti alla zona climatica freddo. Il consiglio è comunque di scegliere climatizzatori dove troviamo il riferimento per la zona climatica di installazione.

La scelta del climatizzatore conseguentemente passa innanzitutto attraverso la conoscenza delle temperature medie delle diverse aree geografiche e l’individuazione di quale corrisponde alla nostra esigenza di installazione.

Una volta individuata la zona ed a conoscenza della potenza termica necessaria al fabbisogno termico per riscaldare l’ambiente, non ci resta che identificare sull’energy label la potenza termica appropriata al nostro ambiente abbinata alla zona climatica.

Per capirci facciamo un esempio pratico per il quale ci serviamo di cinque differenti energy label di climatizzatori che generalmente possiamo indicare come dei 12000 btu/h (così vengono presentati dai produttori) ma che nella realtà in base all’impiego in regimi differenti: freddo e caldo e soprattutto zona climatica hanno potenze diverse, alle quali bisogna prestare molto attenzione al fine di un buona climatizzazione.

Precisiamo che la potenza dichiarata di 12000 btu/h è un dato assolutamente vero, infatti come si evince, su tutte le etichette, nei dati SEER è indicata la potenza nominale di 3,5 Kw che approssimativamente equivale a 12000 btu/h, il che significa che ognuna di queste macchine, sebbene con consumi leggermente differenti, è valida per ambienti che necessitano di tale potenza nominale, quindi le potremmo scegliere indipendentemente tutte per rinfrescare l’ambiente.

La differenza risiede invece nel regime di riscaldamento, possiamo notare infatti che la potenza termica nominale è diversa tra la zona climatica calda e moderata almeno per i primi quattro casi, mentre è uguale nell’ultimo, dove è presente anche la zona fredda con la stessa capacità termica.

Ipotizziamo tre casi differenti, ovvero che dobbiamo riscaldare una ambiente che necessita di una potenza termica di 10000 btu/h (2,9 kw)  nelle tre zone climatiche differenti.

Se ci troviamo nella zona calda, il primo climatizzatore ha una resa di 1,6 kw, il secondo di 1,6 kw, il terzo di 2 kw, il quarto di 2,2 kw mentre il quinto di 3 kw e sono tutti di classe A+++. Da questo deduciamo che il climatizzatore che ha una maggiore efficienza per la nostra zona climatica è il quinto, sebbene gli altri possono spingersi oltre la potenza nominale, quindi probabilmente arrivare alla potenza di cui abbiamo necessità, ci troveremo nella condizione che il climatizzatore dovrà lavorare oltre il nominale andando ad assorbire una quantità di energia elettrica superiore a quanto indicato nell’energy label e conseguentemente non rientrando più, in quelle condizioni di classe A+++.

Se ci troviamo nella zona moderata, la prima macchina ha una resa nominale di 2,9 kw, la seconda di 2,9 kw, la terza di 3,6 kw, la quarta di 4 kw e la quinta di 3 kw e con le classi energetiche sono differenti. In questo caso vediamo come al mutare della zona climatica, la scelta del climatizzatore è completamente diversa, potremmo scegliere per la necessità di potenza tutte e cinque le macchine, ma per una questione di maggior efficienza nei consumi potremmo fare ricadere la scelta sulla prima 2,9 kw termici ed 882 kWh/annui consumati o in alternativa considerando un sovradimensionamento può essere una soluzione valida il terzo climatizzatore, con una potenza termica nominale di 3,6 kw ed un consumo di 986 kWh/annui.

Se ci troviamo in una zona fredda non abbiamo indicazioni per i primi quattro climatizzatori, quindi non sappiamo come essi si comportano in quella determinata zona climatica, mentre l’ultimo può andare bene.

Energy label climatizzatore.

Energy label climatizzatore.

Energy label climatizzatore.

Energy label climatizzatore.

Energy label climatizzatore.

tags: riscaldamento

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Roberto da Santarcangelo di Romagna
Appartamento 5 camere, attualmente scaldato con generatore di aria calda canalizzata. Impianto vecchio e molto energivoro. Posso sostituirlo con pompe di calore? Quali sono le più efficienti per scaldare?
Icona elettro-domestici.com
Certamente puoi sostituire con un impianto pompa di calore. Ci sono molti modelli efficienti, ma ti consiglio un confronto con un installatore in modo da valutare prima l’ambiente e stabilire la soluzione migliore in termini di potenza e split. La base di partenza per poi ragionare sul migliore per la tua condizione.
Salvo da Palermo
Il tuo post mi ha messo più confusione in testa. Non avevo fatto caso all'aspetto kw quindi guardavo solo lo scop. Pensavo che dovevo scegliere solo in base al valore più alto. Quindi voglio chiederti un consiglio: Desiderando una potenza di 3kw in riscaldamento a Palermo. Tra un Gree Bora 12000 che in stagione calda a una potenza nominale di 3.4, scoop di 5.1, consumo anno 933, prezzo (montato senza sconto) 430 euro e un Mitsubishi ln35 che in stagione calda a una potenza nominale di 2, scop 6.5 consumo anno 431, prezzo (montato con sconto 65%) 800 euro. Quale sceglieresti? Io ho già un Gree Bora ma volevo acquistare un altro climatizzatore per riscaldamento. Avevo preso in considerazione appunto il Mitsubishi. Ma alla luce di quello che ho letto nel tuo post, per raggiungere i 3kw andrebbe sotto sforzo e quindi lo scop non sarebbe più 6.5 e quindi una spesa inutile? Che cosa mi consigli di valutare nel mio caso guardando le etichette energetiche? Potenza nominale e consumi? E non concentrarmi più (unica cosa che prima guardavo) sulla classe energetica e scop? Premetto che vorrei a fronte di una spesa più grande un climatizzatore che mi fa risparmiare. Perché dovendolo montare in un b&b nel corridoio, starebbe acceso giorno e notte per almeno 6 mesi all'anno (tra freddo e caldo)
Icona elettro-domestici.com
Ritengo che ci siano 4 elementi da valutare per scegliere correttamente il condizionatore, leggi l’articolo che ti ho linkato e segui il video che troverai in fondo ad esso. Per anticiparti qualcosa, direi che è fondamentale la potenza nominale in Kw, che deve essere un punto fermo per eseguire un corretto dimensionamento al fine che i dati del consumo e scop siano in linea con quanto riportato sull’energy label. Tra i due marchi direi Mitsubishi, del quale mi hai indicato la sigla In35 che non trovo, ma che se ha il suo interno 35 significa che si tratta di una macchina da 12000 btu/h e pertanto il nominale in riscaldamento non può essere 2 kw, ma deve essere introno ai 3,4 come l’altra marca. Se vuoi indicami precisamente il modello per studiare i dati. Per finire non metterei il condizionatore nel corridoio, penso agli ospiti che vorranno chiudersi la porta della camera, non potendo usufruire del calore o raffrescamento in estate. La scelta giusta è uno split per ambiente.
Andrea da Rosolina Mare
Devo scaldare un appartamento con climatizzatore sono 30 mt. quadrati. mi potete indicare il migliore clima da 12000 btu/h con inverter pompa di calore, devo riscaldare tutto l’anno.
Icona elettro-domestici.com
Non ti suggerisco il migliore in quanto a mio avviso è un discorso molto relativo. Il migliore può essere il top di gamma di un brand affidabile della potenza che ti interessa. Nello specifico il migliore è quello che meglio risponde alle tue esigenze tenendo in considerazione anche il prezzo. Per stabilirlo è necessario prendere a riferimento quattro punti fondamentali (li trovi nel link sopra), e poi approfondire in base ad essi. Ti suggerisco quindi di valutarli e poi nel momento in cui avrai fatto una selezione se hai bisogno apri una discussione nel forum.
Luca da Brenta
Vista la competenza e la sua educazione nel rispondere, vorrei chiedere un parere a fronte di acquistare un climatizzatore per casa. Premetto che dovrò raffreddare 45 m2 mansardati e con un buco in mezzo per la scala che porta al piano sottostante. Non ho necessità di raffreddare i locali al piano di sotto. Per motivi di spazio dovrò installare l'apparato su un muro del locale "disimpegno" dove c'è il buco e per giunta, indirizzato verso il buco (130*130 cm). Le mie domande sono:
a) il freddo riuscirà a raffreddare le stanze attorno al "buco" oppure andrà subito verso il piano sotto? (problema che ho all'inverso con la stufa a pellets situata di sotto, la quale non porta su il caldo per via del cuscinetto di aria fredda che "tappa" l'apertura del buco di inverno)(e quindi gioverebbe in questo caso, visto che ci sarà il "cuscinetto" di aria calda a "tappare" e quindi rimarrebbe tutto su)
b) il mio tecnico mi ha detto di installare un clima che fa anche da deumidificatore, che secondo lui, sarebbe quella la funzione migliore perché togliendo l'umidità ai locali, sarà un effetto diverso da quello di "sparare" aria fredda col clima.
c) essendo ignorante in materia, quale mi consiglia? Possibilmente dovrebbe avere il minimo inquinamento acustico e costare attorno ai 600/700 euro.
d) lui mi ha proposto un Riello attorno ai 600+iva.
Icona elettro-domestici.com
Andando per ordine ritengo che sia preferibile, se puoi, spostare la posizione dello split, che se di fronte al “buco” vi indirizzerà parte dell’aria. L’aria fredda è più bassa della calda ed inevitabilmente parte di essa andrà verso il basso. Purtroppo il “buco” c’è ed avrai dispersione. I climatizzatori hanno tutti la funzione di deumidificazione, che in regime di raffreddamento avviene contemporaneamente al raffreddamento. La riduzione di umidità crea una condizione di benessere. Per il modello devi dare un po’ tu uno sguardo e studiarti le caratteristiche, direi che ci vuole un climatizzatore intorno ai 16000 btu/h nominali.

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