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Cosa serve per identificare il ricambio giusto per l’elettrodomestico rotto.
 
Foto articolo.
La rottura dell’elettrodomestico, purtroppo è un evento che presto o tardi si verifica nel corso del suo utilizzo nel tempo. Certo ci sono anche molti casi in cui i guasti si verificano quando è stato sfruttato abbondantemente e non è economicamente conveniente eseguire una riparazione.

In tutti i casi in cui però lo è, conveniente, o comunque abbiamo intenzione di rimetterlo in uso, ci troviamo difronte a due soluzioni:

1) riparazione affidata al tecnico;
2) riparazione eseguita in prima persona.

Nel primo caso dobbiamo solo pagare il lavoro del tecnico che si occuperà di recuperare il ricambio e della riparazione, nel secondo invece ci troviamo a dover eseguire le fasi di individuazioni del difetto e alla eventuale sostituzione del pezzo di ricambio.

Ed è proprio di questo che vogliamo parlare, si perché per quanto ovvio possa sembrare, trovare il pezzo sostitutivo, non è sempre così semplice. Di solito il metodo più facile è quello di recarsi con il ricambio rotto in un negozio di ricambi, che, se ben assortito ed informato, può soddisfare il nostro bisogno, senza problemi.

In linea generale su ogni ricambio è indicato un modello, che consente di identificare in modo univoco quel pezzo. Nello specifico però ci sono dei ricambi sui quali non è indicato il modello o è indicato un riferimento che non è proprio il modello del produttore del pezzo, ma il codice utilizzato da quella marca di elettrodomestici o semplicemente può non essere leggibile, e che pertanto non possiamo risalire a cosa cercare. Succede anche che alcuni ricambi sono esteticamente uguali ad altri, ma nella sostanza possiedono delle specifiche tecniche diverse, che li rendono non funzionali se non montati sul giusto elettrodomestico. Ad esempio molti pressostati.

In altri casi il ricambio con indicato il modello, può essere stato sostituito, nel corso del tempo da un pezzo che riporta un modello differente, che potrebbe anche essere esteticamente diverso, ma che nella sostanza è quello che dovremmo montare.

Ancora potremmo trovarci nella condizione in cui il pezzo è ingombrante e scomodo da portarsi dietro, come un gruppo vasca, o che non vale la pena smontare se non siamo certi di trovare il ricambio.

Tutto questo per dire che per acquistare ed essere certi del ricambio nuovo che ci serve, dobbiamo essere in possesso di alcuni dati identificativi del nostro modello di elettrodomestico, ma non solo di questo, abbiamo bisogno anche dei codici commerciali o di produzione. Difatti uno stesso modello di lavatrice ad esempio, può aver subito nelle diverse produzioni dei cambiamenti di componenti.

Queste informazioni, in realtà sono a disposizione di chi sta cercando il ricambio, si perché su ogni elettrodomestico è applicata una targhetta adesiva che riporta tali dati. Ogni azienda può utilizzare sigle diverse, come Mod, Model, S/N e cose di questo tipo, seguite da una successione di numeri, alcune volte anche lettere, che dobbiamo annotare o fotografare per avere i codici che ci servono a nostra disposizione. Vediamo ora a seconda del tipo di elettrodomestico, dove troviamo applicata la targhetta:

1 ) Lavatrice, lavasciuga ed asciugatrice: si può trovare sulla cornice interna all’oblò, sul telaio o sull’oblò dal lato interno.

Seriali elettrodomestico. Seriali elettrodomestico. Seriali elettrodomestico. Seriali elettrodomestico.

2) Lavastoviglie: la troviamo aprendo lo sportello sul bordo, solitamente nella parte superiore, in altri casi sul bordo laterale o sinistro o destro.

Seriali elettrodomestico.

3) Frigorifero: la possiamo trovare anche sul telaio dietro o anche in basso su un fianco, ma di sicuro all’interno della cella frigorifero su uno dei due lati, sotto il cassetto della frutta;

Seriali elettrodomestico.

4) Congelatore, qui dobbiamo distinguere quelli con i cassetti e quelli a pozzetto, nei primi vale la stessa regola del frigorifero, nell’altro caso la troviamo sul retro;

5) Cucina, aprendo il forno, sulla cornice interna. Potrebbe anche essere sulla cornice del forno, ma sempre visibile.

Seriali elettrodomestico.

6) Piano cottura, questa si trova nella parte inferiore del piano, quindi una volta montato per vederla bisogna tirarlo fuori dall’incasso.

Abbiamo riportato delle foto per meglio comprendere dove e cosa dobbiamo ricercare, una volta in possesso dei dati, se li consegniamo al rivenditore di fiducia non abbiamo problemi, ma cosa succede se vogliamo acquistare on line? In linea di massima non cambia nulla in quanto basta che forniamo i codici al rivenditore, ma non tutti i siti sono strutturati per un servizio di questo tipo.

Segnaliamo alcuni rivenditori che offrono il servizio:

1) AstelavNow;

2) SpareParty.

Altrimenti contattaci se vuoi risalire al ricambio. Non dimenticare di fornirci i dati.

Pubblicato: martedì 3 gennaio 2017

articoli sul tema:
 
 
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Il 20 dicembre del 2011 è scattato l’obbligo per il produttore di fornire ogni lavatrice della nuova etichettatura energetica. La normativa comunque consente al venditore di continuare a vendere, anche le lavatrici con la vecchia etichettatura, fino al loro esaurimento.

Pubblicato:
mercoledì 10 aprile 2013
 
 
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Alla lavatrice viene riconosciuto tradizionalmente, in maniera orami radicata nel pensiero di tutti, la funzione del lavaggio.

Pubblicato:
lunedì 31 ottobre 2011
 
 
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Durante il normale funzionamento della lavatrice, monitorandolo ci possiamo accorgere che non viene scaricata l’acqua del lavaggio, oppure possiamo trovarci nella condizione di aver impostato un ciclo ed allontanandoci per fare altre cose, alla verifica, quando il programma dovrebbe essere terminato, di trovare ancora tutta l’acqua al suo interno.

Pubblicato:
giovedì 10 marzo 2016
 
 
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Tra le anomalie di funzionamento di una lavatrice o lavasciuga, sicuramente è molta diffusa quella che, una volta impostato il ciclo di lavaggio, non si assiste all’inizio del processo di caricamento dell’acqua, ma al lampeggiare continuo dei led, su molti modelli, o all’accensione di specifiche spie, su altri, con il conseguente non inizio e fermo del processo di lavaggio.

Pubblicato:
martedì 26 maggio 2015
 
 
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Samsung propone 17 modelli di lavatrici con carica frontale di cui 4 con misura standard quindi 60 cm di larghezza e profondità ed 85 cm di altezza. I modelli sono WF 1124 ZAC, WF 1114 ZBD, WF 906P4 SAWQ e WF 806U4 SAWQ, con una portata del cestello, rispettivamente di 12, 11, 9 ed 8 kg.

Pubblicato:
sabato 20 luglio 2013
 
 
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Il panorama delle lavatrici è molto ampio, ci sono tantissimi modelli con caratteristiche diverse, ognuna delle quali ha una particolarità che la può distinguere da un’altra. Tra le tante, una che riteniamo molto importante e che in un futuro prossimo potrà avere una maggiore diffusione ed affermazione nelle nostre case è quella dotata di un doppio tubo per l’ingresso dell’acqua calda.

Pubblicato:
sabato 11 dicembre 2010
 
 
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Le lavatrici dotate di display digitale, oltre ad indicare su di esso le varie opzioni abbinate al lavaggio che è in esecuzione, segnalano i codici di errore che si possono manifestare durante il ciclo di lavaggio.

Pubblicato:
lunedì 24 aprile 2017
 
 
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Una anomalia nel funzionamento della lavatrice che è possibile che si verifichi e che comunque possiamo, se abbiamo un minimo di manualità, risolvere da soli, è quella della cinghia saltata.

Pubblicato:
martedì 13 dicembre 2016
 
 
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Il processo di lavaggio di una lavatrice segue una serie di fasi che si susseguono e che possiamo riassumere, sintetizzando, nel caricamento dell’acqua, le diverse fasi di risciacquo, dove, a seconda del modello, ci possono essere differenti rotazioni del cestello e centrifughe intermedie, lo scarico dell’acqua e la centrifuga conclusiva, se non esclusa, che termina il processo.

Pubblicato:
giovedì 15 ottobre 2015
 
 
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Originariamente la lavatrice aveva una misura vicina ad uno standard di 60 cm di profondità, nel corso del tempo, con il cambiare delle esigenze, degli spazi in casa e con la necessità di dover integrare in modo armonioso la lavatrice in un contesto d’arredo, si sono diffuse lavatrici con profondità ridotte, in questo caso parliamo di misure che vanno dai 40 cm fino ai 45 cm, e con una conformazione estetica molto gradevole.

Pubblicato:
mercoledì 30 maggio 2012
 
 
 
 
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