Come recuperare una lavatrice con la vasca rotta risparmiando sulla riparazione.
 
Rispetto a molti anni fa, la vasca della lavatrice non è più costruita in acciaio ma da materiali plastici, oltre a questo cambiamento ha subito anche un mutamento nella inscindibilità, ovvero siamo in presenza di un corpo unico che non può essere aperto se non tagliandolo.

Le vecchie vasche, erano invece composte dal cesto, che veniva chiuso da dietro con un coperchio fissato con un anello o fascia di tenuta, pertanto in caso di rottura di componenti interne alla vasca, potendola aprire consentiva una sostituzione dei pezzi, cuscinetti o crociera con dei costi contenuti. Ci si poteva anche trovare in presenza di una vasca a due metà fissate una all’altra con dei bulloni, che consentiva sempre di poterla aprire ed operare come nel caso precedente.

Le vasche attuali, ricordiamo che ci sono tuttora alcuni modelli di lavatrice con la vasca che si apre, sono un corpo unico e in caso di usura dei cuscinetti o anche della crociera vasca, i costi delle riparazione diventano molto alti.

I due componenti che si possono danneggiare all’interno sono i cuscinetti, che a causa di una infiltrazione di acqua tendono ad arrugginirsi ed in un tempo molto breve si consumano, quindi non agganciano più come dovrebbero all’asse della puleggia e la crociera vasca,  che è il pezzo che si aggancia al cestello da un lato e termina nel cuscinetto dall’altro. La crociera in ghisa spesso si smangia a causa dell’impiego di detersivi molto aggressivi, che la corrodono letteralmente fino a farla frantumare.

La rottura del cuscinetto di solito si preannuncia prima, si può notare che girando il cestello questo emette un rumore metallico proprio dell’attrito del cuscinetto o in casi più gravi si nota un leggerissimo gioco del cestello, che si accentua man mano che l’usura aumenta, fino a muoversi notevolmente. Quella della crociere invece può essere improvvisa, in quanto fino al giorno prima sebbene corrosa, la parte restante riesce a tenere, fino a quando diventa talmente debole che si spezza con la minima rotazione del cestello.

In entrambi i casi noteremo comunque che il cestello va un po’ per i fatti suoi e la lavatrice diventa inutilizzabile, in quanto al minimo movimento del cestello ed in particolare in centrifuga fa un rumore infernale e può anche muoversi.

Questa rottura chiaramente non si presenta dopo un tempo prestabilito ma si può verificare anche nei primi anni di vita della lavatrice, e ci possiamo trovare con un macchina nuova e ben tenuta ma che è inutilizzabile.

Per risolvere il problema sono percorribili tre strade differenti, la prima è quella della sostituzione del gruppo vasca con uno nuovo, qui nasce però il problema del costo della riparazione in quanto il costo del ricambio è alto, in siti che lo vendono on line parliamo di prezzi che vanno dalle 150,00 euro anche oltre le 200,00 alla quale cifra va poi aggiunta quella della riparazione. In molti casi la riparazione diventa veramente antieconomica.

La seconda soluzione è quella di tagliare la vasca con attrezzi non specifici, adattati alla situazione, sostituire il pezzo rotto, in questo caso se si tratta di cuscinetto è bene, ma se si tratta della crociere ci potrebbe essere il problema della sua reperibilità o potrebbe essere un modello tutt’uno con il cestello, impiegare isolanti e bulloni per riunirla e verificare che non si creino perdite.

Terza soluzione è quella di impiegare un gruppo usato, ovvero una vasca che è stata recuperata da un modello di lavatrice uguale a quello di cui siamo in possesso o con essa compatibile. Il costo di tali gruppi vasca è molto conveniente, si parla di prezzi fino al 70% in meno rispetto al nuovo.

 

 
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Abbiamo parlato di come deve essere installata una lavatrice, ovvero le fase riguardanti l’eliminazione dei blocchi e di come debba essere posizionata e livellata. Trascurando tuttavia un parte fondamentale dell’installazione: il posizionamento del tubo di scarico.
 
 
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Capita molto spesso che trascorso qualche anno di vita, ma la condizione si può concretizzare anche prima, la lavatrice emetta del cattivo odore. Ci riferiamo in modo specifico a quello generato dai residui di lavaggio e non a quello causato da surriscaldamento o bruciature di componenti, per le quali è opportuno verificare le cause scatenanti, che possono essere differenti da caso a caso.
 
 
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Come ben noto la lavatrice è dotata di un filtro attraverso il quale l’acqua di scarico del lavaggio, passa prima di essere eliminata completamente attraverso il tubo di condotta, raccordato ad una conduttura a muro o dove non esistente agganciato con il collo d’oca al lavabo o altro.
 
 
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Quando impostiamo un ciclo di lavaggio in una lavatrice è necessario inserire il detersivo e l’ammorbidente nei rispettivi scomparti, come descritto nella guida pratica per l’utilizzo.
 
 
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Appena si accende la lavatrice o durante il suo funzionamento improvvisamente il salvavita scatta, staccando la corrente elettrica. È una condizione che non si verifica spesso, ma è una circostanza che comunque si riscontra e ci impedisce di utilizzare la lavatrice e le altre apparecchiature elettriche della casa, se non stacchiamo la sua spina.
 
   
 
 
 
 

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